L’Italia e la prima guerra mondiale. Se ne parla questa sera con Bruno Zama e Roberto Zalambani alla Casa Rossa di Bellaria.

L’Italia e la prima guerra mondiale. Se ne parla questa sera con Bruno Zama e Roberto Zalambani alla Casa Rossa di Bellaria.
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BELLARIA IGEA MARINA. Questa sera, venerdì 8 agosto alle ore 21,00, alla Casa Rossa di Alfredo Panzini andrà in scena un evento speciale dedicato alla prima guerra mondiale: “L’Italia e la prima guerra mondiale: prove generali di una nazione”. La serata si colloca nel calendario di prestigiosi appuntamenti a corollario della splendida mostra “Panzini 1914. Diario sentimentale di guerra”. Curata dal Direttore della Casa Museo Marco Antonio Bazzocchi, Tatiana Ricci e Claudio Ballestracci, l’esposizione offre un focus inedito e originale sui legami del grande scrittore Alfredo Panzini con le vicende della Grande Guerra, proprio in occasione del Centenario della Prima Guerra Mondiale.

Proprio Angelo Nataloni, Bruno Zama e Roberto Zalambani hanno allestito, con progetto espositivo di Claudio Ballestracci ed in collaborazione con la Squadriglia del Grifo e l’Accademia Panziniana, una delle due sezioni della mostra, visitabile presso Casa Finotti e intitolata “Parole di guerra, oggetti di pace”.

La mostra, che consente anche ai visitatori di “sfogliare” i Quaderni di guerra del Panzini presso i locali del Museo e nel Pensatoio, è aperta gratuitamente al pubblico tutte le sere – esclusa la domenica – dalle ore 20.30 alle ore 22.30.

L’evento in compagnia di Zama e Zalambani, che sarà introdotto dal Direttore della Biblioteca Comunale “A. Panzini” Alessandro Agnoletti, sarà diviso in due momenti, dedicati rispettivamente ai temi ”Recuperanti e riciclanti delle due guerre mondiali” e “La guerra di carta”: al temine, gli stessi ospiti effettueranno una visita guidata alle rispettive mostre.

Verrà trattato, in particolare, il tema della conservazione, ma anche la riconversione, del materiale bellico, al fine di renderlo utile alla vita di tutti i giorni: una prospettiva diversa, ma altrettanto significativa, per comprendere la tragedia della guerra e promuovere il valore della pace.

 

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