Notizie ( non solo) di calcio. Ci salvano le donne. Grenot, Straneo e Grimaldi, ‘ metalli ‘ preziosi.

Notizie ( non solo) di calcio. Ci salvano le donne. Grenot, Straneo e Grimaldi, ‘ metalli ‘ preziosi.
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LA CRONACA SOTTO L’OMBRELLONE. Ci salvano le donne, titola la ‘rosea’. Ed in effetti Grenot, Straneo e Grimaldi hanno portato metallo prezioso alla causa azzurra. Discorso simile per le ragazze e della pallavolo, un poco più alterne, ma capaci comunque di risalire contro la Germania in World League da un 2-0 ad un 2-3.  E questo dopo le ultime esibizioni delle ragazze del sincro ( bronzo nel combo) e nell’attesa delle nostre tuffatrici e regine della vasca, pronte al via in quel di Berlino.
Squilli al maschile sono arrivati dal basket ( frantumata la Svizzera, non rata che l’obiettivo primo posto nel girone di qualificazione per gli Europei), dal nuoto di fondo 25 km ( Stochino, bronzo), dall’atletica con la bella medaglia d’oro di Meucci nella sempre prestigiosa maratona. E anche qui nell’attesa dei mondiali di ciclismo, con il nostro Nibali tra i favoriti.

IL CALVARIO MILAN. Altra sconfitta, col Valencia ( 1-2), altri gol incassati, per il Milan di Pippo Inzaghi. La squadra, nonostante le alchimie di mercato di Galliani & C , non decolla. Troppo poco peso a centro campo, troppa fragilità in difesa. Mentre, all’attacco, non bastano Niang e Al Saharawy. Balotelli, intanto, tra un colpo di fantasia e una valigia sempre pronta sull’uscio della porta di Milanello, fa quel che può. Come può. Tra un colpo da genio e un altro da principiante. Mentre gli anni passano, oggi, infatti, già a quota 24.
Certo che una squadra che fattura 260 mil circa non sia più in grado di acquistare oltre i saldi di fine mercato, è un po’ un rebus. Come e quanto il nostro calcio in generale che pur fatturando, dal 1988/1999 19 miliardi ( +112%), uno in più della Liga ( 18 mld), mentre questa si può permettere Messi, Ronaldo, De Maria etc., noi dobbiamo aspettare l’uscita di Robinho per costruire ( dal risparmio del suo ingaggio) un ‘tesoretto’ utile per andare a fare qualche spesa al mercato dell’usato.  Diventando, ogni anno di più, la ‘ Baggina’ dei vecchi campioni del calcio mondiale. Ma vogliamo dirci, anche, qui la verità. La nuda, cruda, dolorosa, ma indispensabile verità?

IL CONTE DRACULA SI VESTE D’AZZURRO. Il tira e molla per il rinnovo delle cariche federali, non ha fatto passare in secondo piano l’aggancio della Nazionale con Antonio Conte, amabilmente detto il Conte Dracula. La mossa infatti contiene lui ed ombre. Le luci son rappresentate dal fatto che il soggetto, pur abituato ad altri agoni, ha la personalità giusta per spremere qualcosa di buono da un nuovo potenziale gruppo azzurro. Le ombre, invece, riguardano quell’ ipocrita balletto sui soldi.
Cinque milioni ( netti ? ) non sono pochi; Conte ( si dice)  li avrebbe voluti ( anche) dalla Juve per continuare. Evidentemente, sotto gli occhi lucidi del Conte Dracula, s’agita qualcosa di molto banale e di poco romantico. Che se c’è tutto quadra; ma che se non c’è tutto si blocca. Anche in tempi di comandanti e di soldati di ventura come questo la cosa non aggrada a tanti. A molti.

CALCIO ESTERO. E’ partita la Premier, con la prima sorpresa: la caduta dello United, 1.-2 in casa, con lo Swansea. Avanti il Psg e l’Arsenal. Nell’attesa del Chelsea. Intanto i galaticos campeones d’Europa  ne hanno presi due dalla Viola. Al Bernabeu, che a quest’ora si sarà girato più volte nella tomba. L’Atletico, piuttosto, ha piazzato due sberle alla Samp di Sinisa, che a perdere non ci sta.
Inoltre, il Napoli si sta preparando per la trasferta a Bilbao, di Champions. Che non dovrà sbagliare, come ha già fatto nel biennio precedente. La Coppa dalla Grandi orecchie non è benevola con chi si attarda o si distrae. E il Bilbao, spagnola del Nord, non è certo un test da sottovalutare.  Giusto infatti il commento di Benitez: ” L’Atletico è ‘la peggiore squadra che ci potesse capitare!”.

STOP A MARQUEZ. Gira e rigira ce l’hanno fatta a stoppare il giovane fenomeno iberico. A Brno, infatti, all’undicesimo appuntamento di Moto Gp, sia Pedrosa che Lorenzo, e perfino il nostro immortale, se l’hanno fatta a stoppare l’infinita serie positiva del loro connazionale. Marquez si è così fermato al decimo risultato utile consecutivo. Valentino, tanto per gogliardare, ha commentato ” Campionato riaperto? “.  In realtà, qui, tutti pensano all’anno che dovrà venire. Le Ducati, che sembrano essere tornate  in gara ( ( con Jannone e Dovi, a Brno, finiti  nella scia di Marquez); ma anche le Yamaha di Lorenzo e valentino, forse in risalita rispetto alle Honda. Vedremo. Certo è che i monologhi finiscono con l’annoiare. Più sono in lotta, più divertimento sale dalle piste.

LO SFOGO MARMORINI. Che anche la Ferrari soffrisse del ‘ mal italiano’ ne avevamo avuto il sospetto. Il ‘ mal italiano’ è quello che ad occupare posti ( anche di grande responsabilità) non si va per ( provato) merito ma solo per ( cercato) ‘ calcio in culo‘.  Con la conseguente, disastrosa, situazione di trovare sempre più gente ( uomini e donne pari stanno diventando) fuori di posto. Arrivare alla Ferrari era e deve restare un approdo speciale riservato a  gente, in qualche modo, speciale.  Costringere la rossa’  ad essere circondata di gente che poco o nulla la capisce, non solo le si fa del male ma lo si fa a quanto di incredibile ha saputo creare in ogni angolo del Pianeta.
A Maranello, ovviamente, secondo le regole del ‘mal italiano‘, sono convinti della bontà delle scelte fatte, compreso quella che ha riguardato l’ing. Marmorini, allontanato dal suo incarico con l’accusa disostanziale di ‘discontiuità’,  ma solo il tempo dirà chi ha ragione. Intanto a Maranello lo sfogo di  Marmorini, 53 anni, ex capo  reparto motori della ‘rossa’, non viene commentato. Ufficialmente. Solo un gelido distacco. Solo una laconica frase ” Parlano i risultati”. Già i risultati, ma anche di quelli in cui l’ing.  Maromori manco  ha mai messo il naso ?

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