Emilia Romagna. Spina: oggetti di eccezionale rarità e bellezza recuperati da oltre quattromila tombe.

Emilia Romagna. Spina: oggetti di eccezionale rarità e bellezza recuperati da oltre quattromila tombe.
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RIMINI& FERRARA. In collaborazione con la Soprintendenza dei beni archeologici dell’Emilia Romagna, si terrà sabato 23 agosto, con inizio alle ore 18, nelle sale del Museo della Città di via Tonini l’incontro su Spina e i suoi tesori: il Museo archeologico di Ferrara. A illustrare il tema lo stesso direttore del Museo, l’ archeologa Caterina Cornelio.

GLI SCAVI A SPINA. Gli scavi nella fiorente città-porto di Spina hanno restituito sia l’abitato che la necropoli del centro etrusco. Oggetti di eccezionale rarità e bellezza recuperati da oltre quattromila tombe compongono il ricchissimo patrimonio di reperti dal 1935 esposto nelle sale del Museo Archeologico di Ferrara. A questo, dal 2011, si è aggiunta la suggestiva sezione dedicata alla città dei vivi.

Se l’elemento più rilevante è l’imponente raccolta di vasi attici a figure rosse del V sec. a.C., lascia certamente sbalorditi la straordinaria raccolta di gioielli di manifattura greca ed etrusca di V e IV secolo a.C., esposta nel raffinato allestimento della Sala degli Ori, realizzato con la collaborazione di Bulgari. A corollario del museo, due giardini: l’ultimo giardino formale all’italiana entro le mura di Ferrara e una suggestiva evocazione della necropoli di Spina. L’ingresso è libero.

 

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