Notizie ( non solo) di sport. Raiola riporta Balo in Premier. 20 mln, da quei ‘polli’ del Liverpool ?

Notizie ( non solo) di sport. Raiola riporta Balo in Premier. 20 mln, da  quei ‘polli’ del Liverpool ?
Notizie ( non solo) di sport. Raiola riporta Balo in Premier. 20 mln, da quei 'polli' del Liverpool ?

LA CRONACA SOTTO L’OMBRELLONE. E il Balo se ne va. Potrebbe esser, questo, il ritornello d’un allegro motivetto estivo se non fosse riferibile ad una ragazzo che, tutto sommato, dalla vita ha preso tanto ma  ha anche dato tanto in termini di sofferenza,  e non sempre per causa sua. Il ragazzo, 24 anni compiuti, ha avuto la ( sfacciata ) fortuna di fare il calciatore, un ‘ mestiere‘ ( assurdamente ) strapagato e capace di attrarre ( come nessun altro)  nugoli di veline.

Ma , a quanto pare, lui, alla fortuna non è affatto riconoscente. Prima ha perso l’Inter, che non l’ultima arrivata nel pianeta calcio; poi, il City, sia pure dalla scarso blasone ma ora in mano  nuovi spendaccioni  del Golfo; e quindi il Milan, che al Mondo è noto per avere visto più trofei di tutti, compresi i roboanti Barca, Real, United. Ora viaggia verso il Liverpool, società di gran prestigio ( 5 Champions)  per una una città portuale affacciata sull’Atlantico. Che al Balo, lontano dalla sua accogliente Brescia,  dirà poco o niente. E questo non sarà un dettaglio da poco per un soggetto ad umore alterno  come lui.
Son tanti quelli che si chiedono come un Liverpool si sia lasciato convincere ad ‘assumerlo’. Carattere, prestazioni e qualità tecniche del Balo sono ormai note. Il discorso che, lui, deve crescere ormai non fa più presa. E allora, che vogliono i ‘rossi’ da un talento tante volte sbandierato  e mai sbocciato come il suo? Non penseranno mica di affidare a lui la conquista di uno trofeo interno  che, ai ‘rossi’, manca dal 1990? O quello d’una coppa dalle Grandi orecchie? Dirimpetto all’Atlantico, sanno essere anche dei  burloni?
E comunque vedremo. Eupalla, a volte, compie miracoli. Di cui se non altro  potrebbe beneficiare la Nazionale. Quella ( non) stessa che il buon Prandelli gli aveva ( amorevolmente) caricato sulle spalle in Brasile, per finire poi entrambi a carte quarantotto.

Un consiglio. Il buon Balo, partito da Montichiari a testa bassa e in assordante solitudine, è preda non facilmente mollabile dai media. Che sulla sua vicenda e sul suo personaggio continueranno a tessere storie. Pro e contro. Il buon Balo riempie pagine e chiude buchi. Nulla di calcistico, per carità, ma solo del surrogato, che si potrà evitare solo in un modo. Quale? Voltando pagina, o cambiando canale.

L’EX PIZZAIOLO MILIARDARIO.  Ancora una volta a tenere i fili del buon Balo è stato Mino Raiola, tarchiatello, pancia da gestante e calzoni giù al sedere. Il novello e occulto signore del calcio ( non solo) italiano ( visto che in scuderia tiene anche Ibra e Podgba) era stato un poco tracotante con la nuova proprietaria del Milan.
” Se crede, basta che mi chiami e in poco sbrighiamo la faccenda” ha mandato a dire, in risposta ad un appunto della figlia del boss, a LadyB. E LadyB non s’è fatta attendere. Tramite altri avrebbe sapere all’eclettico ex piazzaiolo che se portava la cifra giusta, lui, il buon Balo, e tutti quanti gli svolazzano intorno, avrebbero potuto accomodarsi fuor del mondo del Diavolo.
Per non rimetterci, ovviamente, più piede; con sollievo di quelli che, da anni, denunciano l’invadenza di questi soggetti, ormai veri e propri gestori in ombra del calcio ( soprattutto) italiano. Quando, infatti, si va a constatare che il calcio nostrano ha fatturato ( dal 1999) un miliardo più del calcio spagnolo e mentre questo si permettono non solo Messi e Ronaldo ma anche circa 4 miliardi di ricavi da destinare agli investimenti mentre noi non abbiamo una lira da far cantare un cieco, ci chiediamo chi più  inghiotta tanto ben di Dio.

Dicono, e se sarà vero lo vedremo abbastanza presto, che mister Raiola abbia chiesto ai ‘rossi’ cinque milioni per la mediazione. Cinque milioni, sui venti del costo cartellino del buon Balo.
‘Mazza, oh, quanto è caro, il buon Mino! ‘Mazza, oh, quanto sono polli questi del Liverpool! Del Livepool, sì, perchè quelli del Milan ( probabilmente) all’avidità  Raiola sono vaccinati. E non solo, questa volta alla cassa non c’è il buon Galliani, ma Lady B, la padrona.

IL CALCIOMERCATO. E mentre gli altri campionati sferragliano già da qualche settimana, le nostre sono impegnate nei preliminari di Champion e di Europa League. Il Napoli, come già in precedenza, al suo turno a vuoto non rinuncia mai. L’1-1 con il Bilbao, sappia, se non è una condanna, poco ci manca.
E’ comunque incredibile che il Ciuccio non sappia far tesoro dell’esperienza subita. L’anno scorso uscì con 12 punti ( cosa rarissima) e proprio perchè s’era andato a prendere una imbarcata in casa Arsenal, dopo averlo messo sotto nella partita di andata al San Paolo.  Ma tant’è. Ci sono comportamenti delle nostre squadre in Europa che, francamente, stentiamo a credere.
Anche il Toro ha preso sottogamba i croati e tuttavia, la sua situazione è migliore di quella del Napoli sia per il valore degli avversari sia perchè il ritorno sarà a Torino. Non ha problemi, invece, la Beneamata, per via di quel 0-3 in Islanda.

La Juve pare riesca a tenere sia Podgba sia Vidal; mentre, piuttosto che vendere, compra. Si rinforza. Giusto giusto come fanno le ( poche, vere) grandi. E la Juve è una grande, anzi, forse è quella che può essere esempio di  riferimento ( non solo) in Italia. Le ragioni si sanno. Non stiamo a ripeterle. L’unico neo, semmai, è quello di continuare puntare su certi monumenti che, come tutti i monumenti, vanno collocati storicamente. Altrimenti finisce che, nonostante la chiacchiera,  disincentivano gli altri.
Il gruppo portato in Brasile, in questo senso, docet.
Riaffiora invece, e con grande terminazione, la Roma, che a questo punto ci pare davvero stia guadagnando i galkloni di sfidante principale dei bianconeri. Ha il problema Benatia. Ma anche qui, come già per il buon Balo, la situazione può chiarirsi in fretta. Basta che, il ragazzo o chi per lui, porti quel che è giusto e , poi, può salutare la compagnia. Secondo il detto: ” Chi vuol stare stia, chi se ne vuole andare vada“.

Alla Roma vengono inoltre attribuite serie possibilità di costruire il suo nuovo complesso sportivo. Con, al centro, uno stadio che potrà fare invidia al Mondo intero. Restando in tema stadi, è San Siro ( lo stadio che con il Bernabeu ha alzato più  coppe dalle Grandi orecchie in Europa) che si deve ( frettolosamente) rimboccare le maniche per non farsi rapinare la finale Champions 205, per l’Expo.

IL NOSTRO  NANDO. Ogni tanto Ferdinando s’arrabbia. Le vosi sul rinnovo a cento milioni, non sembrano vere. Certo è invece che vorrebbe restare. O meglio, vorrebbe che nessuno pensi di  mandarlo via. Dalla ‘rossa’. Che, come si sa, sceglie lei i suoi amanti. Fosse per noi, il nostro Nando, lo terremmo per sempre. E comunque per sempre, non si preoccupi, lui, resterà.
In quel cuore d’elefante dei tifosi della ‘rossa’ sparsi ad  ogni latitudine. E poco importa se vincerà  questo o quello. Giles Villeneuve, ad esempio,  non ha mai vinto il titolo mondiale come del resto ha fatto il suo bravo ragazzo. Ha però scritto  pagine memorabili con la ‘rossa’.  E questo  basta  perchè il Villenueuve che conta resta comunque   ( soprattutto)  lui.

I FENOMENI DEL NUOTO.  L’Ungheria, che d’acqua ne ha poca se non i lago Balaton e quel che le compete del  Danubio, produce da decenni grandi uomini e donne pesce nel nuoto, nella pallanuoto e comunque dove c’è da brigare con questo elemento primordiale.  Noi, invece, che d’acqua siamo pieni dentro e attorno, abbiamo stentato non poco a coltivare uomini e donne pesce.

Abbiamo avuto, infatti, un mitico Settebello che ha dato vita ad una tradizione non male; abbiamo avuto tuffatori di grande classe, raggiunti di recente da una formidabile figlia d’arte; e abbiamo partorito anche qualche campione ( Calligaris, Franceschi, Lamberti, Brembilla, Filippi, Magnini e altri) con integrazione di un fenomeno, la nostra Fede, ma spesso con andamento altalenante, non da grande potenza del nuoto. Cosa che, invece, se non prendiamo abbagli, ci sta capitando ora.
Con nugoli di ragazzotti pronti a stupire. In continuità. E nelle diverse specialità. Nuoto di fondo, piscina, tuffi, sincro etc.  Roba da non credere. Se andiamo infatti a sbirciare il medagliere degli Europei, al momento, siamo a quota 18 medaglie, due in più della Russia, e tante quante solo alla Gran Bretagna. E non è finita. Perchè qualche altro ragazzotto e ragazzotta è in agguato. Senza paura.

 

 

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