Notizie ( non solo) di calcio. Torna la leggenda di Monza. E della nostra ‘rossa’, con quel suo cuore immenso .

Notizie ( non solo) di calcio. Torna la leggenda di Monza. E della nostra ‘rossa’, con quel suo cuore immenso .
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LA CRONACA DAL DIVANO. Due buone novelle: la Nazionale va, la ‘rossa‘ pure. Nel mezzo, le figure sofferte del volley ( 3-1 al Belgio, 5 punti in totale nel girone), l’impresa i Pennetta con la Higgins finaliste in doppio agli Us Open, la vittoria di Aru alla Vuelta dominata ( si fa per dir) dal ( redivivo) Contador, la fine ( attesissima) del calcio mercato ( sopratutto per Juve, Viola, Napoli) e la ricomparsa del vecchio Diavolo sulla scena calcistica.

LA NAZIONALE DEL CONTE DRACULA. Per favore, questi soggetti di seguito elencati non si presentino ai piè del carro del vincitore: esterofili, anglofili e affini, sapienti e sapientini ( esperti in gambe accavallate ), santoni e curatori, ‘rompiballe’ in genere etc, che altro non sanno fungere che da cavallo di Troia all’interno d’una storia di sport ( e calcio) altrimenti inespugnabile. Ogni volta che manchiamo qualcosa ci tocca di sentirci calare addosso il cielo con tutti i suoi pianeti. Mamma, che solfa!
Eppure, a quanto pare, le cose sono molto più semplici di quel che si dica! Sì , perchè, in campo, oggi, che siano il Real o il Barca o il Bayern o il Chelsea o il Pincopallino, l’importante è ( soprattutto) passare velocemente la palla e correre. Correre, correre,  quanto e più di Forrest Gump. L’altro ieri vedevamo Maradona in campo, imbastito dagli anni, tardo, venire superato da qualche imberbe ragazzotto, che lo sverniciava a piacimento. L’uno infatti non (poteva) più correre, l’altro sì. E tanto. Tanto da far impallidire una leggenda. Perchè questo, oggi, lo sport ( e il calcio Far West) possono permettersi.

E comunque ormai è assodato che  il Conte Dracula sa ‘ spremere’ i suoi: rapidi, umili e cattivi. Altro che il buon Prandelli e quel cataplasma del Balo! L’Olanda, ingenua, terza al Mondiale e nel ranking Fifa, non se l’aspettava una Italia così. Anche se, prima di calare sull’Italietta nostra giudizi universali ( che quelli sono solo  in uno o due  a potersi permettere), sfogliando qualche pagina di storia  in più, qualcosa di sorprendente potevano anche mettere in conto. Ma si sa che nei paesi dove la ‘cruccheria‘ nutre eterni pregiudizi l’Italia è l’Italia.
Ha fatto un Mondiale da schifo?  Beh, che altro aspettarsi se non un ammasso di rovine?  E invece, se ogni volta chiedessero lumi all’Araba Fenice, non avrebbero di queste smusate. Hiddink, alla sua prima con gli Orange, s’è lamentato di una ingiusta espulsione; dovrebbe invece andare a ringraziare Eupalla se Immobile e Zaza non gliene hanno insaccati altri due o tre. Il problema è per lui, come per tanti nostri cavalli di Troia, che l’Italia non è mai quella che i sapienti e i sapientini dipingono. Soprattutto nello sport ( e nel calcio), dove quand’è data per morta sa risorgere in men che non si dica: sennò, come avrebbe fatto a vincere tutto quello che ha vinto, e come solo pochi altri al Mondo possono vantare?

LA STADIO DELLA ROMA. Sappiamo molto bene cosa manca al calcio italiano. La ‘rosea‘ in questo fa da stella polare. Vivai, cancellazione di quell’inaudita ( e sospetta) movimentazione di giocatori dall’estero ( ben 2533 nel solo biennio  2012/2013), un vero governo federale dopo la terrificante esperienza Abete, nuovi stadi e altri impianti, pretesa del rispetto del fair play finanziario a livello europeo per inibire traffici e speculazioni illecite o al limite dell’ illecito causa delle difficoltà di molte società che hanno scritto storia e leggenda di questo sport universale.

Di questi temi, sapienti e sapientini non s’assumono l’onere. Ovviamente. Intanto però, qualcosa si muove. Questa volta, strano a dirsi, nella Capitale. Dove il proprietario della Lupa ha pensato bene di farsi redigere un progetto di nuovo impianto sportivo che farà impallidire i tanti celebrati stadi dell’Altrove. Il Comune di recente ha dato un altro ok, ora la pratica è passata alla Regione. Tempo tre mesi, poi  la Roma potrà iniziare a costruire il suo moderno Colosseo. Entro il 2017?
Se l’esempio fosse seguito da altre quattro cinque squadre ecco che i lamenti degli imbelli sul calcio italiano in declino scomparirebbero. Per questo facciamo il tifo per gente come Barbara, LadyB, intenzionata come pochi altri a completare una offerta Milan davvero unica. Con l’insuperabile Milanello, la geniale trovata di Casa Milan, se s’aggiungesse anche un moderno stadio da competere per gli anni a venire con i mirabolanti esempi dell’Altrove, il Diavolo potrebbe riprendere una strada di gloria al momento interrotta. Quando i nostri cavalli di Troia celebrano le maraviglie altrui si scordano esempi come quello scritto sulla pietra degli stadi del Mondo dal Diavolo: in 25 anni, infatti, nessuno ha vinto quanto lui.  E allora?

L’ADDIO DI MONTEZEMOLO. Da spifferi a tempesta. Sembra proprio vero che Montezemolo se ne vada dalla ‘rossa’. Al suo posto dovrebbe arrivare Marchionne, che si spera non pensi di trasferire la ‘rossa’  in qualche landa gelata del Canadà. Comunque sia stia certo che  lo guarderemo a vista. La ‘rossa‘ infatti non è un maglioncino blu da portare per un anno intero. La ‘rossa’ gli amanti se li sceglie lei. Anche se può apparire l’inverso. E in ogni caso devono essere soggetti con attributi eccezionali.
Un vecchio spiegava ad un ragazzo che differenza c’è la tra una auto normale, sia pure costosa e scintillante, e una ‘ rossa’. L’altra passa, diceva il vecchio, e solo qualcuno la nota; mentre se ti sfiora quella livrea rossa con la voce  presa a prestito dal re della foresta, ti viene la pelle d’oca. E questo in ogni angolo del Mondo.

Alonso, il nostro Nando, dice che qualcuno vorrebbe portarlo lontano dalla ‘rossa‘. Ovviamente, lui, intelligente com’è, può fare come crede. Si può vincere, e molto, anche lontano dalla ‘rossa’. E tuttavia pensi ben a fare il grande passo. Occasioni, anche danarose, ce ne sono al Mondo. Ma com’è scritto sull’Evangelo non si possono servire due ( o più) padroni. Se si punta ai soldi ci si dirotta verso una parte; se si crede invece che certi momenti nella vita per lasciar una nostra traccia sul Mondo capitano una o poche volte, beh, allora, i dubbi ( almeno per noi ) sarebbero pochi.
Provi infatti  il nostro Nando a portare la ‘ rossa’ sul più alto gradino del podio, domenica pomeriggio, e poi ripensi davanti a quel cuore immenso a quanto gli propongono gli altri. D’argento o meno che sian lustrati. Dall’alto di quel podio,e di quella pista, dove da decenni si scrive   la leggenda di questo sport.

 

CALCIO

I GIORNATA 2014/2015. Venerdì è partita la B, con Perugia-Bologna ( 2-1). Sabato è partita la A, con Chievo-Juve e Roma-Fiorentina. Domenica, invece, si sono riviste le altre di A: Atalanta-Verona ( ore 18), Milan-Lazio ( ore 18), Cesena-Parma ( ore 20,45), Genoa-Napoli, Palermo-Samp, Torino-Inter, Udinese-Empoli.

RISULTATI I GIORNATA SERIE A. Chievo-Juve 0-1; Roma-Fiorentina 2-0; Atalanta-Verona 0-0 , Milan-Lazio 3-1, Cesena-Parma 1-0, Genoa-Napoli 1-2, Sassuolo- Cagliari 1-1; Palermo-Samp 1-1, Torino-Inter 0-0, Udinese-Empoli 2-0.

CLASSIFICA: Milan, Roma, Udinese, Napoli, Cesena, Juve 3 punti; Cagliari,Palermo, Samp, Sassuolo, Atalanta, Inter, Torino, Veona punti 1; Genoa, Chievo, Parma, lazio, Empoli, Fiorentina punti 0. Il Campionato si ferma per la sosta della Nazionale: riprenderà con la seconda giornata il 13/14 settembre.
 GIRONI DI CHAMPIONS. Gruppo A: Juventus, Atletico Madrid, Olympiacos, Malmo; Gruppo E: Bayern, Manchester City, Cska Mosca, Roma.

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