Notizie ( non solo) di calcio. La ‘rossa’ umiliata a Monza. Alonso stop forzato, Kimi a spasso per il Parco.

Notizie ( non solo) di calcio. La ‘rossa’ umiliata a Monza. Alonso stop forzato, Kimi a spasso per il Parco.
Monza Gp download (2)

LA CRONACA DAL DIVANO. Week end rosso, rosso di vergogna. Manco l’avessero pensata quei due burloni di  Toto Wolf e Niky Lauda , per farla capitare proprio a Monza, nel bel cuore del tifo ferrarista, questa storica ‘figuraccia‘ che ha  trasferito Alonso su un carro attrezzi e Raikkonen su un taxi a spasso tra le fresche alberature del parco.
Per fortuna che il Marchionne, dal maglione scuro, s’è incavolato. Basta, ha infatti gridato, sono sei anni di figuracce a ripetizione, qui, è ora di rispondere alla concorrenza!  Anche perchè alla ‘rossa’ non bastano i risultati economici ( pur clamorosi), alla ‘rossa‘ interessa  scrivere pagine di leggenda più ancora che di storia, visto che in lei si il senso d’una genialità che continua ad incantare. Chiedeva il giovane al vecchio: ” Ma cos’ha la  rossa di così speciale rispetto alle altre auto?”. Rispose il vecchio: ” Non so. So solo che le altre, pur belle e costose, quando ti sfiorano, le guardi fin anche ad ammirarle; ma quando ti sfiora una rossa, non solo la guardi e  l’ammiri, ma ti senti venire la pelle d’oca. E, a volte, perfino qualche lacrima”.

LA CRONACA. E’ chiaro quindi, con la ‘rossa‘ in vacanza,  che il Gp d’Italia s’è tutto risolto tra Hamilton e Rosberg. Un Rosberg che aveva perfino superato il rivale, ma che  poi ha sbagliato almeno due volte in maniera clamorosa, lasciando il passo  al formidabile pilota inglese di colore. Che, in classifica, resta però indietro al tedesco di 22 punti. Non tanti, considerato anche che l’ultima gara raddoppia i punteggi.
E comunque il simpatico siculo-australiano Ricciardo pur posizionandosi al quinto posto davanti allo sfiduciato compagno di squadra Vettel, non ha brillato come al solito. Monza, ha invece portato una meritata soddisfazione a Massa, terzo, e quindi sul podio più ambito e caloroso dell’intero Mondiale.
Debalcle invece, come si diceva, per gli uomini della ‘rossa’. Mai in gara, ma solo a ricorrere fantasmi dopo un week end carico di illusioni. E’ quindi chiaro che dentro la rossa, come ha confermato qualche ex, in questi anni, s’è proceduto alla maniera italica. Quella peggiore, però,  non quella migliore lasciata in eredità dal Drake. Con un presidente, Montezemolo, che in passato ha vinto tanto, ma che oggi, molto probabilmente, ha cominciato a tirare i remi in barca. Buon venga quindi il rimbrotto del Marchionne. Rimbrotto con allegate conseguenze. La rossa, infatti, deve tornare sul gradino più altro del podio. Come da prassi.

SCONTRO CONTE/JUVE?  A leggere il caso Chiellini, fatto rientrare d’autorità in gruppo, sembrerebbe che tra il Conte Dracula e i suoi ex datori di lavoro non corra più buon sangue. Di questi fine-storia son pieni i racconti. Nulla d’originale, quindi, anche se il buon rapporto tra Club ( soprattutto Juve)  e Nazionale sono indispensabili per arrivare all’Europeo.
Che attende l’esordio del girone di qualificazione, martedì 9, ore 21, contro la Norvegia in trasferta ad Oslo. Mettere in cascina tre punti vorrebbe dire molto; e inoltre rivedere una conferma dal due Immobile-Zaza sarebbe importante. Vorrebbe dire che al vacuo s’è sostituito il concreto. Al Balo, ipotetico fuoriclasse ora in servizio presso i pollastri del Liverpool, due ragazzi che l’azzurro vogliono portare in alto. Molto in alto, giustamente. Piaccia o no alle nostrane sterminate  tribù di esterofili.

MA CHE SQUADRA E’?  Mentre, qua e là, i nostri si danno da fare per portare a casa qualche risultato di prestigio, nel volley maschile si fa di tutto per perdere. Ha perso con il modesto Portorico, che a fine partita   non credeva ai suoi occhi; ha riperso con gli Usa, dopo fasi di gioco da ‘ calci nel sedere‘. Ma che squadra è,  quella di Berruto? Va bene l’integrazione tra giovani d’origini etniche diverse, va bene avere pazienza, ma quelli che Berruto manda in campo sono quelli giusti o solo quelli che gli passa la mutua della pallavolo nostrana?
Ora, grazie a qualche miracoloso regolamento, i nostri sono passati alla fase finale, dove però si portano dietro i risultati del girone. E’ chiaro che con quel modo di ‘combattere’ sono spacciati. Non son squadra, ma solo accozzaglia di soggetti che al momento buono scordano di avere le palle. Una volta gli avrebbero urlato di ‘ vergognarsi‘; oggi, con tutti i cambiamenti intervenuti, lasciamo perdere. Certo, però, che così facendo, non c’è prospettiva. Nè per il proseguo dell’affollato Mondiale polacco, nè per gli eventi successivi. Povera, nostra,  ex grandissima, pallavolo!

 

 

 

Ti potrebbe interessare anche...