Notizie non solo di sport. Campionato: Juve e Roma già in fuga. Tiene l’Inter di Thohir.

Notizie non solo di sport. Campionato: Juve e Roma già in fuga. Tiene  l’Inter di Thohir.
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LA CRONACA DAL DIVANO.  Son bastate quattro giornate per capire l’antifona. Peraltro annunciata. A comandare, da noi, nella vecchia, obsoleta, bistrattata serie A sono in due: Juve, come al solito, e Roma, ormai pronta a rompere l’arcano. Si sono ‘stoppate’ invece Napoli ( irriconoscibile) e Viola ( sfortunata); mentre si tiene a galla, al momento, soprattutto l’Inter di Thohir.
Per Samp e Verona è tempo invece di exploit; mentre il vecchio Diavolo ne continua a fare  una buona e tre cattive. Probabilmente l’entusiasmo dell’irriducibile Pippo non è in grado di miracolarlo; dietro, e a centrocampo, infatti,  il Milan soffre. Moltissimo. Segna , certo, ma con già otto reti  messe nel sacco non può sperare di fare tanta strada. Strada la fanno solo squadre che non incassano, vedi la Signora, ancora immacolata come mamma l’ha fatta. Con l’Allegri, sorridente e sereno,  come un bambino.

LOTTA AL MALE OSCURO. Doping, male oscuro dello sport mondiale. Ogni tanto ne parliamo, unitamente alle attese per una ‘ rivoluzione’ che rilanci la nostro e l’altrui passione per l’attività agonistica. Soprattutto quella legata al calcio. Che però, qualcuno, ad arte, cerca di tenere ai margini del ‘male oscuro’ che s’è introdotto  da quando in campo è apparsa una schiera infinita di Forrest Gump capaci di macinare chilometri e chilometri a velocità da spinter e tenuta da fondisti senza fiato grosso e bava alla bocca.

Su PortoFranco, la nota rubrica della ‘rosea‘ a cura di Franco Arturi, si può oggi leggere questo: ” Per una volta, infatti, non solo non siamo gli ultimi della classe, ma i primi o quasi. Alcuni esempi. La grande e ammiratissima Germania si è rifiutata di varare una legge antidoping, limitandosi a sbranare, dopo la riunificazione, il cadavere del doping di Stato della Ddr.  La Francia ha una buona legge, come noi, ma di iniziative eclatanti si sente parlare solo durante il seguitissimo Tour, che dà pubblicità a tutti, magistrati compresi. La Spagna dal canto suo fa sorridere sia per la leggina che ha approvata sia per il cinismo, che ha sconfinato nella spudoratezza, in cui ha cresciuto due/tre generazioni di atleti ( vedi caso con risultati eccezionali) senza il minimo controllo.
Fenomeni spot come la Grecia sono più che sospetti. Gli scandinavi? Sono quelli che hanno regalato al mondo parascientifico tecniche vietate come l’autoemotrasfusione ( Lasse Viren, anni 70) e per il resto si accontentano di loro derby invernali con i Paesi vicini nello sci di fondo, sport compromesso quasi quanto il ciclismo. Gli Usa dell’individualismo sfrenato, di casi Balco e delle decine di squalificati, sappiamo. All’Est, da questo punto di vista, niente di nuovo. I corridori africani? Tutti in mano ai procuratori americani ed europei, del tutto calati nella cultura occidentale.
Sì, questo è il momento per un salto di qualità. Continuando a salvaguardare l’autonomia dello sport in ogni campo salvo che in questo, dove bisogna uscire dal grottesco corto circuito controllato-controllore, togliendo al C0ni il controllo decisionale dell’antidoping sull’agonismo … “.

Che altro aggiungere? Un giocatore straniero, pochi giorni fa, ha cercato di ‘ placare’ le perplessità con questa frase: ” Il calcio italiano non è più competitivo perchè viaggia a velocità inferiori visto che si affida ormai soprattutto  a vecchi arnesi, non più in grado di competere con la bella gioventù d’Europa”. E’  la verità? Stia comunque certo, quel tizio, che ci faremo dare le medie dei campionati e delle singole squadre europee ed italiane. E, poi, con lui e con i tanti esterofili che sicuramente l’appoggeranno in toto, ci risentiremo.

 

L’ADDIO DI NANDO ?  I vecchi dicono che è meglio vincere con la Ferrari” avrebbe ammesso Vettel, quattro volte campione con la Red Bull. I vecchi, già. Forse il tempo corre talmente veloce che a diventare vecchi basta qualche settimana in più. Onde per cui se l’assunto è vero anche il nostro ( pur giovane) Vettel è ormai roba da museo, soprattutto se lo si va a confrontare con le nuove leve in arrivo, come l’adolescente ( se non ci confondiamo con omonimi) Verstappen.
Il problema qui è semmai quello che a forza di correre tra gente di scarsa tradizione motoristica si è finito col disperdere valori consacrati. La ‘rossa‘ negli anni ( non preistorici) di Montezemolo ha vinto 19 titoli mondiali. Cosa non riuscita ad alcun altro team. E questo senza contare i titoli prima. Oggi la ‘rossa’ ha un attimo di smarrimento, è vero, ma questo  succede anche alle creature più riuscite in natura. Dove le pause sono indispensabili per riflettere e ripartire. Ma la ‘rossa’, le corse, le ha nel sangue. Come nessun altra macchina. E stiamo certi che prima o poi ritroverà la strada della vittoria.
Pensare quindi di relegare la ‘rossa’  alla protostoria è operazione  insulsa. Da gente che opera in un certo habitat senza conoscerlo. Il problema è semmai se la ‘rossa’ ritiene Vettel adatta a guidarla. Bernie Ecclestone sponsorizza l’unione. Ma, questa, è solo una opinione. L’opinione di Bernie, che in fatto d’opinioni ne partorisce una al minuto.

Alla ‘rossa’ si sono affezionati a Fernando. Che però appare pieno di dubbi. La ‘rossa’ non ama amanti pieni di dubbi. La ‘rossa‘ ama solo chi ha nerbo e fede. Giovane o no che sia conta poco. Per cui se il nostro Nando, alla fine, deciderà di chiudere anticipatamente il suo rapporto con la ‘rossa’, pur con dolore, e con la dovuta riconoscenza per le belle pagine che ha  contribuito a scrivere, gli auguriamo di trovare quel che cerca. Sempre ammesso che, nel mondo del motore, ci sia qualcuno e qualcosa che offra lo stesso ‘brivido‘ della ‘rossa’. 

A margine. Diceva uno l’altro ieri: ” In America la F1 è pressochè sconosciuta. Non così la ‘rossa’, che come testimoniano i record di vendita continua a far sognare appassionati e non di quel Continente”.

 

 

 

ALTRE DI SPORT . Lampo azzurro di Colbelli al Memorial Pantani. Avvio dei Mondiali di ciclismo, con clou domenica prossima con la prova su strada prof. Si è spento , a 92 anni, Pino Cerami, che vinse una Roubaix. Il Brasile del volley battuto nella finale mondiale dalla Polonia ( 1-3). Il baseball italiano sconfitto nella finale continentale dall’Olanda. Dominio francese nel K1 canoa. I nostri lontani. E’ iniziato il Mondiale di volley femminile, con le nostre vittoriose contro Tunisia (3-0) e Croazia ( 3-0). Con pass in tasca  per i quarti di finale.

 

CAMPIONATO ITALIANO SERIE A

 RISULTATI IV GIORNATA. ( martedì) Empoli-Milan 2-2; ( mercoledì) Cagliari-Torino 1-2, Fiorentina-Sassuolo 0-0, Inter-Atalanta 2-0, Juventus -Cesena 3-0, Napoli-Palermo 3-3, Parma-Roma 1-2, Sampdoria-Chievo 2-1, Verona-Genoa 2-2; ( giovedì) Lazio-Udinese ( ore 20,45).

CLASSIFICA IV GIORNATA. 1 Juventus 12; 2 Roma 12 ; 3 Verona, Samp e Inter, 8; 4 Milan 7;  5 Udinese 6 ; 6 Genoa e Fiorentina 5; 7 Napoli , Atalanta, Torino e Cesena 4; 8  Lazio, Palermo, Parma, Chievo e Sassuolo 3; 9 Empoli 2; 10  Cagliari 1.

CHAMPIONS LE PARTITE I TURNO ( Martedì 16) Juventus-Malmoe 2-0, Olimpiacos-Atletico Madrid 3-2, Liverpool-Ludogorets 2-1 ( primo gol di Balotelli ), Real Madrid- Basilea 5-1, Monaco- Leverkusen 1-0, Benfica-Zenit o-2, Gala-Anderlecht 1-1, Borussia D. -Arsenal 2-0; ( mercoledì 17) Roma- Cska 5-1, Bayern Monaco – City 1-0, Barca- Apoel Nicosia 1-0, Ajax-Psg, Chelsea-Schalke 1-1, Maribor-Sporting 1-1, Porto-Bate Barisov 6-0, Bilbao-Shakhtar 0-0.

EUROPA LEAGUE ( I turno) ( le italiane, giovedì 18) Dnipro-Inter ( ore 19) 0-1, Bruges-Torino ( ore 19) 0-0, Napoli-Sparta Praga ( ore 21) 3-1, Fiorentina- Guigamp ( ore 21) 3-0.
( Ndr) Champions, anche i portoghesi rallentano: una vittoria ( 6-0 del Porto), una sconfitta ( Benfica 0-2) e un pari ( Sporting Lisbona 0-0 ). Possiamo risalire quindi il ranking Uefa. Visto che le nostre quatto in Europa League hanno ottenuto risultati positivi: Fiorentina- Guiungamp 3-0, Dnipro-Inter 0-1, Napoli-Sparta Praga 3-1 e Torino-Bruges o-0.

 

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