San Piero in Bagno: Slow food brinda con i vini di Bertionoro alla grande storia del Gambero Rosso.

San Piero in Bagno: Slow food brinda con i vini di Bertionoro alla grande storia del Gambero Rosso.
Maximilian Girardi, Giuliana Saragoni, ministro Orlando

SAN PIERO IN BAGNO. Prendete sette grandi chef che si ritrovano per salutare a modo loro una grande collega romagnola che lascia la cucina, aggiungete un importante progetto di solidarietà a sostegno dell’agricoltura in Africa e innaffiate infine il tutto con un buon sangiovese dei colli di Bertinoro per brindare a una serata da ricordare.

Saranno i vini di Tenuta Diavoletto di Bertinoro ad accompagnare i piatti della cena di gala organizzata per martedì 30 settembre da Slow Food Emilia Romagna in onore di Giuliana Saragoni, ideatrice della storica ‘Locanda al Gambero Rosso’, che ha chiuso i battenti lo scorso 31 agosto dopo 22 anni in cui il locale di San Piero in Bagno ha fatto scuola nel territorio e non solo, richiamando tantissimi chef alla riscoperta della cucina povera di tradizione contadina.

A cucinare per Giuliana, alla presenza del fondatore di Slow food Carlo Petrini, saranno sette chef di altrettanti rinomati ristoranti italiani: Amerigo dal 1934 (Savigno), Vecchia Marina (Roseto degli Abruzzi), Dentro le mura (Termoli), Locanda delle Grazie (Curtatone), La Campanara (Galeata), Osteria dei Frati (Roncofreddo) e La Sangiovesa (Santarcangelo di Romagna). A esaltare i diversi piatti saranno i vini di tre cantine selezionate: Tenuta Diavoletto (Bertinoro), Paolo Francisconi (Faenza), e Gradizzolo (Bologna). ’E’ un onore poter brindare con i nostri vini a una persona così speciale e che ho avuto la fortuna di conoscere personalmente sia frequentando il Gambero Rosso sia condividendo alcuni progetti mirati alla valorizzazione dell’enogastronomia del territorio – afferma soddisfatto il titolare di Tenuta Diavoletto Maximilian Girardi, premiato meno di un mese con il riconoscimento ‘Vignaiolo nuovo di Bertinoro’– E sono ancora più contento perché la cena servirà a sostenere un progetto davvero importante messo in campo da Slow food a favore della biodiversità’.

Il ricavato della serata, infatti, andrà a sostenere il progetto della Fondazione Slow food ‘Diecimila orti in Africa’, che mira a realizzare orti buoni, puliti e giust nelle scuole e nei villaggi africani per garantire alle diverse comunità cibo fresco e sano e formare una rete di leader consapevoli del valore della propria terra e della propria cultura.

Il costo della serata è di 45 euro (40 euro per i soci Slow food), prenotazioni: humberts@alice.it

 

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