Notizie ( non solo) di sport. L’eterna estate dei disonesti. Ora Campionato e Coppe. Con polemiche.

Notizie ( non solo) di sport. L’eterna estate dei disonesti. Ora Campionato e Coppe. Con polemiche.
Racchetta images

LA CRONACA DAL DIVANO. Chiuso il secondo capitolo Nazionale ( due vittorie, striminzite, ma 6 punti), torna il Campionato nell’attesa del terzo turno di Coppe. Qua e là, invece, l’addio doloroso ad un valoroso come Zoeggler, oltre a tante belle ciacole ( Thohir, Berlusca, De Laurentis e perfino monsieur Platini)   e qualche fatto increscioso ( la rissa in campo per Serbia-Albania) e il ritorn0 di fiamma dei disonesti nel calcio ( scommesse) e ( sorpresa)  nel tennis.

NAZIONALE, CONTE E ALTRO. Poco da aggiungere: i punti sono arrivati ( 9 in tre incontri) e, per il momento, il conte Dracula può tornare in ombra. Spiace piuttosto l’addio ( ormai atteso) di un grande campione, quell’Armin Zoeggler, italiano d’etnia austro-tedesca, capace di portare il tricolore sui pennoni di mezzo mondo come pochi altri azzurri. Lo salutiamo con infinito rispetto e immensa riconoscenza. I grandi campioni, come lui, non hanno etnia, frontiera, colore che tenga. Sono un patrimonio dell’umanità, e basta, e  tali resteranno. Per sempre.

Altre ciacole le sta facendo il tycoon venuto da Oriente ora patron della vecchia Inter. Tra le sue boutades più esilaranti questa: ” Se ci fosse un’altra tangentopoli il calcio italiano morirebbe…    I miei figli non conoscono un calciatore del Campionato italiano …  Occorre cambiar rotta … “. Ora, non è che (  in buona  parte)  ci troviamo discordi da mister Thohir. Che le tangentopoli affossino lo sport, lo sappiamo, anche se non ci spieghiamo come mai  queste (  ultimamente almeno) si siano concentrate in esclusiva ( o quasi) lungo la Penisola; inoltre, noi forse più di lui, ci aspettiamo che il Tavecchio non ci gabibbi com’è accaduto nel passato (pur ) recente, mentre aspettiamo che si lavori di più sui vivai e che si concedano permessi per nuovi impianti sportivi ( stadi compresi).
Ci vien invece l’orticaria quando sentiamo i suoi continui ( forse involontari) scendi dalle stelle  sul nostro calcio. Che i suoi ragazzi ( quale età hanno?) non conoscano un cagnaccio, dicasi uno,  del nostro Campionato può essere. Certo è che non conoscono più di tanto neppure quel che fa il papà loro, divenuto patron d’una squadra che nel 2000 ( e non ai tempi di Noè)  s’è aggiudicata tutto quel che il Mondo aggiudicava.
E inoltre, come già abbiamo avuto modo di suggerire al bravo Garcia, d’incoraggiamenti o meno il calcio italiano ha bisogno fino ad un certo punto. Il secoli hanno multi-vaccinato questo Paese. Che sa lottare contro il male. Come pochi altri, abituati invece  a gettar polvere sotto i tappeti. E che, volendo, quando men te l’aspetti, sa ( anche) risorgere. Con o senza Thohir. Con o senza Merkel. Con o senza calcio.

Sappiamo invece, da quanto ci vien ogni tanto mostrato, che in giro per il Mondo i nostri sono noti più di quel che si creda. Ci sono tra l’altro  paesi al Mondo con consistenti quote di popolazione  di origine italiana . Giocatori incalliti.  E famosi. Visto che sono numerosi i campioni portano sangue italiano: Di Stefano, Sivori,  Altafini, Platini, Messi etc.
Il problema è semmai che noi non abbiamo ( ancora) una ( decente e coordinata)   organizzazione di ‘ vendita del prodotto calcio‘ come vantano invece gli anglosassoni: infatti,  noi 117 milioni, loro 700. E questo nonostante le loro nazionali inconsistenti , e alcune  big della Premier  o un (poco ) sfatite ( United e Liverpool) o ( solo) arrembanti ( Chelsea, Arsenal, Manchester City: una Champions in tre), e comunque ( ancora) alla ricerca di consacrazioni ancora lungi dall’essere universalmente accettate ai livelli più nobili e alti della famiglia calcistica europea.

POLEMICHE SALE E PEPE. Polemiche. C’è chi le aborrisce, snocciolando  il noto snobismo esterofilo, quale  traccia d’una cultura inferiore. Eppure il Bel Paese è nato all’ombra dei campanili. Di meravigliosi campanili. Nel bene e nel male. Che pur essendo dall’orizzonte ( a volte) circoscritto  son ( sovente) più radicati di tante altre realtà sociali. Noi, personalmente, e in una certa misura, non solo non li aborriamo ma li apprezziamo pure. E con simpatia.
Infatti che male c’è  nella frenesia ( soprattutto  verbale ) dei contradaioli senesi  o di qualche altra città medievale ? A Pamplona, ad esempio, e senza nulla eccepire all’affascinante Pamplona, si fanno incornare e dicono che è ‘ antico folklore‘, da noi ‘ si danno da dire’ e dicono che si tratta di anacronismi culturali. Come siam messi?

Ma chi parla ha un criterio uguale per tutti, o solo un criterio per uno e un pregiudizio per l’altro?

E comunque la partitona Juve-Roma di polemiche ne ha fatte tante. Tante. Forse  troppe. E comunque salaci. Coinvolgenti. Da un capo all’altro della Penisola. E non soltanto. Pensate che anche monsieur Platini,  francese in Italia e italiano in Francia, non ce l’ha fatta a resistere. E  ha detto, giustamente, da buon sangue piemontese,  la sua: ”  Chi vince, attira sempre antipatie!” . Monsieur Platini, gran capo Uefa. Che dite: si può essere più italiano, anzi, più  juventino( piemontese), di così? E comunque, un volta tanto, checchè ne dicano i soliti sapientoni, ben venga la passione ( di parte ) sincera. Compresa quella emigrata.

L’ETERNA ESTATE DEI DISONESTI. Probabilmente, con le leggi che abbiamo, chiunque si sente di fare quel che crede. Se poi il gioco vale la candela, i dubbi sono pochi. Per cui anche insospettati privilegiati dello sport di dirottano su attività più vergognose che illecite. Per un campione finire bidone è il peggio che possa fare nella sua vita. La può mettere anche in rima.
Perchè non è solo la dichiarazione di un fallimento ma è soprattutto il tradire quanti hanno risposto in te tante belle e generose speranze. Finire in manette, anche solo per pochi minuti viste le leggi vigenti, è avere sigillato una vita. Per sempre. Nonostante i bei discorsi sulla seconda chance o addirittura quelli patetici sulla redenzione.

I nostri riferimenti valgono ovviamente tanto per i calciatori disonesti quanto per i tennisti e quanti altri giocano barando. L’unico rammarico è ritrovarseli solo ( o quasi solo) lungo la Penisola. Quasi che il male avesse eletto a dimora esclusiva il ‘ più bel Paese del mondo’. Il paradiso oggi è Altrove. O così appare. Dove leggi chiare e forti consentirebbero  a giudici, autorità e media,  di prolungare le loro vacanze al mare o al monte.

AUTO&MOTO. Se ne va Alonso. Dove non si sa, ma probabilmente in prepensionamento. Arriva Vettel. Mentre Marchionne cercherà di sbrogliare il meraviglioso marchingegno studiato a tavolino da Ecclestone ( con la Mercedes ) per portarla al primo titolo della sua storia. Sempre Marchionne, dopo aver dato il benservito al distratto Montezemolo, annuncia ” Torneremo in alto alla velocità della luce!”.  Speriamo sia d’accordo … con l’elettricista.
Intanto Domenicali, ex Ferrari, se ne va all’Audi. Del titolo poco importa perchè come dichiariamo da sempre quel che conta in F1 è la ‘rossa’, quel che fa la ‘rossa’ e quel che san fare gli altri davanti alla ‘rossa’. Ricordateglielo  a Toto Wolf  e a Niki Lauda.  Qualche rigurgito di gloria in Moto Gp invoca Valentino ( davvero) vestito di nuovo. Promette la vittoria, ora che l’assatanato Marquez è diventato campione del Mondo. Per la seconda volta. Come nessun altro: applausi,  simpatico campione ispanico!

IL CAMPIONATO

VI GIORNATA. INCONTRI: ( sabato 8) Verona-Cagliari ( ore 18) 1-0, Milan-Chievo ( ore 20,45) 2-0; ( domenica 9) Empoli-Palermo 3-0 ( ore 12,30), Lazio-Sassuolo 3-2 ( ore 15) , Parma-Genoa 1-2, Sampdoria-Atalanta 1-0, Udinese-Cesena 1-1, Juventus-Roma ( ore 18) 3-2, Fiorentina-Inter ( ore 20,45) 3-0, Napoli -Torino ( ore 20,45) 2-1.

CLASSIFICA V GIORNATA. Juventus punti 18, Roma, 15 ; Sampdoria 14;Udinese 13; Milan e Verona 11; Napoli 10; Fiorentina 9; Inter e Genoa 8; Cesena e Empoli 6; Torino 5; Cagliari,Chievo e Atalanta 4; Parma, Palermo e Sassuolo 3.

VII GIORNATA. INCONTRI: ( sabato 18) Roma-Chievo ( ore 18), Sassuolo-Juventus ( ore 20,45); ( domenica 19) Fiorentina-Lazio ( ore 12,30), Atalanta-Parma ( ore 15), Cagliari-Samp, Verona-Milan, Palermo-Cesena, Torino-Udinese, Inter-Napoli ( ore 20,45); ( lunedì 20) ( ore 20,45) Genoa-Empoli.

Ti potrebbe interessare anche...