Notizie ( non solo) di calcio. Juve: vinci in Coppa; Roma: ricordati di Cesare contro i Germani.

Notizie ( non solo) di calcio. Juve: vinci in Coppa; Roma: ricordati di Cesare contro i Germani.
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LA CRONACA DAL DIVANO. In preparazione alla settimana Champions, Roma e Juve hanno anticipato. Vittoria travolgente per la Roma, pari ( stretto) per la Juve. Intanto ‘risorge‘ il Vecchio Milan e si annullano a vicenda Inter e Napoli. Delle altre rimandiamo il commento a più avanti. Con una noticina aggiunta per la verve polemica nostrana, che ci vuole come il sale e il pepe su un buon secondo, ma ( per favore) senza esagerare.Dall’Australia giunge invece il grido di vittoria di Valentino ( davvero) vestito a nuovo. Cade il giovane campione del Mondo, e il maestro sorpassa. Tagliando per primo l’ennesimo traguardo d’una carriera che a dir leggendaria è poca cosa , soprattutto  se ripete questi incredibili e inattesi risultati.

SETTIMANA DI CHAMPIONS. La Juve va ad Atene, nella tana d’un Olympiacos che s’è mangiato l’Atletico. L’attenzione non guasta. Anche perchè è ora che la Juve si scrolli di dosso il complesso Europa. In fondo, a certi traguardi, c’è già arrivata più volte ( sette finali Champions, due vinte, oltre ad altre Coppe). Non si capisce davvero come uno squadrone, puro sangue nobile, come quello della Signora, balbetti tanto davanti anche ad avversari di tutto rispetto ma battibili.
Lo scorso anno, checcè ne dica Conte, la Juve è stata buttata fuori dall‘elite europea dal Copenaghen ( e in parte dal Gala) e non dal Real Madrid. Speriamo avvero che il ritornello non torni di moda anche nell’anno in corso, perchè questa volta l’occasione è d’oro. La Juve, con quel centrocampo, e con quel Tevez, può salire alto. Altissimo. Tanto più che i fenomeni non sembrano più tali. Tanto in Ispagna  ( Real a parte ) quanto in Oltremanica (  eccetto il Chelsea ).
La Roma, infatti, può ridimensionare la corazzata bavarese. Altra nobile prendente alla Coppa. Che straripa in casa sua, ma contro avversari inconsistenti. Ci chiediamo come non si pensi, in Bundesliga, ad istituire il premio per il secondo piazzato, visto che in quella Liga c’è solo e soltanto il Bayern di Monaco. Molti anni fa, al Giro d’Italia, proposero in premio al secondo visto che un certo Binda era praticamente imbattibile. Perchè, dunque, non fare altrettanto? Può essere una idea?
Juve e Roma, dunque, per fare punti Uefa e per zittire le nuvolaglie di esterofili che non perderebbero occasione di ritirare fuori il cilicio. Che nuotiamo nei problemi lo sappiamo, come sappiamo anche che in campo le nostre squadre sono ( quasi sempre)  in grado di farsi valere, eccome. Doping ( più o meno occultato) permettendo. 

L’ALLEGRI D’ALBIONE. L’abbiamo cresciuto noi, fatto adulto ricco e famoso, ma oggi se mister Allegri sogna qualcosa di meraviglioso da realizzare, quella, si chiama Premier. Non è la prima volta, infatti, che spara le sue confidenze intime, queste: ” Vorrei andare in Premier. Che è più affascinante della nostra Lega. Vorrei, un giorno non lontano… raddoppiare questo misero stipendio!”.
Certo è che, dovendo rilanciare quel che resta della ‘perduta grandezza‘, un testimonial come questo è più ghiotto  del cacio sui maccheroni.  Vi immaginate voi un compratore d’un abito che, entrando nel negozio, si trova il commesso che gli risponde:  ” Vuol comperare quell’abito? Ma c’è di meglio, molto di meglio. Venga, glielo faccio vedere!”.
A volte si stenta a credere quanta poca riconoscenza alberghi in personaggi pur altamente privilegiati. Costume loro, infatti, è quello di abbandonarti ( soprattutto) nel momento del bisogno.  Sparando anche a salve. Perchè se la Premier è ricca ( ma su quei soldi vorremmo vederci più chiaro) è anche vero che è tutta ceduta. Mutandini dei giocatori compresi.
Ai primi spendaccioni ( sceicchi e petrolieri) o affaristi ( i Blazer etc.) capitati sull’isola; e inoltre non è che, da qualche anno a questa parte, omettendo per di più le candide  Nazionali d’Albione praticamente scomparse, ottengano grandi risultati ( United e Liverpool un poco sfatiti, Chelsea e City alla disperata ricerca d’un vero e duraturo riconoscimento internazionale …).

Allegri, ovviamente, è libero di sognare come crede. Solo che, una volta là, cerchi di non tornare più indietro. Faccia un po come chi l’ha preceduto. Qualche perioduccio qua e là, tra un coretto e l’altro, poi, di nuovo  a casa. O in altra parte del Mondo. Siberia e mar  Caspio compresi. Che alla fine della storia son posti giusti per ci s’è comportato da giusto.

IL VALE VESTITO DI NUOVO. Confessiamo: l’avevamo dato per tramontato. Il mito dorato di quel ‘ ragazzino’ marchigiano ( e  in parte romagnolo), nato sulle pendici d’un Appennino verde e dolcemente affacciato sul mare. Il ‘ ragazzino’, oggi, ha superato i trenta. Che non sono pochi per continuare a sfidare gli aggressivi giovani talenti d’ultima generazione. Il Mondo muta. E così le moto, le piste, le gare. Competere in sella è diventata una impresa titanica. Per cui, ci perdoni il nostro Vale, ma ci sembrava scontato concedergli un meritato risposo.
Eppure, lui, quel meritato riposo, l’ha rifiutato. Con il solito sbarazzino sorrisetto: ” Io in pensione?  Andateci voi in pensione!”. E così è stato. E così ha fatto. Valentino, anche  nell’altra parte del Mondo, in quella Phillips Island che più volte l’ha c0ccolato come vincitore. Il giovane Marquez è caduto, e il maestro è tornato in cattedra. Perchè chi è nato maestro finisce sempre col dovere insegnare qualcosa. Anche ai suoi allievi preferiti e più bravi. Che ( forse) proprio  dopo queste ulteriori ‘ lezioni‘ possono aspirare a diventare quanto e più del maestro. 

Ora Valentino Rossi ( 255 punti) può aspirare al secondo posto assoluto nella classifica mondiale della  MotoGp ( Marquez 312 punti ).

SERIE A

LE PARTITE VII GIORNATA. ( sabato 18 ottobr) Roma-Cievo 3-0; Sassuolo-Juventus 1-1; ( domenica, ore 12,30) Fiorentina-Lazio 0-2; ( domenica, ore 15) Atalanta-Parma 1-0, Cagliari-Sampdoria 2-2, Verona-Milan 1-3, Palermo-Cesena 2-1, Torino-Udinese 0-1, ( ore 20,45) Inter-Napoli 2-2; ( lunedì 20, ore 2045) Genoa-Empoli.

LA CLASSIFICA. Juve punti 19; Roma 18; Sampdoria 15; Milan 14; Lazio 12; Verona e Napoli 11; Fiorentina e Inter  9; Genoa* e Torino 8; Atalanta 7; Empoli*, Cesena e Palermo 6; Cagliari 5; Chievo e Sassuolo 4; Parma 3.

* Una partita in meno

IL PROSSIMO TURNO. VIII GIORNATA. ( sabato 25 ottobre) Empoli-Cagliari ( ore 15), Parma-Sassuolo ( ore 18), Samp-Roma ( ore 2045); ( domenica 26) ( ore 15) Chievo-Genoa, Juventus-Palermo, Udinese-Atalanta; ( ore 18) Cesena-Inter, Lazio-Torino, Napoli-Verona; ( ore 20,45) Milan-Fiorentina.

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