Santarcangelo di Romagna: rumori fastidiosi nel centro storico. Il monitoraggio di Arpa.

Santarcangelo di Romagna: rumori fastidiosi nel centro storico. Il monitoraggio di Arpa.
piazza Ganganelli Santarcangelo

SANTARCANGELO d/R. Il rapporto fornito da Arpa, l’agenzia regionale prevenzione e ambiente dell’Emilia Romagna, sezione di Rimini, al termine del periodo di osservazione effettuato in estate nel centro storico per misurare la rumorosità esterna prodotta dai pubblici esercizi, ha rilevato valori superiori ai limiti indicati dalla zonizzazione acustica.
Per la prima volta, per precisa volontà dell’Amministrazione comunale, è dunque possibile disporre di dati certi sui quali sviluppare proposte e adottare misure correttive al fine di mantenere quell’equilibrio che in più occasioni e con chiarezza il comune di Santarcangelo ha ribadito come indispensabile fra coloro che vivono nel centro storico, cioè i residenti, e le attività economiche presenti.
Come infatti anticipato alla fine del luglio scorso, l’Amministrazione comunale – nell’avviare un tavolo di lavoro sulle attività presenti nel centro storico – aveva contestualmente affidato all’agenzia regionale prevenzione e ambiente dell’Emilia Romagna, sezione di Rimini, un incarico per il monitoraggio del rumore prodotto all’esterno dai pubblici esercizi.

IL RAPPORTO ARPA. Dalla lettura del rapporto fornito da Arpa balza subito agli occhi un elemento: le nostre città e nel caso specifico Santarcangelo, che non può certamente essere considerata una realtà particolarmente inquinata dal punto di vista acustico, soffrono il problema del rumore sia nelle ore diurne che di sera. E poiché le rilevazioni in oggetto sono state effettuate in zone a traffico limitato, dove il rumore rilevato non è, generalmente, quello prodotto da autoveicoli o altro, va detto che nella maggior parte dei casi il rumore registrato è quello del vociare delle persone presenti in zona.

L’incarico affidato attraverso lo Sportello Unico delle attività produttive dell’Unione di comuni Valmarecchia ha permesso di registrare, grazie al posizionamento dei fonometri in tre punti specifici considerati particolarmente rilevanti, i rumori prodotti nei fine settimana a partire dalle ore 9:30 circa del venerdì fino alle prime ore del martedì.

La strumentazione, collocata in punti equidistanti dai pubblici esercizi presenti nelle vie Pio Massani (da venerdì 1 a martedì 5 agosto), Cavour e Cesare Battisti (da venerdì 29 a martedì 2 settembre), ha rilevato valori superiori a quelli indicati dalla zonizzazione acustica comunale che per tali zone prevede il limite di immissione di 60 decibel nella fascia oraria dalle 6 alle 22 e 50 decibel per la fascia oraria 22-06. Limiti di immissione sonora che diventano più restrittivi per via Battisti: 55 decibel per la fascia oraria diurna e 45 per quella notturna.

Come è possibile osservare dal rapporto di Arpa, in alcuni casi anche nelle ore diurne i valori registrati sono al di sopra del limite previsto: la postazione di contrada dei Nobili ha rilevato quasi 64 decibel nella fascia oraria dalle 12 alle 13 e poco meno di 63 decibel fra le 23 e le 24. Questo punto di misura ha registrato, come principali sorgenti di rumore nel periodo serale e notturno, il vociare delle persone fino a tarda notte, praticamente senza la presenza di musica, se non a basso volume in sottofondo solo nella notte fra sabato 2 e domenica 3 agosto.

In via Cavour, invece, il picco di rumorosità si è verificato venerdì 29 agosto con musica ad alto volume fra le 21:15 e le 23 (79,8 e 82,6 decibel). Nei restanti periodi è stato registrato il vociare delle persone presenti in zona fino alle ore 01:30 con valori fino a 65,1 decibel, senza la presenza di musica, se non a tratti nella notte fra sabato e domenica.

Anche le misurazioni in via Battisti hanno registrato il rumore antropico prodotto dalle persone presenti in strada fino alle ore 01:00 di sabato 30 agosto e di domenica 31 agosto con valori compresi fra i 69,2 e i 57,4 decibel nella fascia oraria compresa fra le 22 e le 01:00 e musica a basso volume fino alle ore 24.

‘Questi elementi oggettivi che il rapporto di Arpa ci consegna – commenta il sindaco Alice Parma –permettono alcune considerazioni a partire dal fatto che nei luoghi soggetti al monitoraggio non si rilevano schiamazzi o altri fenomeni ancor più negativi che in altre città non mancano. La scelta di Santarcangelo di puntare su un’offerta enogastronomica qualificata ha portato all’apertura di pubblici esercizi di qualità capaci di creare un indotto economico rilevante grazie anche al forte livello di attrattività che questa città riesce a mantenere anche in un momento difficile come quello che stiamo attraversando. Si tratta di una ricchezza che va riconosciuta a cui occorre coniugare il rispetto per chi abita nel centro storico. Adesso, per la prima volta, disponiamo di dati oggettivi sui quali confrontarci: porteremo queste rilevazioni al tavolo di lavoro già avviato per sviluppare un confronto aperto e sereno sia con gli operatori economici sia con chi vive nelle contrade. Da subito – conclude il sindaco Parma – siamo pronti a lavorare in diverse direzioni: dalla revisione dei regolamenti per quanto riguarda gli arredi esterni e l’orario di chiusura dei locali oggi fissato alle 2 alle modifiche alle normative urbanistiche comunali, fino ad assicurare una maggiore presenza della polizia municipale nelle ore serali durante i fine settimana’.

‘Il rapporto di Arpa sul monitoraggio del rumore ambientale nel centro storico è integralmente pubblicato sul sito internet del Comune – puntualizza l’assessore alle attività economiche Paola Donini – perché per rispetto della trasparenza riteniamo che i dati in esso contenuti debbano costituire un patrimonio disponibile a chiunque ne sia interessato. Ovviamente non ci sottraiamo alle nostre responsabilità, ma oggi più di ieri crediamo che al tavolo di lavoro avviato nei mesi scorsi debbano partecipare assieme operatori economici e residenti per condividere un percorso capace di trovare le migliori soluzioni ad una convivenza non al ribasso, ma positiva e intelligente. E’ sulla base di questi propositi che intendiamo continuare in un confronto capace di affrontare problemi che possono sembrare minori come la possibilità di rivedere il sistema di raccolta dei rifiuti prodotti dai pubblici esercizi, la revisione dell’ordinanza del traffico veicolare e il miglioramento dell’arredo urbano, per affrontare in maniera ancor più generale gli argomenti che riguardano la convivenza nel centro storico’.

 

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