Notizie ( non solo) di calcio. Champions: in tante già qualificate. Roma: l’onore è salvo!

Notizie ( non solo) di calcio. Champions: in tante già qualificate. Roma: l’onore è salvo!
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La CRONACA DAL DIVANO. Intanto godiamoci la vittoria della Juve. Sofferta fino alla crudeltà. Ne sanno qualcosa i tifosi dello Juventus Stadiu, ma anche i vip in tribuna. Soprattutto Andrea Agnelli, passato dalla gioia ( 1-0) alla disperazione ( 1-2) e poi dalla disperazione (1-2)  alla gioia ( 3-2). Ance se quel rigore mancato da Vidal, lo ha fatto arrabbiare e non poco. Il giovane patron è uscito infatti dalla stadio piuttosto contrariato, in effetti il mancato secondo gol di scarto potrebbe influire sul passaggio finale del girone. Ma non pensiamoci.
Adesso il pensiero deve concentrasi sul Malmoe, e quindi su quell’Atletico al quale Eupalla dovrà chiede qualcosa da restituire. Intanto però la Signora comincia a scrollarsi di dentro quel misterioso complesso Europa. Misterioso, perchè se si guarda lo storico alla Juve non manca proprio nulla: sette finali Champions ( due vinte)  e quattro Uefa ( tre vinte). Se superasse gli svedesi ( fuori casa) e l’Atletico ( in casa) si potrebbe cominciare a pensare che il passato, recente più che remoto, è alle spalle.
Ha badato all’onore, invece, la bella Roma di Garcia.
Solo due
goletti, quando ne avrebbe potuti mettere nel sacco il doppio non ci fosse stato in porta quel lungagnone imbattibile di Neuer. In primavera, poi, si vedrà. Perde, per fortuna, il City campione di Premier. Adesso, per la Lupa, il pericolo viene ( manco a farlo apposta) dalla steppa russa.

I FENOMENI PREMIER. E IL PERICOLO PORTOGALLO. Quante volte, in questi anni, avete sentito celebrare l’esemplare dimostrazione di sport e calcio proveniente dalla perfida Albione?  La quale , per anni, ha mandato le sue bande a spargere terrore per la vecchia Europa, e che, ora, trovata la medicina, appare come quelle peccatrici dalla vecchiaia virtuosa dopo una gioventù turbolenta? Beh, battute a parte, la nostra cara Premier, che all’estero vende diritti televisivi intorno agli 8oo milioni ( noi, per fare un raffronto, non arriviamo a 12o), non è poi che se la passi bene.
Scorrendo i gironi Champions, notiamo in vetta solo il Chelsea di Mou Mou ( 1-1 a Maribor)  mentre per le altre è notte ( quasi) fonda: l’ Arsenal è secondo, ma martedì s’è fatto rimontare ( 3-3) da un modesto Anderlecht; il City, bontà sua, s’è fatto battere in casa dal Cska Mosca ( 1-2); mentre il Liverpool ( delle 5 Coppe) naviga al fondo classifica in compagnia del terribile Ludogorets.

Si sa, però, che la perfida Albione prima di tirare le cuoia saprà vendere cara la pelle. Quindi ci aspettiamo una remuntada, altrimenti dovremmo cominciare a cercare, uno ad uno, quei tanti esterofili ( o meglio anglofili) che ci propinano giorno e notte modelli validi solo nell’universo delle fantasie loro. 

Avversi ai risultati della Premier, sono quelli della Liga portoghese. Dove ben tre squadre potrebbero passare il turno. Al momento rischiano però Benfica ( ultimo nel Girone C,  con 4 punti) e  Sporting Lisbona ( penultimo Girone G, con 4 punti). Se ce la facessero a superare il turno per noi sarebbe dolori nel ranking Uefa.
A proposito di qualificate, anche grazie a sorteggi talvolta ridicoli, queste le fortunate: Real, Borussia D ( ultima in Bundesliga), Bayern, Psg, Porto.

LA BIRRA IN CAMPO. E’ inutile ragionare. Qui, al di là dei vari sistemi filosofici, se non si ha birra da spendere per ’90- ’95 minuti non si va da nessuna parte. Non ci va Totti, che in fatto di calcio è un maestro; non ci va neppure Messi ( ieri in doppio centro) ma spesso asfaltato in campo. La fisicità dei Germani è talmente debordante che, non si offendano, ci ricordano tanti loro antesignani, poi, scoperti, retrocessi, puniti. Il caso Borussia ad esempio incuriosisce.
Le ‘apine’, infatti, stanno al fondo classifica in Bundesliga dove non non ne azzeccano più una, ma prime nel loro girone. Che vede: Arsenal ( eterna promessa) , Anderlcht (  buona volontà) e Gala ( capace solo di far fuori la nostra Signora, nell’anno passato, ancora presa dal complesso Europa).

PISAPIA E IL NUOVO STADIO MILANESE. Il sindaco di Milano, Pisapia, con il solito linguaggio politico ( noto meglio come ‘politichese’) dice che il ‘sogno di un secondo impianto milanese non è tramontato’. Lo dice. Mentre nell’area ex Espo andrà in scena una gara, sperando ovviamente che non sia come tante di quelle che hanno reso celebre l’Expo nel Mondo. Dunque se non si farà a Rho, dove si farà lo stadio che tanto fa sognare ( oltre ai milanisti ) anche Barbara Berlusconi?

LadyB ( come la chiama la stampa gossip) è da tempo impegnata per la costruzione di un altro San Siro tutto rossonero. La veduta della giovane manager è giusta e pure lungimirante. La Juve ad esempio che in Italia ha anticipato i tempi naviga, oggi, con un bilancio intorno ai 320 milioni, quasi cento in più del Milan, che solo tre anni fa gli stava comodamente davanti. Segno che, chi riesce a farsi lo stadio inizia anche a rimontare le graduatorie dei club più ricchi d’Europa.
Per tornare cioè dove i club italiani sono sempre stati. Con tutte quelle coppe vinte e/o sfiorate. Per rivedere inoltre il concetto di ‘ club più ricchi d’Europa’, perchè se il fair play finanziario funzionerà per davvero qualche aggiustamento in graduatoria dovrà essere fatto. Perchè molti dei cosiddetti nuovi ricchi sanno tanto d’imbroglio, o giù di lì, con tutte le loro casseforti piazzate sotto qualche bananeto esotico lontano da ogni controllo.

IL TERZO MONDO DI ECCLESTONE. Non è perchè, a noi, nello sport ( almeno) di squadra, ci asfaltano ormai un po tutti. Il Real che passeggia col Sassari, il Barca con la Milano del basket; il Costanza ( e chi l’aveva mai sentito dire?) con il Piacenza, del volley maschile. Alonso, per di più, se ne va dalla ‘rossa’. Non si capisce se incavolato o solo desideroso di trovare Altrove gloria residua. Ma la meraviglia delle meraviglie, arriva dalla dichiarazioni di Bernie:  miliardario, mandrillo, profeta.

” Meno Gp in Europa. Qui è ormai il Terzo Mondo”, avrebbe rivelato. In pratica significa che cercherà di cancellare alcune gare europee per sostituirle con altre nell’ ex Terzo Mondo. Dove, dice lui, tra una decina d’anni, si potrà correre senza ambasce economiche. Cosa invece sempre più probabile nella decadente ( ma ancora rispettosa delle leggi) Europa. Forse colpevole, se non siamo troppo cattivi, di avergli fatto pagare una bella penale per evitargli la galera. Pericolo, questo, che in certi paesi dell’ex Terzo Mondo non corre. O non correrà mai, vita natural durante, lui, l’eterno deus ex machina delle corse in pista sulle quattro ruote .

GLI INCONTRI CHAMPIONS

GRUPPO A. Juve-Olympiacos 3-2 ; Malmoe-Atletico 0-2
GRUPPO B. Basilea-Ludogorets 4-0, Real-Liverpool 1-0
GRUPPO C. Zenit-Leverkusen 2-3, Benfica-Monaco 1-0
GRUPPO D. Arsenal-Anderlecht 3-3, Borussia-Galatasaray 4-2

GRUPPO E. Bayern-Roma 2-0, City-Cska Mosca 1-2

GRUPPO F. Ajax-Barca 0-2, Psg-Apoel 1-0
GRUPPO G. Maribor-Chelsea 1-1, Lisbona-Schalke 4-2
GRUPPO H. Bilbao-Porto 0-2, Shakhtar-Bate Barisov 5-0

 

SERIE A

PROSSIMO TURNO. ( sabato 8) Sassuolo-Atalanta ( ore 18); Samp-Milan ( ore 20,45); ( domenica 9) Cagliari-Genoa ( ore 12,30), Chievo-Cesena ( ore 15), Empoli-Lazio, Juve-Parma, Palermo-Udinese, Fiorentina-Napoli ( ore 18), Inter-Verona ( ore 20,45), Roma-Torino.

LA CLASSIFICA. Juve punti 25, Roma 22, Lazio e Samp 19, Napoli e Genoa 18, Milan e Udinese 16, Inter 15, Fiorentina e Verona 13, Torino e Palermo 12, Sassuolo 11, Cagliari e Atalanta 9, Empoli e Cesena 7, Parma 6, Chievo 5.

 

 

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