forlì. Sblocca Italia, le proposte presentate dal Comune all’Anci nazionale.

forlì. Sblocca Italia, le proposte presentate dal Comune all’Anci nazionale.
Forlì

FORLI’.  ’L’Amministrazione comunale conferma il totale dissenso a flussi di rifiuti extra-regionali e ha portato la sua posizione all’ANCI nazionale, in occasione dell’incontro della Commissione Ambiente del 22 ottobre. Il 5 novembre scorso una delegazione di amministratori dell’Emilia-Romagna, coordinata dal comune di Forlì, con rappresentanze di tutte le forze politiche, ha portato al ministro dell’ambiente, Gian Luca Galletti, una proposta che entro pochi giorni ANCI trasmetterà ufficialmente’. Così l’assessore all’ambiente del comune di Forlì, Alberto Bellini, dopo l’incontro con il ministro Galletti a Rimini, nell’ambito di Ecomondo, sul decreto Sblocca Italia.

La gestione dei rifiuti e le attività dell’inceneritore di via Grigioni sono infatti un tema di primario interesse per i cittadini forlivesi e l’amministrazione ritiene necessaria la massima trasparenza delle informazioni per condividere scelte e opportunità. ‘Il Ministro ha espresso la necessità di risolvere le criticità sulla gestione dei rifiuti a livello nazionale – sottolinea Bellini – utilizzando anche gli inceneritori che oggi non sono a pieno regime: la priorità è evitare le infrazioni comunitarie alle porte’.

La Corte di Giustizia europea il 6 novembre scorso ha, infatti, confermato le sanzioni contro l’Italia per la gestione dei rifiuti in Campania, respingendone il ricorso. Il procedimento d’infrazione riguardava il sistema di gestione e smaltimento dei rifiuti della Regione. In questo contesto, gli amministratori dell’Emilia-Romagna hanno proposto soluzioni per superare le procedure di infrazione ‘che non possono giungere dall’uso della capacità residua dei propri impianti – precisa l’assessore all’Ambiente – peraltro insufficiente a coprire i milioni di tonnellate di rifiuti attualmente smaltiti in discariche non controllate. Le proposte puntano alla riduzione dei rifiuti e alla raccolta differenziata anche grazie a strumenti fiscali per favorire e stimolare i comportamenti più virtuosi’.

Le proposte:

1. Approvazione di indirizzi legislativi per una riforma del ciclo integrato per la riduzione dei rifiuti, il riuso, il riuso, la raccolta differenziata di qualità; l’adozione di strumenti fiscali per premiare i Comuni che minimizzano i rifiuti pro-capite non inviati a riciclaggio; messa a punto di una tariffazione puntuale;

2. Annullamento della portata degli inceneritori esistenti, per effetto della saturazione del carico termico;

3. Eventuali flussi extra-regionali solo temporanei. La situazione a regime prevede la riduzione dei rifiuti e degli impianti di smaltimento, l’annullamento delle discariche e la riduzione dell’incenerimento;

4. Nel caso di flussi extra-regionali, compensazione economica rilevante a carico delle Regioni di origine e quota per investimenti obbligatori in raccolta differenziata e prevenzione rifiuti.

‘Fino a che i costi di smaltimento rimangono bassi, nessuno si impegnerà per investimenti in raccolta differenziata o impianti di trattamento e smaltimento – conclude Bellini -. Non è mercificazione dei rischi, ma una garanzia che i flussi extra-regionali abbiano una durata limitata nel tempo. Attendiamo una risposta dal Governo attraverso adeguati emendamenti al provvedimento all’interno del collegato ambientale in corso di discussione al Parlamento’.

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