Regione. Giornata mondiale del diabete, controlli gratuiti della glicemia in piazza e negli ospedali.

Regione. Giornata mondiale del diabete, controlli gratuiti della glicemia in piazza e negli ospedali.
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CESENA. Educazione e prevenzione sono le parole d’ordine per imparare a riconoscere precocemente i sintomi del diabete e ridurre il rischio di complicanze della malattie che nel cesenate interessa circa 10mila persone

Il diabete ha scelto me. Ma anche io ho scelto me, perché io non voglio rinunciare alla mia vita e ai miei interessi. E’ questo il messaggio dell’edizione 2014 della Giornata Mondiale del Diabete che si celebra il 15 e 16 novembre. Per sensibilizzare e informare la popolazione sul diabete e sull’importanza della sua prevenzione e gestione, il Servizio di Endocrinologia e Diabetologia del Bufalini insieme ai volontari dell’Associazione Diabetici Cesena (ADC) promuovere sul territorio cesenate diverse iniziative.

Sabato 15 novembre, dalle ore 9 alle 13, medici dell’ospedale Bufalini e volontari dell’associazione saranno a disposizione di tutti i cittadini, in piazza Giovanni Paolo II, a Cesena, per offrire materiale informativo ed effettuare gratuitamente lo screening per calcolare la percentuale di rischio di ammalarsi di diabete, attraverso la compilazione di un questionario diagnostico.

La settimana successiva, dal 17 al 21 novembre, dalle ore 10 alle 12, il Servizio di Endocrinologia e Diabetologia (1° piano della Piastra Servizi) aprirà le porte dei propri ambulatori ai cittadini interessati ad eseguire gratuitamente il test rapido della glicemia e lo screening per il rischio diabete. Porte aperte anche all’ospedale Angioloni di San Piero in Bagno, mercoledì 19 novembre dalle ore 9 alle ore 13: anche qui i cittadini potranno eseguire gratuitamente il test rapido della glicemia. Da una piccola goccia di sangue, ottenuta con una semplice puntura sul polpastrello di un dito, infatti, è possibile conoscere rapidamente il livello del glucosio nel sangue (glicemia).

Nel cesenate si contano circa 10mila diabetici. L’invecchiamento della popolazione e la diffusione dell’obesità sono i motivi principali di questa ‘epidemia’, fortemente influenzata da stili di vita scorretti sui quali è bene porre l’attenzione. ‘Il diabete – spiega la dottoressa Costanza Santini, responsabile del Servizio di Endocrinologia e Diabetologia di Cesena – è una malattia a progressione lenta, spesso senza sintomi, e sembra non provocare fastidi. Se non è riconosciuto e trattato, moltiplica il rischio di sviluppare gravi situazioni che possono portare a forti peggioramenti nella qualità della vita propria e dei propri familiari. Viceversa una corretta gestione del diabete, fin dai primi anni dalla diagnosi, permette di ridurre nettamente il rischio di danni vascolari che il diabete provoca in modo specifico e diretto, ad esempio a livello renale e retinico, oppure aumentando le malattie cardiocircolatorie’. Per questo è importante prevenire l’insorgere del diabete e intervenire il prima possibile su questa patologia per rimanere attivi e in salute il più a lungo possibile.

Che cos’è il diabete. Il diabete è una condizione nella quale il nostro corpo non è capace di utilizzare lo zucchero presente nel sangue (glicemia). Esistono due forme principali di diabete: il diabete tipo 1 e il diabete tipo 2.

Il diabete tipo 1. In genere colpisce bambini e adolescenti (ma anche adulti), nel quale le cellule del pancreas che producono insulina sono distrutte da un processo autoimmune e non sono più capaci di produrre insulina, che è necessario somministrare con diverse iniezioni.

Il diabete tipo 2. Di solito colpisce gli adulti per lo più obesi (ma l’età media si sta sempre più riducendo, fino a colpire anche gli adolescenti), nel quale l’insulina, sebbene prodotta dalle cellule del pancreas, non è ben utilizzata dal corpo. Il 90% dei pazienti è affetto da questo tipo di diabete, che può essere curato con semplici modifiche nello stile di vita e con farmaci, in genere per bocca.

 

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