Inchiesta ‘Mafia Capitale’: rabbia e indignazione per i fatti emersi. La cooperazione si autotutela.

Inchiesta ‘Mafia Capitale’: rabbia e indignazione per i fatti emersi. La cooperazione si autotutela.
Mafia Capitale ( rep.) images

INCHIESTA ‘MAFIA CAPITALE’.  “Rabbia e indignazione per i gravissimi fatti rivelati dall’inchiesta della magistratura denominata ‘Mafia Capitale’, fatti incompatibili con la permanenza nel movimento cooperativo che si fonda su valori antitetici a quelli che stanno emergendo dalle carte dell’inchiesta della Procura di Roma”. Sono i sentimenti espressi dai tre presidenti delle associazioni fondatrici dall’Alleanza delle cooperative italiane Bologna: Rita Ghedini, Legacoop Bologna, Daniele Passini, Confcooperative Bologna e Massimo Mota, Agci Bologna.

AUTOTUTELA. Ghedini, Passini e Mota chiedono una pronta azione di autotutela: “Ogni azione in autotutela, fino a costituirsi parte civile nel caso in cui le accuse fossero formalizzate, deve essere considerata come strumento necessario per affermare concretamente il principio di legalità che guida l’azione della cooperazione e a indicare il danno arrecato alla moralità e all’attività di milioni di soci”.
La cooperazione bolognese riunita nell’Alleanza delle cooperative ribadisce il proprio impegno “a combattere le false cooperative e a promuovere ogni azione utile a garantire che le imprese aderenti adottino comportamenti coerenti per rendere indenne l’ambiente associativo da comportamenti contrari ai principi della Cooperazione”.

I copresidenti dell’Alleanza ribadiscono che la cooperazione non può limitarsi al solo rispetto delle leggi e dei regolamenti, ma deve impegnarsi “a consolidare una prassi che, ispirandosi ai valori fondamentali del movimento cooperativo, persegua ogni forma di contrasto attivo dell’illegalità, della corruzione e dell’infiltrazione”. L’Alleanza è già impegnata nella applicazione del Protocollo di legalità, siglato con il Ministero dell’Interno.

 

 

 

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