Notiziario Vimacom. La modulistica per il nuovo bando che punta sull’innovazione tecnologica.

Notiziario Vimacom. La modulistica per il nuovo bando che punta sull’innovazione tecnologica.
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NOTIZIARIO VIMACOM. A partire dal 16 dicembre prossimo sui siti della regione Emilia Romagna sarà disponibile la modulistica necessaria per presentare domanda di partecipazione al nuovo bando che punta sullo sviluppo dell’innovazione tecnologica, soprattutto per quanto riguarda l’aspetto della comunicazione, attraverso l’introduzione della Information and Communication Technology (ICT).
Destinatarie del bando saranno le pmi che abbiano sede legale od operativa in una qualsiasi provincia dell’Emilia Romagna, purché gli interventi per i quali si richiede il contributo regionale venga effettuato sempre su sedi in Emilia Romagna.
Le spese ammissibili al bando saranno quelle legate quindi a qualsiasi intervento che punti al miglioramento della comunicazione attraverso, ad esempio, l’uso della banda larga, ed al processo di informatizzazione delle proprie strutture. Sono ammesse al bando tutte le aziende (sempre piccole e medie imprese) che operino in un qualsiasi settore con la sola eccezione del settore agricolo, ortofrutticolo e relativo alla pesca.
Il contributo permette di ottenere un contributo pari al 45% delle spese sostenute a partire dal 1 dicembre del 2014 e fino al termine dell’anno prossimo, purché tali spese non siano inferiori ai 20 mila euro (mentre la spesa massima ammessa è fissata in 50 mila euro). Le domande dovranno essere presentate dal 1 febbraio 2015, fino al 31 marzo del 2015 stesso.

CONTRIBUZIONI. E’ possibile portare il livello di contribuzione al 50% con un incremento del 5% riservato ad alcune categorie, ovvero nel caso dell’imprenditoria femminile o per le pmi che abbiano a capo una maggioranza di ultra 40enni. Una volta pronta la modulistica sarà disponibile sui siti: http://fesr.regione.emilia-romagna.it e http://imprese.regione.emilia-romagna.it.

Una soluzione che potrà essere utile anche a coloro che stanno cercando di puntare all’autoimpiego, visto le grandi difficoltà nel riuscire a trovare una stabile situazione lavorativa e considerato il fatto che persino nella pubblica amministrazione non ci sono più grandi tutele, come dimostra la pioggia di chiamate che giungono ai numeri Inpdap Milano, Roma, ecc.

L’EMILIA ROMAGNA. Oltre ad essere una Regione ricca di tantissime sfaccettature sui diversi piani economici e sociali, l’Emilia Romagna è diventata anche una delle realtà territoriali caratterizzate da una molteplicità di andature differenti. Colpisce ad esempio la grande differenza registrata sui risultati economici ottenuti dalle pmi nelle differenti province, ed allo stesso modo non possono lasciare indifferenti le differenze, anche piuttosto marcate, che sono state registrate sia sul trend del mercato degli immobili, che su quello dell’erogazione dei mutui.
Riguardo a quest’ultimo aspetto Tecnocasa ha pubblicato l’andamento del secondo quadrimestre, considerando nel calcolo del volume di mutui erogati sono quelli di acquisto, escludendo quindi una delle voci che ad oggi pesano di più, ovvero quella dei mutui consolidamento, allo stesso tempo poco significativi per cercare di comprendere ‘evoluzione del mercato del mattone nel suo complesso. Il volume dei mutui erogati è in salita, fatta eccezione per Bologna dove c’è stato un vero e proprio crollo.

UN AUMENTO DELLE COMPRAVENDITE. A livello regionale si registra invece un aumento delle compravendite del 4,5% secondo i dati elaborati dall’Agenzia delle Entrate. Ma anche qui le sorprese non mancano, in quanto le Province dove le transazioni sono in positivo sono: Bologna e Parma con un +6,5%, un +13,2% di Reggio Emilia e il miglior risultato vantato da Modena con +16,9%. In negativo invece nelle altre Province.
Deve però far riflettere anche un altro dato, ovvero quello sull’attività più o meno vivace che caratterizza il mercato immobiliare nelle differenti zone, dove ad esempio è Reggio Emilia ad avere un livello di attività più basso ed, allo stesso tempo, una media di mesi necessari per poter vendere l’immobile pari a 6,7 che, insieme a Piacenza, rimane tra le più ridotte. Invece nella provincia di Bologna, dove i mesi salgono a 9 (fa peggio solo Rimini con 9,3 mesi), si compensa attraverso una maggiore attività di ricerca e di publicizzazione degli immobili in vendita. Nelle altre zone la media dei mesi si concentra intorno ai 7,5 mesi.

Link: http://www.spaziomutui.com/libro/mutuo-consolidamento.htm

 

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