Notizie(non solo) di calcio. E’ un duello tra la Signora e la Lupa. Terza piazza Champion affollata.

Notizie(non solo) di calcio. E’ un duello tra la Signora e la Lupa. Terza piazza Champion affollata.
Antidoping ( rep.) images

LA CRONACA DAL DIVANO. Nuovo turno di Campionato, il penultimo prima di salutare il 2014. Un anno che ci ha visto ( ancora una volta) fuori dall’Europa ( che conta) , eccezion fatta per la Signora; ma con ben cinque squadre nell’Europa ( che conta poco). Galliani, proprio nel parterre del serale, lamentava il fatto che l’Europa Ligue poco o nulla porta nelle casse delle squadre; resta, semmai, l’interesse per il ranking Uefa che tanto bene ha portato a Tedesche e Portoghesi, oltre alla possibilità ( da questa stagione)  concessa (solo) al vincitore di potersi iscrivere alla Champions League.
Per il momento, questa passa il convento. Che si potrebbe anche accettare ( in attesa di risalire), ma che diventa un’onta ad ogni attimo sempre più insopportabile a causa dei soliti, tanti, ricamatori, d’incapacità nostre, i quali godono da matti quando possono precipitare il Belpaese nel limbo dei decadenti.
E comunque il duello per lo Scudetto vale ormai solo per Juve ( 36 punti, dopo il pari con la Samp) e Roma ( 35 punti, dopo la vittoria sul Genoa). Si segnala invece un insolito affollamento per la terza piazza, quella Champions, con anche in lizza ( intorno ai 26 punti)  Lazio e  Milan ( vittorioso , e finalmente con piglio, contro il Napoli). 

RISULTATI. ( sabato 13) Lazio-Atalanta 3-0, Palermo-Sassuolo 2-1; ( domenica) Juventus-Samp 1-1, Genoa-Roma 0-1, Parma -Cagliari 0-0, Udinese-Verona 1-2, Cesena-Fiorentina 0-4, Milan-Napoli 2-0. Restano ( lunedì) Empoli-Torino( ore 19) , Chievo-Inter ( ore 21).

PROSSIMO TURNO ( giovedì 18) Cagliari-Juve ( ore 19), Napoli-Parma ( ore 21); ( sabato) Sassuolo-Cesena ( ore 18), Roma-Milan ( ore 20,45); ( domenica) Verona-Chievo ( ore 12,30), Atlanta-Palermo ( ore 15), Fiorentina- Empoli, Samp-Udinese, Torino-Genoa, Inter-Lazio ( ore 20,45). Poi, sosta.

PREMESSA MAGGIORE. Ragioniamo. La Roma, mercoledì 10, ha salutata la Champions. Per una somma di ragioni ( e di errori) che non staremo qui ad elencare anche perchè il problema ( per emergere in Europa) non sono ( solo e soltanto) gli errori, ma qualcosa d’altro.
” Il calcio- dice Andrea Sanchi sulla ‘rosea‘- ha una sua logica. A parità di forze tecniche vince la squadra che corre di più. Cioè quella che ha più energie fisiche. Se Roma e City in termini di qualità si equivalgono, altrettanto non si può dire dal punto di vista atletico. Gli inglesi ringhiano, pressano, si muovo con e senza pallone, si sovrappongono, a tratti sembra perfino che giochino in dodici o tredici … i giallorossi di Garcia, invece, trotterella e, questo, in Champions, non è ammesso…”.
Il City ( facendo una botta di conti) corre per 110 chilometri, la Roma si ferma a 103. Sette chilometri di differenza. Che alla fine della veglia contano, perchè gli altri prima o poi ti rubano palla, scattano, inventano la giocata da un milione di dollari. (Ri)vedetevi Nasri. Nella Roma il solo Nainggolan s’è dato da fare.
Più o meno quanto quelli d’Albione. Avessero fatto tutti come lui nella Roma il risultato, molto probabilmente, sarebbe stato diverso. Purtroppo nella Roma veleggiano ancora vecchi e grandi campioni non però più in grado di sopportare ritmi ( e giocate ) tanto intensi e imprevedibili. E l’equazione è tornata.
PREMESSA MINORE. La Roma, dunque, corre meno del City. Il perchè corra meno non si sa. Di solito i nostri mister ( e preparatori) sono tecinci assai apprezzati un po’ in tutto il mondo del calcio. Ne abbiamo spediti alcuni perfino in Cina. E con successo. Forse qui, nel Belpaese del pallone,  si ama la vita comoda.
Eppure Morata, il giovane Morata della cantera del Real, sembra abbia detto che, da noi, o almeno alla Juve, gli allenamenti siano più ‘
pesanti’ che dalle parti di  Iberia. Allora, come mettere d’accordo ‘testimonianze’ tanto discordi, se non sostanzialmente opposte?
No’,  ci alleniamo  ( magari male) o non ci alleniamo ( deliberatamente)? Dobbiamo mettere mano ai nostri staff medico-atletici o no? E trovate come i Milan Lab, da noi, nel Paese dei calciatori scansafatiche, a che servono? A rifoccilare i nostri eroi con brasaola, verdurina e frutta di stagione in perfetta dieta mediterranea? O c’è, al fondo del barile, di quel ricco barile, qualcosa che non vogliamo portare alla luce?

CONCLUSIONE. Dunque: se il City corre e la Roma no, equivalendosi tecnicamente, a vincere sarà sempre e comunque il City. Inutile a questo punto fare incontrare una inglese o una spagnola o una tedesca con una italiana. Inutile, a questo, punto tirare in ballo anche i diversi bilanci, i petrodollari, gli sceicchi spendaccioni, le culture al di qua e al di là dell’Alpe o della  Manica, le legioni di Cesare e i barbari di Britannia, Iberia e Germania.  Coi sillogismi, infatti, non si scherza. Che altro aggiungere o sperare? Vien quasi voglia di rassegnarsi ad un amaro e crudele destino. 

L’INCHIESTA DI PADOVA. Manco a farlo apposta, qualche pagina più in là la ‘rosea’ dedica ampia visibilità all’inchiesta antidoping di Padova sul ciclismo. Dove quel che emerge , al momento, è  sufficiente  a consigliare al mitico mondo ( non solo prof  ) delle due ruote di ‘ autospendersi’ per almeno una decina d’anni e di tornare sulle strade, eventualmente, se  sopravviveranno ancora gare, bici, spettatori, tra un certo numero d’anni.
Ma non è questo il problema. O almeno non è solo questo il problema. Perchè, oggi, ad angosciare maggiormente è una domanda, che frulla da anni nell’anima tormentata degli appassionati di sport, di qualsiasi sport, e di qualsiasi nazione. Questa: ma è solo nel ciclismo, sport di fatica, che ci si è prostituiti a tal punto?
Oppure  ’ l’innominato’ ’ domina anche  negli altri sport? Quale , ad esempio,  il nostro beneamato ( e coccolato) gioco del pallone,  diventato  anch’esso sport  di fatica, visto che per  fare 14 chilometri a corsa, scatti, contrasti per 90 minuti e passa come fanno il City e le sue  consorelle, non bastano qualche oretta di allenamenti alla settimana e il ricorso al  cilicio alimentare. O è che, nel calcio, la fatica non è fatica, ma solo gioioso librasi su un prato tutto verde? 

Messi, il Messi dei palloni d’oro, qualche giorno fa si lamentava per ‘strani‘ controlli ‘ sangue e urine’. Strani, certo, ma forse perchè di esami ‘ sangue e urine‘, incrociati e continui, nel pallone se ne vedono ben pochi. In una ‘brevina‘, praticamente invisibile sempre della ‘rosea‘, c’è questa nuova: ” Dopo l’inchiesta della tv tedesca sul doping di stato in Russia, tramite la testimonianza di un ex componente della commissione medica IAAF ( che sarebbe in possesso di due liste, relative al 2006 e 2008, nelle quali figurano i nomi di 150 atleti sospettati di doping, tra cui atleti russi, keniani, spagnoli e 4 italiani) la Wada ha deciso di vederci più chiaro … “.
Ci contiamo. Chiedendo inoltre di non  guardare in faccia a nessuno. Angli, todeschi, ispanici, russi,  amerindi o italici pari per noi sono. Davanti ad una idea pulita,  credibile  e universale  di sport.  Quelli più faticosi e quelli meno faticosi.  Che si chiamino  ciclismo o atletica o calcio o gioco delle bocce, poco importa. Importa solo che davanti ad ondate continue di omertà, ipocrisia, stupideria e inganni, ci si possa difendere. Un tantino, per carità, soltanto un tantino. 

GLI ALTRI CAMPIONATI. Rallenta il barca ( 0-0 contro il Getaf) e il Real ne approfitta volando a quattro punti.  La Liga è tutta qui. Il Bayern, manco a segnalarlo, è per la ventesima volta Campione d’inverno in Bundesliga. Quando si decideranno, i todeschi, a fargli un campionato a parte saranno salutati da una ovazione. Europea.
Il Chelsea di Mou Mou si rialza subito e batte ( 2-0) l’Hull City. Vince anche il City, 0-1, ma faticando. Il Liverpool invece s’affossa ancor di più, visto che lo United è passato all’Old Trafford nonostante l’utilizzo nel secondo tempo del nostro (sempre più ) ininfluente Balo. Premier, dunque, un affare tra Chelsea, City e United, risorto.

 

 

 

 

 

 

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