Notizie(non solo) di sport. Signora gabbata da un bel Napoli. La ‘rossa’ di Marchionne, quello in blu.

Notizie(non solo) di sport. Signora gabbata da un bel Napoli. La ‘rossa’ di Marchionne, quello in blu.
Marchionne e Montezemolo download (3)

LA CRONACA DAL DIVANO. Restava l’incontro di Supercoppa italiana in Dubai per chiudere l’annata di calcio 2014. La partita s’è giocata e la Juve, questa voklta, è rimasta gabbata. Ai gol di Tevez il Napoli ha sempre risposto, fin alla lotteria dei rigori. Dove il suo portierino s’è superato parando l’ultimo tiro e dando ai partenopei una gioia che tardava da anni.
Dal Campionato giungono invece  le ormai solite note: Juve che perde punti  e Roma che non ne approfitta. Fatto è che, all’ultima dell’anno, la Juve vince e la Roma pareggia, riposizionando la distanza tra le due sui tre punti. Pochi, sia chiaro, quando non siamo manco al giro di boa, ma indicativi.
La Signora, infatti, non è abituata a perdersi nelle nebbie del Campionato e quando lascia alle spalle qualche risultato non favorevole corre l’obbligo di coglierne l’occasione. Se l’operazione non riesce, trattasi di segnale non beneaugurante. La Roma che era riuscita, con lo scorso turno, a portarsi ad una sola lunghezza, ora, come si diceva, è tornata a tre. E questo non depone a suo favore. Purtroppo. Nonostante i proclami di un Garcia sempre più ‘italianizzato‘.

LUCI DI NATALE A MILANO.  Milan e Inter, le due decadute, ma dieci Champions in due, arrancano ad intermittenza. Il Milan, finalmente, con un certo piglio; l’Inter, invece, con orgoglio dopo un primo tempo passato a curare il praticello di santo Siro. Inzaghi si dice soddisfatto, Mancini pure. E’ chiaro però che s’aspettano qualcosa dalla Befana. Il primo in difesa o a centrocampo; il secondo in almeno tre ruoli, quello d’attaccante in primis.
Nell’attesa che la crisi del petrolio e l’innovazione tecnologia  riducano le entrate dei proprietari di materie prime, consentendo una parziale riduzione del gap economico-finanziario con le top degli spendaccioni Europa, Milan e Inter non disdegno qualche loro pensierino al problema nuovo stadio. Il Milan, piccolo ( 42 mila posti, praticamente una bombonera per la metropoli lombarda); l’Inter, grande ( nel senso che vorrebbe restare in un San Siro rimodellato). Si proceda, in ogni caso, perchè è di lì che può passare la rimonta. Vedere dieci Coppe dalle grandi orecchie tenute nel magazzino dei ricordi brucia all’anima.
Pensate, il Real che di Coppe ne conta appunto dieci, dopo la malriuscita parentisi dei Galacticos, tenta ora di acquisire il titolo di ‘ equipe de Dios’. La vittoria sull’umile San Lorenzo de Almagro, la squadra di papa Francesco, ha cominciato infatti a fargli girare la testa. In fondo, farsi accreditare come squadra eletta, di questi tempi, non è una prospettiva da gettare al vento. Sti ‘blancos‘, capito?  I quali, come sempre, sanno vendere ( o vendersi) e noi no.

Onore e gloria, tuttavia, al nostro Carletto, capace lui sì, e non Florentino, a tessere tele pregiate con campioni pregiati. E ora, tutti alle Maldive. Paesaggi da sogno per guerrieri da sogno. Si fa per dire. Comunque si riprenderà il giorno dell’Epifania. Questa volta, purtroppo, senza il maestro Zeman, esonerato dal Cagliari dopo l’ennesima sconfitta. Il maestro, infatti, è apparso stanco e confuso.

CAMPIONATO SERIE A. RISULTATI. ( giovedì 18) Cagliari-Juventus 1-3, Napoli-Parma 2-0; ( sabato 20) Sassuolo-Cesena 1-1, Roma-Milan 0-0; ( domenica 21) Verona-Chievo 01, Atalanta-Palermo 3-3, Fiorentina-Empoli 1-1, Samp-Udinese 2-2, Torino-Genoa 2-1, Inter-Lazio 2-2.
LA CLASSIFICA XVI TURNO. Juventus punti 39; Roma 36; Napoli 27; Lazio 27; Samp 27; Genoa 26; Milan 25; Fiorentina 2; Udinese 22; Palemo 2; Inter 21; Sassuolo 20; Verona, Empoli e Torino 17; Chievo 16; Atalanta 15; Cagliari 12; Cesena 9; Parma 6 (-1).

ALTRI SPORT.  Fortunatamente, nonostante forti opposizioni, c’è qualcuno che distingue tra ‘ non detto’ e ‘ fatto‘. Carolina, forse, poteva dire qualcosa in più sul suo sciagurato fidanzatino; ma porla su stesso piano di chi, tra un mago e l’altro, volava ad Antalia per procurasi le sue ‘pozioni magiche‘ , ci parrebbe una sentenza davvero spropositata. Tanto che il cigno italiano delle piste sul ghiaccio non merita d’essere macchiato dalla furia dei moralizzatori a fatti compiuti.

Briatore ha spiegato le ragioni di Alonso per lasciare, suo malgrado, la ‘rossa’.  Intanto lo staff, che gliene ha combinate di tutti i colori; poi, la tecnologia ibrida, che la Ferrari non ha saputo ostacolare nonostante il potere di veto. Della rivoluzione, infatti, la ‘rossa‘ è rimasta vittima.
Marchionne, l’uomo dal maglioncino blu, a questo punto, non poteva che essere poco urbano nei confronti di un Montezemolo che, pur avendo vinto tanto, s’è lasciato ultimamente mettere all’angolo dai furboni anglo-alemanni. Giustamente, la ‘rossa’, corre per scrivere leggende e non per allargarsi sui mercati. Chè le prime restano, i secondi passano. Marchionne, poi,  ha aggiunto: ” Se quest’anno vinciamo quattro Gp andremo in paradiso”.  Contento lui. Noi no.

La stagione dello sci è ripresa con qualche lampo azzurro. In ispecie, di Paris, battuto da Jansrud nel SuperG di Val Gardena. Splene ancora la Vonn. Mentre la Proell è ad un passo. Nella pallavolo maschile Modena è andato all’attacco di Trento, duello tra primi della classe. Milan è entrata nei top 16 di basket. In vasca, Orsi eguaglia Popov, con uno strepitoso record italiano nei 50 sl. Il ragazzo, 24 anni, appare maturo per ben altre imprese. Vedremo.

 

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