Notizie(non solo) di calcio. Al Real tanti doni, nessuno invece per il ‘maestro’ Pirlo. Pronto il Vale d’oro?

Notizie(non solo) di calcio. Al Real tanti doni, nessuno invece per il ‘maestro’ Pirlo. Pronto il Vale d’oro?
Valentino Rossi

LA CRONACA DAL DIVANO. Le feste non aiutano a trovare argomenti. Il calcio nostrano s’è rifugiato al caldo, soprattutto il Diavolo che se n’è andato ( come al solito) in Dubai. Nella piccolo e ricco stato dl Golfo ci sono anche gli invitati al Globe Soccer, la rassegna internazionale che da sei anni è tappa fissa delle stelle del pallone.
Questa volta, oltre al Real di Carletto, un riconoscimento significativo andrà alla Signaora, tre scudetti di fila, e in particolare una ritrovata solidità societaria ( 315 mln di fatturato), con tanto di stadio di proprietà e capitalizzazione crescente. La cosa ci fa piacere anche perchè da anni, nel nostro piccolo, ci sentiamo di sostenere ‘ esperienze’ partorite in casa e non alimentate soltanto dai venti ( più o meno bizzarri) provenienti dalle steppe o dai deserti.

Al Real di Carletto, dieci Coppe dalle grandi orecchie, questa volta, toccheranno altri doni. E così a Cr7, che fenomeno è ma non come quello vero. In preparazione del ‘ ballon d’or’ , quello che i rancesi assegnano ai soliti noti, ignorando i Neur tanto quanto i Buffon, Maldini, Baresi e ( udite,udite) Pirlo.
Infatti se c’è, oggi, uno al mondo che si può chiamare ‘ maestro’ quello è ( soprattutti) Pirlo, ormai al tramonto, eppure mai preso seriamente in considerazione dalle giurie dell’Equipe per quello che è : un ‘maestro’, anzi, uno di quei rari grandi giocatori moderni che evocano i grandi giocatori d’ogni tempo.

Ma si sa che non sono i Nobel a rendere uno scrittore immortale, così come non sono i titoli ( mondiali e non) a scrivere leggende. Consoliamoci almeno così.

IL MERCATO. Torna, intanto, alla chettichella, anche il calciomercato. Con qualche ‘colpetto‘ in canna. Cerci, ad esempio, dopo la vacanza a Madrid, torna a casa: il Diavolo, l’ha scambiato con Torres, riscattato dal Chealsea.

L’Inter, inoltre sembra puntare Podolsky, 29 anni, campione del Mondo, attaccante. Il contratto dovrebbe essere per sei mesi a due milioni comprensivi di bonus. A giugno, poi, arriverebbe il Pocho, 29 anni anche lui, ormai in rotta col Psg. A margine, da segnalare, il tentativo maldestro di Raiola di piazzare il Balo ( scaricato dai pollastri del Liverpool) al Biscione. Il problema, per Raiola, almeno questa volta, è che al timone dell’Inter non c’ è  Moratti ma Thohir.

Thohir e Moratti, nel frattempo, si stanno confrontando per un aumento di capitale, che l’ex paron dovrebbe sottoscrivere per il suo 29%. I due dovrebbe dare un’occhiata anche al tema stadio, fondamentale come dice Mancio da Jesi per il rilancio del calcio nostrano, perchè se Barbara arriverà a farsi un impianto tutto suo per l’Inter potrebbe tornare utile restare nel vetusto e glorioso San Siro o Mezza che dir si voglia.
Alla Juve incombono alcune suggestioni: Sneijder, Ben Arfa, Shaquiri. Un trequartista farebbe all’uopo. Garcia, invece, pensa a migliorare il piazzamento dello scorso anno. Mentre procedono i nulla osta per la costruzione del nuovo stadio. Questo sì sarebbe …  lo scudetto che farebbe storia !Napoli, poi, dopo il delirio di Supercoppa, pensa a rinforzarsi. Con chi, non si sa ancora molto bene.

ALTRI SPORT. Jannone, 25 anni, pilota Ducati, promette di battere Marquez. Valentino, da par suo, dice di essere al top della carriera. Nessuno lo intimorisce. Neppure il fenomeno d’Ispania. Per cui aspettiamo sfracelli.
Nel ciclismo qualcuno cerca di allungare qualche ombra sul nostro Nibali. Invece di pensare a casa loro pensano, come al solito, alla casa d’altri. Evidentemente quella disciplina sportiva non s’è ancora guarita del tutto.
Il basket, con o senza Hacket, tuttavia pentito, pensa agli Europei. Con la Nazionale inserita in un girone che a dire proibitivo è poco. Consoliamoci, quindi, con il barone De Cobertin.

Giusta la posizione di Malagò sul nostro cigno magico, Carolina Kostner, sulla quale incombe un regolamento monstre. O se volete esagerato. Quattro anni di squalifica, per omessa denuncia, colpa grave,  ma di  certo non più grave di quella di chi a doparsi ( protetto) s’impegnava davvero.
Va avanti, invece, la candidatura Roma olimpica 2024, benedetta anche da papa Francesco. Che volete, noi, sempre nel nostro piccolo, ci sentiamo fatalmente attratti più dal fare che dal dire ( o dal criticare).

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