San Mauro Pascoli. Un monumento per la quercia caduta. La pianta plurisecolare verrà conservata al parco delle querce e commemorata con la poesia di Giovanni Pascoli.

San Mauro Pascoli. Un monumento per la quercia caduta. La pianta plurisecolare verrà conservata al parco delle querce e commemorata con la poesia di Giovanni Pascoli.
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San Mauro Pascoli (FC). Non ha retto alle recenti e cospicue piogge e si è adagiata nel parco in cui si ergeva insieme ad altri esemplari. Si tratta della quercia (precisamente un esemplare di quercus robur) del parco che si affaccia sul fiume Uso a San Mauro Pascoli, al confine con Bellaria, il parco comunemente detto appunto ‘delle querce’, meta di famiglie, bambini, cicloturisti e dei percorsi lungo l’asta dell’Uso. Era l’esemplare più grande e maestoso e, come le altre querce presenti, aveva raggiunto oltre 200 anni e aveva resistito al fulmine che l’aveva colpito circa 7 anni fa, grazie agli interventi conservativi effettuati dal Comune. Ora la pianta secolare diventerà un monumento: l’Amministrazione comunale ha deciso di bonificare l’arbusto, metterlo in sicurezza e, lasciandolo adagiato nel suo parco, ne conserverà la memoria, accompagnato da una targa commemorativa che riporterà i versi della poesia di Giovanni Pascoli, intitolata “La quercia Caduta”:

 

Dov’era l’ombra, or sé la quercia spande

morta, né più coi turbini tenzona.

La gente dice: Or vedo: era pur grande!

Pendono qua e là dalla corona

i nidietti della primavera.

Dice la gente: Or vedo: era pur buona!

Ognuno loda, ognuno taglia. A sera

ognuno col suo grave fascio va.

Nell’aria, un pianto… d’una capinera

che cerca il nido che non troverà.

 

G. Pascoli, “Primi Poemetti”

 

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