Bagnacavallo. L’Ecomuseo delle erbe palustri ospite alla fiera forlivese ‘Sapeur’ con artigianato e antichi mestieri.

Bagnacavallo. L’Ecomuseo delle erbe palustri ospite alla fiera forlivese ‘Sapeur’ con artigianato e antichi mestieri.
Manifattura per creare le ceste

VILLANOVA DI BAGNACAVALLO.  Sapeuer è la vetrina delle eccellenze alimentari, artigianali, del paesaggio e dell’ospitalità rurale che si terrà alla Fiera di Forlì, dal 23 al 25 gennaio 2015. 

Dopo il successo delle passate edizioni, l’Ecomuseo riconferma il proprio impegno ad allestire e dare vita al ‘Padiglione della cultura romagnola‘ a ‘Sapeur’, la vetrina delle eccellenze alimentari, artigianali, del paesaggio e dell’ospitalità rurale che si terrà alla Fiera di Forlì dal 23 al 25 gennaio 2015.

Il PADIGLIONE si presenterà come una grande borgata che lavora e offre in assoluta autenticità di quanto rimane del meglio dell’artigianato etnico della terra ospite: proporrà la ricostruzione ambientale della corte rurale, del vecchio mercato, della cucina, della cantina e della bottega dei terracottai, dei mosaicisti, degli scultori e mestieranti del legno. 

I visitatori troveranno funzionanti antichi telai, potranno tentare l’arte della torsione delle corde fatte con le sole mani, osservare la vasta gamma degli intrecci e decori del tessuto della pura tradizione romagnola, costruzione di sporte, impaglio del fiasco e l’impaglio delle vecchie sedie romagnole. La vecchia falegnameria che lavora il legno nostrano offre l’opportunità di utilizzare un antico attrezzo detto “cavallo” e di provare la scortecciatura dei pali. Mastro Geppetto (e anche mago delle trottole) allestirà un angolo dedicato alle famiglie, in cui si fermeranno grandi e piccini, con i giochi di legno e giochi dell’ingegno.

Antichi mestieri di intreccio

Nella vecchia bottega della ceramica ci saranno il torniante, che con la creta delle nostre colline realizza le antiche teglie di terra a fuoco per la cottura della piada; il laboratorio dei fischietti in terra cotta costruiti col fango del fiume; il mosaicista; la ceramica faentina e l’antico mestiere del liutaio.

UN CONFRONTO INTERCULTURALE. Quest’anno l’Ecomuseo delle Erbe palustri, oltre a ospitare i pregiati vini delle terre del fiume Lamone con l’antico vitigno Bursôn del consorzio ‘Il Bagnacavallo’, ospiterà l’associazione ‘Mattarelloway‘, ovvero il mattarello romagnolo che gira il mondo per confrontarsi con le cucine casalinghe di India, Thailandia, Cambogia, Laos e Vietna; ci sarà quindi una sfida tra le nostre paste al tagliere, la nostra piadina e i pani tipici realizzati con i cereali delle terre d’oriente. Ci sarà anche la bottega del Buonlatte ‘dalla mucca al gelato’ che oltre alla distribuzione del latte fresco produce direttamente una vasta gamma di formaggi sia teneri, sia stagionati e offre al visitatore dell’ottimo gelato e cioccolata calda di produzione propria.

L’Ecomuseo delle Erbe palustri affianca, alle politiche didattiche rivolte al mondo della scuola e della famiglia, un progetto di valorizzazione del territorio che coinvolge tutte le terre bagnate dal fiume Lamone, rivolto a un turismo sempre più interessato a saperi e sapori veri, radicati nella cultura della terra, utilizzando il linguaggio della “tipicità” e della “memoria”. Per questo motivo Sapeur, essendo una fiera dedicata ai cosiddetti “prodotti di nicchia”, enogastronomici e artigianali, provenienti da tutta Italia, è il logico punto d’incontro per mettere in mostra il meglio dell’artigianato locale.

 

 

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