Notizie( non solo) di calcio. La Juve frena. La Roma si perde. Il Napoli risale. Il Sassuolo illumina.

Notizie( non solo) di calcio. La Juve frena. La Roma si perde. Il Napoli risale. Il Sassuolo illumina.
Notizie( non solo) di calcio. La Juve frena. La Roma si perde. Il Napoli risale. Il Sassuolo illumina.

 

LA CRONACA DAL DIVANO.Qui, di solito, parliamo di sport. Questa volta, però, operiamo una doverosa eccezione, salutando il presidente Mattarella con l’augurio di ‘ buon lavoro‘ per i suoi sette anni al Quirinale. L’Italia, in questo momento, ha bisogno d’unità. Per risorgere, semmai sia  mai stata defunta .
Tornando, invece, all’agone sportivo, e in ispecie a quello calcistico, non potremo non soffermarci su tre o quattro argomenti che appaiono i più caldi tra gli altri, senza ovviamente dimenticare la cronaca. La nuda e impietosa cronaca. Nell’attesa del prossimo turno di campionato, e di valutare le prime uscite rombanti della ‘rossa’ e del Vale.

JUVE IN FRENATA. Seconda di ritorno di Campionato, con la sorpresa Juve in frenata. Una cosa strana, questa, e inattesa,  perchè avendo la Roma pareggiato nell’anticipo di sabato, una vittoria della Signora l’  avrebbe portata  a +9 sui romani, al momento smarriti, e con un Garcia sull’orlo d’una crisi di nervi; e comunque oramai  una distacco difficilmente colmabile.In ogni caso, è meglio così, perchè mantiene il nostro vecchio e bistrattato Campionato  ancora  in sospeso, tanto più che alle spalle delle due sta arrivando a tutta velocità quel  Napoli d’un Benitez dubbioso quanto Amleto, ma finalmente determinato a raggiungere la vetta.

Resta avvolto nel mistero l’ulteriore capitombolo dell’Inter. Il Mancio, solido capitano di ventura, evidentemente, o  l’ha presa alla leggera o non riesce a far quadrare i conti; fatto è, comunque, che il Biscione strepita senza incidere, intanto migrando sulla pagina di sinistra della classifica , mentre dei suoi  nuovi acquisti soltanto qualcuno se la cavicchia. Senza costrutto degno di nota.
Un bel brodino caldo  invece se l’è concesso il Milan del buon Pippo,  il neo mister ormai posseduto dagli spiriti, e perfino con qualche capello bianco in più. La sua truppa, nonostante i tre gol allo smarrito Parma, continua a navigare tra mille incertezze, soprattutto dalla cintola in giù, quando lascia  agli avversari belle e comode autostrade per puntare senza patemi sul suo portierone. Il Berlusca, in piena pace dei sensi, continua ad incoraggiarlo, il Pippo.
E infatti, il Milan, dopo il rigore che l’ ha portato in vantaggio,  ha rivissuto l’incubo del pareggio. E se, come dice l’ex Nocerino, il Parma dopo il pareggio avesse centrato il secondo gol , probabilmente, saremmo qui a parlare d’una vera e propria tragedia milanista. Quella che, gli spalti (  questa volta davvero) vuoti di San Siro,   sentono incombere ad ogni appuntamento. Se va avanti così, non sarà più ragionevole e meno dispendioso restare a Milanello?

Ha fatto cilecca la Samp di Sinisa. Nonostante la grinta del mister, e nonostante i permali di Eto’o  (entrato a 15′ dalla fine) e ormai più simile ad una Vanda Osiris che ad un mito del calcio. Mou Mou, del resto,  l’aveva detto. La lezione inflitta ai blucerchiati dal Sassuolo, tra l’altro,  la dice lunga su quanti spargono malvagità sul calcio italiano.
La ‘squadretta’ di Squinzi e di D’Eusebio, infatti, con tecnico, staff, portatori di borse, elettricisti  e giocatori ( soprattutto) italiani, sta mostrando ( oltre alle indispensabili  palle) un gioco da far invidia anche Oltralpe e Oltremanica. Bravi. Vuoi vedere, che l’Araba Fenice s’è fatta un nido da quelle parti?

LO STADIO DI BARBARA.  E tuttavia, dal dolente universo Milan, arriva una notizia davvero storica. Lo sappiamo tutti, esterofili e catastrofisti compresi , che con stadi nuovi il confronto  tra calcio d’ Italia e  dei fratelli d’Europa potrebbe essere ribaltato  ( o riequilibrato) in un lustro o giù di lì.
Gli effetti d’un impianto all’altezza e, soprattutto, produttivo alla maniera moderna, cambiano le entrate e con le entrate anche le possibilità di contrastare gli ‘spendaccioni’ senza pudori installatasi, chissà come e perchè,  lassù dove  meno il sole brilla.

Il Diavolo, infatti, proprio in queste ore, ha compiuto il primo passo ufficiale verso la costruzione dello stadio di proprietà, in zona Portello, a due passi da Casa Milan.
La zona ex Fiera Campionaria di Milano,  in fase di riqualificazione,  a sole sette fermate da piazza del Duomo, è ottima. Diremmo, anzi, una vera e propria occasione per il milanesi di riappropriarsi dopo decenni d’un popolare momento  sportivo e sociale. Anche l’impianto, 48 mila posti ( con possibilità di deroga per partite Champions) ) ricavati all’interno d’un contesto sportivo  ad impatto ambientale zero e tecnologicamente all’avanguardia, è di quelli che fanno luccicare gli occhi. Costerà, presumibilmente, sui trecento venti milioni, ma  si avvarrà dell’apporto di sponsor ed investitori.
Senza nulla asportare dalle dissanguate casse rossonere.  Se a Laby B, dopo Casa Milan,  su viale Scarampo, riuscisse anche quest’altro colpo, chiara diventerebbe la prospettiva di affidare a lei, e soprattutto a lei,  il futuro del Diavolo.

IL BUON MINO. Mino Raiola, principe in trasferimenti di giocatori, 47 anni, figlio ( si racconta) d’ex pizzaiolo migrato in Olanda, opulento quanto e più di Ronaldo e Messi assommati, l’Europa la conosce molto bene. Anzi, parlando più d’una lingua, per certi versi, ne rappresenta il cittadino modello.
La sua specialità, oggi, in buona sostanza, è quella di fare e disfare squadre di calcio. La ‘rosea‘, inoltre, di recente, l’ha sbattuto  nientemeno che in primissima,  celebrandolo come un nuovo principe del calcio. Le confidenze del Mino, in fondo, anche per l’austera ‘rosea‘, fanno audience. Ma avremo modo di riparlarne, di Mino e delle sue confidenze. Tra le altre, questa: ” Balo?  Quella volta del Milan, ho solo sbagliato a portarlo via dal City, ovvero dal calcio che conta…”.

Buon Mino, scusi, ma per lei il City ( che sugli almanacchi scarseggia) conta più del Milan ( che gli almanacchi da trent’anni a questa parte riempie a piene mani)? Il Milan, sì, quello dove un tempo, neanche tanto preistorico, proliferavano gli  ’Invincibili’ e gli Immortali‘?
O forse,  lei, vuol semplicemente celebrare i sempre più torbidi ‘spendaccioni’  qatarioti a dispetto della improvvisa povertà del Diavolo? Che ciancia, Mino? Suvvia, ci faccia capire chi è veramente lei, un novello Borgia o chi altro?  Ce lo faccia intendere, magari con  qualche ulteriore  impietosa confidenza  non ancora rilasciata all’ amorevole  ‘rosea‘!
NOI E GLI ALTRI. Abbiamo guardato alcuni match del ‘ calcio che conta‘. Abbiamo dato un’ occhiata al Borussia, appena un anno fa al vertice d’Europa, e oggi ultimo in Bundes. Gioca come cammina, dicevano una volta.
Quale spettacolo inverecondo. Ohè, ragazzi,  non è che sul gran calcio d’Europa ci raccontate delle balle, oppure, che per amore del prossimo d’altri lidi, ci celate qualcosa? D’inconfessabile?

LA CLASSIFICA.  Juventus punti 50, Roma 43, Napoli 39, Lazio e Sampdoria 34,  Fiorentina 32, Palermo 30 , Genoa e  Milan 29, Sassuolo e Torino 28,  Inter 26, Verona 24, Atalanta 23, Empoli 20,  Cagliari 19, Chievo 18, Cesena 15, Parma 9 ( -1).

* Da completare

 TURNO XXI GIORNATA. ( sabato 31 gennaio ) Genoa-Fiorentina 1-1 ( ore 18), Roma-Empoli 1-1 ( ore 20,45); ( domenica 1 febbraio) Sassuolo-Inter 5-1 ( ore 12,30), Atalanta-Cagliari 2-1 ( ore 15), Cesena-Lazio 2-1, Chievo-Napoli 1-2, Palermo-Verona 2-1, Torino-Sampdoria 5-1, Udinese-Juventus 0-0 , Milan – Parma 3-1  ( ore 20,45).

I MARCATORI. 13 reti Tevez ( 2, Juventus); 12 reti, Higuain ( 2, Napoli),  Menez (6, Milan), .

LA COPPA ITALIA. Fino a qualche anno fa snobbata, è ora l’obiettivo di tutti. Anche perchè, oltre a regalare qualche spicciolo, può consentire l’accesso Uefa. Finora, ad essersi qualificate sono state:  Lazio e  Roma ( semi finali) ;  Juventus-Parma, Inter- Napoli ( quarti) .

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