Forlì – Cesena. Le previsioni occupazionali evidenziano un aumento della assunzioni, ma il saldo risulta ancora negativo.

Forlì – Cesena. Le previsioni occupazionali evidenziano un aumento della assunzioni, ma il saldo risulta ancora negativo.
Lavoro

FORLI’-CESENA. Le previsioni occupazionali del SISTEMA INFORMATIVO EXCELSIOR, curato dalle CAMARE DI COMMERCIO e dal Ministero del Lavoro, relative al primo trimestre del 2015, evidenziano un aumento delle assunzioni rispetto a un anno fa, ma il saldo tra entrate ed uscite risulta ancora negativo.

Il Sistema informativo Excelsior – realizzato dalle Camere di Commercio e dal Ministero del Lavoro per monitorare i fabbisogni occupazionali delle imprese italiane – ha reso disponibili i dati relativi al territorio di Forlì-Cesena per il I° trimestre 2015. 

Si tratta delle previsioni relative all’andamento del mercato del lavoro suddivise per categoria professionale, qualifica, titolo di studio, tipologia contrattuale, territorio e dimensione aziendale.

Il dettaglio raggiunto fa sì che Excelsior sia una delle indagini più ampie previste dal Programma Statistico Nazionale e rappresenta lo strumento informativo maggiormente completo e disponibile, per la conoscenza dei fabbisogni professionali e formativi delle imprese.

Le PREVISIONI OCCUPAZIONALI delle imprese della provincia di Forlì-Cesena per il primo trimestre del 2015. In Provincia di Forlì-Cesena le ‘entrate’ per lavoro dipendente, collaboratori con contratto a progetto, a partita IVA e occasionali nel primo trimestre dell’anno saranno 1.540 (+14% rispetto a quelli attivati nel primo trimestre del 2014). 

Tale variazione tendenziale positiva è il risultato di un aumento dell’1% delle assunzioni dirette effettuate dalle imprese e di un incremento del 45% dei contratti atipici.

In termini assoluti, nel primo trimestre del 2015, le assunzioni di dipendenti previste dalle imprese saranno 970 (il 63% dei contratti totali), mentre i contratti atipici saranno 570 (il 37%). È prevista ancora una variazione negativa dell’occupazione: il saldo occupazionale atteso nella Provincia sarà infatti pari a -190 unità, in ridimensionamento rispetto alle -210 di un anno fa.

IL SALDO atteso per questo trimestre è la sintesi tra le 1.540 entrate di lavoratori (come riportato sopra) – sia subordinati che autonomi – e circa 1.750 uscite per scadenza dei contratti, pensionamento o altre motivazioni.

Considerando le DIVERSE TIPOLOGIE CONTRATTUALI, il saldo occupazionale si attesterà attorno a -650 unità per le assunzioni dirette programmate dalle imprese, a +250 unità per i contratti in somministrazione e a +80 unità per le collaborazioni occasionali e gli incarichi a professionisti con partita IVA. Anche per le collaborazioni a progetto il numero dei contratti attivati risulterà superiore a quello dei contratti in scadenza, con un saldo positivo di 130 unità. Tuttavia, le imprese che hanno previsto questa tipologia di contratto dovranno probabilmente optare per altre modalità di inserimento, in conseguenza delle nuove normative recentemente introdotte.

Il 63% delle 1.540 assunzioni previste sarà di lavoratori dipendenti, per un ammontare di 970 unità. Di tale ultimo valore, il 53% riguarderà contratti a tempo determinato e il 32% assunzioni stabili (a tempo indeterminato o con contratto di apprendistato). La maggior parte delle assunzioni (il 56%) saranno effettuate da imprese che operano nel settore dei servizi. La rimanente quota riguarderà l’industria (comprensiva delle costruzioni).

Tra i comparti dei servizi, prevalgono le attività commerciali con 170 assunzioni, pari al 17% del totale provinciale. Seguono i servizi alle persone, con 120 assunzioni previste (13%) e il turismo-ristorazione (80 unità, 9%).

Nell’industria, il comparto che concentra una parte significativa delle assunzioni è quello delle “altre industrie” con 250 assunzioni previste (26% del totale), al cui interno prevale nettamente l’industria alimentare.

Circa un terzo delle assunzioni riguarderà giovani con meno di 30 anni. Nel 65% delle assunzioni previste sarà richiesta un’esperienza lavorativa pregressa nella professione o, per lo meno, nello stesso settore. Nel 35% dei casi è richiesto il diploma di scuola media secondaria, nel 13% la laurea e nel 17% una qualifica professionale.

CAMERE DI COMMERCIO. Dichiara Alberto Zambianchi, Presidente della Camera di Commercio di Forlì-Cesena: ‘Il Sistema Camerale ha sempre riservato grande attenzione alle iniziative mirate a rendere disponibili informazioni dirette a facilitare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro e ad orientare i giovani e le famiglie. Proprio con questa finalità, in collaborazione con il Ministero del Lavoro e con l’Unione Europea, realizza, a partire dal 1997, il Sistema Informativo per l’occupazione e la formazione denominato ‘Excelsior’. Questo sistema rappresenta una delle principali fonti ufficiali per delineare il quadro previsionale della domanda di lavoro e dei fabbisogni professionali e formativi espressi dalle imprese perché fornisce ottime indicazioni, soprattutto per supportare le scelte per la formazione e per il lavoro.

La Camera di Commercio, da sempre attenta alle dinamiche del mercato del lavoro, in quanto  rappresentanza funzionale del sistema sociale ed economico territoriale, opera attivamente con un piano articolato di azioni per meglio orientare e sostenere le scelte di chi offre lavoro e di chi lo cerca, rafforzando così la competitività e l’attrattività del Territorio’.

Tutti i report (annuali e trimestrali) sono pubblicati e disponibili sul sito della Camera di Commercio di Forlì-Cesena: www.fc.camcom.gov.it, area informazione economico statistica, prodotti.


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