Sant’Agata sul Santerno. La ‘Ca di cuntadén’ festeggia i 16 anni con due mostre, quella fotografica racconta la storia del centro sociale.

Sant’Agata sul Santerno. La ‘Ca di cuntadén’ festeggia i 16 anni con due mostre, quella fotografica racconta la storia del centro sociale.
Festa alla Ca di cuntadén con la centenaria Giulia Zardi

SANT’AGATA SUL SANTERNO. Nell’ambito delle iniziative per la festa della Patrona, si sono inseriti quest’anno i festeggiamenti per il 16esimo anno del centro socialeCa di Cuntadén’. Il presidente Antonio Bassi, assieme con il consiglio direttivo, ha voluto celebrare l’avvenimento il 31 gennaio, consegnando per mano del sindaco Enea Emiliani una targa ricordo ai soci fondatori o ai loro eredi e ai collaboratori più stretti quei volontari che hanno permesso al Centro di progredire in questi anni.

Nel corso della cerimonia, ha ricevuto il meritato riconoscimento anche la centenaria Giulia Zardi, una delle più assidue frequentatrici della prima ora. Due mostre, una di pirografia a cura del giovane socio Roberto Minguzzi, e una fotografica che ha ripercorso le tappe del Centro, a cura di Armanda Capucci e Wanda Lusa, hanno arricchito la manifestazione e saranno aperte al pubblico ancora fino al 22 febbraio. Dall’inaugurazione, le mostre hanno già ricevuto un grande apprezzamento da parte del pubblico; particolarmente ammirata, per la novità, quella del giovane artista Roberto Minguzzi.

LA STORIA DEL CENTRO SOCIALE (a cura della bibliotecaria Armanda Capucci). Era il 17 ottobre 1998, una bella giornata di sole, quando il Sindaco Luigi Antonio Amadei tagliò il nastro per la ristrutturata ‘Ca di Cuntadén’, un edificio caro ai santagatesi, quel ‘Palàz di Cuntadén’ che era stato fondato con profondo spirito di cooperazione nel lontano 1911, quale centro ricreativo e rimessa per le prime macchine agricole. Attorno a quell’edificio, ruotava tutto il mondo contadino di allora: coltivatori diretti, piccoli proprietari, mezzadri, affittuari, operai; fu un importante centro di aggregazione nella vita del paese fino agli anni ’60, quando la civiltà contadina cominciò a registrare il suo tramonto. C’erano anche un salone per le feste e un’osteria, ma nel 1967, dopo la partenza di Maria Biondi, la storica custode del Circolo dei soci, le destinazioni furono diverse, fino al giorno in cui l’edificio fu donato dai contadini al Comune di Sant’Agata. La donazione, avvenuta nel 1989, divenne operativa il 18 aprile 1990, con delibera della Giunta comunale. Finalmente, nel 1998, terminati i lavori di restauro, fu destinata quale sede del centro sociale, della biblioteca comunale, della scuola di musica, dei sindacati, della Pro Loco e di altre associazioni. Il 3 novembre 1998 fu fondato ufficialmente il centro sociale ‘Ca di Cuntadèn’ con 14 soci fondatori. Dai 263 soci iscritti fu eletto il consiglio direttivo con il primo presidente Mauro Facchini e Giuseppe Morini vicepresidente. Da allora, la storia del centro sociale si è sempre intrecciata con la vita dell’intero paese, anche attraverso quella saletta polivalente dove gli anziani potevano e possono tutt’ora ritrovarsi e trascorrere il loro tempo libero. Una sala che ha visto realizzarsi innumerevoli iniziative: da quelle organizzate dai soci per il loro svago e divertimento, balli, pranzi e cene, agli incontri di carattere culturale, letterario, sociale, con personaggi illustri, giornalisti, scrittori locali e di successo. Lì, si sono incontrati i santagatesi con francesi del Limousine per il gemellaggio. Lì, gli alunni delle scuole elementari e medie hanno partecipato attivamente agli eventi storici, Giorno della memoria, 12 aprile, 25 aprile, o hanno festeggiato il Natale e il Carnevale. Nel frattempo, a Sant’Agata, si sono alternati tre sindaci, due arcipreti, due vescovi, tutti passati dal centro sociale, assieme con un buon numero di volontari, per le varie ricorrenze, sempre in collaborazione con Comune, biblioteca, Pro Loco e altre associazioni. Non vanno dimenticate, poi, le attività benefiche, le donazioni e la collaborazione con le scuole da parte dei soci.

Nel 2001 Giuseppe Morini raccolse il testimone della presidenza, restando attivamente in carica fino al 2012, quando subentrò Antonio Bassi. La mostra fotografica ‘Sant’Agata ed il suo Centro Sociale’ ripercorre quel cammino attraverso un patrimonio fotografico di oltre 200 immagini.

‘Questo patrimonio veramente invidiabile ci porta in soli 16 anni a riflettere profondamente sul senso della vita – ha commentato Armanda Capucci, curatrice della mostra e bibliotecaria -. Quanti avvenimenti tristi e lieti, quanti incontri stimolanti e gratificanti! E quante persone care, amiche, conoscenti, non ci sono più? Quante altre ne sono, fortunatamente, arrivate? Questa rassegna, che non è esaustiva anche per mancanza di spazio, continuerà in una seconda puntata, ha lo scopo di farle rivivere e sorridere tutte attraverso gli occhi del pubblico, per non trascurare, in alcun modo, protagonisti, testimoni ed eventi della nostra storia’.

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