Rimini. E’ nato Innovation Square, servizi e finanza a sostegno delle start up del turismo.

Rimini. E’ nato Innovation Square, servizi e finanza a sostegno delle start up del turismo.
turismo emilia romagna

RIMINI. E’ nato ufficialmente INNOVATION SQUARE, un incubatore che offre servizi e finanza a sostegno delle start up.

La crisi non ferma i turisti e il mercato mondiale beneficia di una crescita oltre le più rosee aspettative. Tutti i rilevamenti internazionali, a cominciare da quelli dell’Organizzazione Mondiale del Turismo delle Nazioni Unite, fotografano un settore sempre più dinamico, capace di creare ricchezza e di svilupparsi in controtendenza con la crisi, grazie dall’affacciarsi dei paesi in via di sviluppo al mercato turistico.

In questo quadro la tenuta e, ancor più, il successo dipendono dalla capacità di sapersi innovare, in particolare rispetto ad una competizione che vede sempre più paesi conquistare nuove quote di mercato a scapito di alcune destinazioni più tradizionali, tra cui l’Italia.

TURISMO. La Riviera di Rimini, con i suoi 3 milioni di arrivi e 15 milioni di presenze, rappresenta tuttora uno dei luoghi più frequentati d’Italia e d’Europa. Si tratta, tuttavia, di un modello turistico che, rispetto alla crescita del  settore a scala globale, mostra alcuni limiti che ne minano la tenuta. Per questo occorre, con sempre maggiore determinazione, intraprendere il percorso dell’innovazione di prodotto e di processo individuando una serie di strumenti e azioni che permettano alle migliaia di aziende che operano nel settore turistico riminese di continuare a competere su un mercato estremamente concorrenziale, ricercando nuove dimensioni, occasioni e modelli.

Una sfida, quella per l’innovazione, che Rimini ha iniziato a cogliere avviando sul territorio molteplici opportunità dove poter sviluppare la cultura dell’innovazione, come i Tecnopoli, il Laboratorio Innovazione del Piano Strategico, la fiera internazionale TTG, divenuta leader nazionale del settore e in evoluzione costante, gli eventi formativi Be Wizard! e Welcoming Cities, lo Sportello Spinner e importanti Business competitions come Nuove Idee, Nuove imprese (in 13 anni 2.156 partecipanti, 915 idee di business e 462.000 euro di premi), che ha già avviato la raccolta delle idee imprenditoriali innovative per l’edizione 2015 e fissato la sua partecipazione ad EXPO 2015 e la premiazione dei progetti vincenti nel corso di Ecomondo 2015, in novembre a Rimini Fiera. 

Mancava però fino ad oggi un luogo deputato ad accogliere, anche nella sua dimensione fisica, tutto ciò che ha a che fare con l’innovazione e la formazione turistica nonché un incubatore di impresa segnatamente dedicato a questo settore industriale. 

Oggi si presenta ufficialmente Innovation Square, che nasce da un progetto co-promosso dal Piano Strategico di Rimini e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini, in stretta collaborazione con il Comune di Rimini e con il patrocinio della Provincia e della Camera di Commercio. Il progetto è cofinanziato dalla Regione Emilia-Romagna grazie al bando del Programma Triennale Attività Produttive 2012-2015 per il ‘Sostegno allo sviluppo delle infrastrutture per la competitività del territorio’. Innovation Square – situato a Palazzo Buonadrata in corso d’Augusto, in un ampio spazio appositamente ristrutturato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini i cui lavori sono in corso di completamento – è stato illustrato dal Presidente della Fondazione, Massimo Pasquinelli, dall’Assessore regionale al Bilancio, Emma Petitti, e dal Presidente del Forum del Piano Strategico, Maurizio Ermeti.

Presente alla preview per la stampa anche l’ingegner Ruggero Frezza, Fondatore di M31, acceleratore e incubatore di imprese high-tech che sarà partner gestionale del progetto ‘INCUBATORE D’IMPRESA‘. Con i suoi 10 milioni di euro raccolti, 11 società create, 3 delle quali negli USA, 5 sedi fra Italia e USA, 20 milioni di fatturato, sommando le partecipate ed oltre 20 domande di brevetto internazionale depositate, M31 rappresenta un partner solido, di comprovata capacità, credibilità, esperienza, con una rete di finanziatori a livello internazionale, nonché disponibile a compartecipare all’investimento.

DUE, quindi, le anime che caratterizzeranno Innovation Square, che si tradurranno anche in DUE SPAZI direttamente connessi tra loro ma dotati di reciproca autonomia.

La prima anima sarà espressa da uno spazio aperto, una piazza dell’innovazione rivolta in particolare ai giovani ma non solo, che si pone come un luogo per attività culturali e un catalizzatore di idee, esperienze e opportunità progettuali e imprenditoriali che abbiano al centro il turismo. Innovation Square verrà inaugurato e aperto alla città nel prossimo mese di marzo.

La seconda anima sarà rappresentata da un vero e proprio acceleratore d’impresa, un incubatore che svolgerà un’attività prettamente tecnica e imprenditoriale, con il supporto di M31, e avrà come target Start up preferenzialmente dedicate ai servizi turistici di ICT o comunque all’applicazione di tecnologie preferibilmente immateriali. Dopo l’apertura dello spazio, il progetto dell’incubatore verrà progressivamente messo a punto nei prossimi mesi per diventare pienamente operativo nella primavera del 2016.

Nel suo insieme, Innovation Square vuole rappresentare un elemento di traino alla cultura dell’innovazione, un “virus” positivo capace di contribuire a realizzare un’ambizione che Rimini cova da tempo: diventare un polo internazionale di ideazione, progettazione, formazione e produzione di beni e servizi altamente innovativi per il mercato turistico globale e un luogo di riferimento e di attrazione per competenze, risorse umane e investitori provenienti da tutto il mondo.

LE DICHIARAZIONI

MASSIMO PASQUINELLI, Presidente Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini: ’Questo che nasce è un progetto che ha un valore sotto il profilo dell’ambito nel quale si muove, il turismo, che è nel nostro dna con tutte le peculiarità che racchiude, ma è anche un modello che proponiamo alla città. L’impegno delle persone e delle risorse economiche della Fondazione hanno incrociato il lavoro del Piano Strategico del quale siamo fra i promotori, la disponibilità di Provincia e Comune di Rimini e l’autorevolezza di un partner come M31 di Padova. Un progetto che sulla sua strada ha trovato la coerenza con l’impegno a stimolare l’innovazione della Regione Emilia Romagna. In questa città, dove non pare possibile fare le cose insieme e dove ci si impegna a tutelare il proprio ambito di interessi, Innovation Square è un luogo dell’innovazione e anche nella sua fase di partenza e sviluppo una direttrice di lavoro per superare meglio e insieme in questo momento così complicato’.

RUGGERO FREZZA, Cofondatore M31 Padova: ’In questa fase iniziale il grande lavoro da svolgere è quello di tessere relazioni anche internazionali. Creare imprese innovative è decisivo, all’inizio sono piccole e deboli, ma ognuna di loro ha potenzialità alle quali non si può mettere un limite. Vengo dagli Usa e la loro attuale disponibilità economica ha la poossibilità per sposarsi con la creatività e la ‘storia’ dei territori europei. Qui avete potenzialità straordinarie: tanti turisti, valori culturali e figure di fama assoluta e penso ad esempio a Federico Fellini. Una ‘piazza dell’innovazione’ funziona se è in grado di relazionarsi con la ricchezza del suo territorio e penso anche all’Università. Con questi valori, ad un’impresa innovativa possono aprirsi le porte del mondo. Ci vuole coraggio e noi mettiamo a disposizione il nostro lavoro. A Padova in pochi anni abbiami aiutato a crescere imprese che danno lavoro a 200 ragazzi e con relazioni in 75 Paesi’.

MAURIZIO ERMETI, Presidente Forum Piano Strategico Rimini: ’Quando è partito il percorso del Piano Strategico, in tutti i settori (cultura, turismo, impresa) si è condiviso il desiderio di realizzare un progetto per creare un Centro Internazionale del turismo, che avesse come principale vocazione quella di accompagnare l’innovazione turistica attraverso attività di ricerca, di sensibilizzazione culturale, di formazione e di sperimentazione. Qui avremo la possibilità di ascoltare le migliori esperienze internazionali, di ospitare attività di co-working, di scegliere, imparare e testare idee e soluzioni innovative per il turismo e la sua economia. Qui nascerà anche il 1° incubatore turistico di venture capital. Qui offriremo a tutti a tutti coloro che hanno idee, ma in particolare ai giovani, gli strumenti per mettere alla prova la loro creatività e capacità imprenditoriale. Qui si potranno inventare nuovi mestieri. Del resto, un recente documento del Dipartimento Americano del Lavoro, che si rifà a ricerche dell’Università di New York, indica che il 65% dei ragazzi attualmente iscritti all’Università tra 10 anni saranno impiegati in mestieri che oggi non sono ancora codificati ovvero che, di fatto, non esistono. Basti pensare a questo dato per capire come uno spazio come Innovation Square possa efficacemente contribuire ad individuare i nuovi bisogni nel settore turistico, inteso nel più ampio senso possibile, e, di conseguenza, a delineare nuove competenze e abilità che potranno accompagnare sia la formazione di nuove professionalità del turismo sia la riqualificazione dei professionisti già operanti in campo’.

EMMA PETITTI, Assesore Regionale Emilia Romagna: ’Il bando regionale che sta oggi contribuendo all’avvio dello spazio Innovation Square e dell’incubatore di impresa turistica di Rimini rappresenta un’ulteriore opportunità per supportare la nascita e l’affermazione di attività fortemente specializzate e innovative. Una opportunità di fronte alla quale, come in altre situazioni, Rimini non si è fatta trovare impreparata, grazie all’attenzione della Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini e delle istituzioni locali e all’attività fatta in questi anni dal Piano Strategico, che da tempo aveva lavorato attorno all’idea di costruire un incubatore di impresa turistico. Perché questa, va detto, è la vera novità dell’incubatore d’impresa riminese. Il fatto di avere al proprio centro il turismo, un settore che fino ad oggi ha spesso scontato, rispetto ad altri settori dell’imprenditoria tradizionale, il gap di non essere considerato una vera e propria industria’.

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