Faenza. Alla Casa del teatro l’arte dell’attore tra Oriente e Occidente, da Sancio Panza all’India.

Faenza. Alla Casa del teatro l’arte dell’attore tra Oriente e Occidente, da Sancio Panza all’India.
Sancho Panza de il Teatro dell'Albero

FAENZA. L’Arte dell’attore tra Oriente e Occidente del TEATRO DELL’ALBERO

La CASA DEL TEATRO ospita nel weekend del 28 febbraio e 1 marzo 2015  la compagnia milanese Teatro dell’Albero, che in questa occasione avremo modo di conoscere più da vicino, con lo spettacolo ‘Sancio Panza e Non Chisciotte’ diretto da Tage Larsen dell’Odin Teatret e la dimostrazione-spettacolo ‘Il tallone d’Achille del Kathakali’, nato da un recente soggiorno studio di Mario Barzaghi in India sull’antica arte del Khatakali, una forma di teatro-danza indiana, originaria (17° sec.) dello Stato merid. del Kerala. È una combinazione di canto, recitazione, mimo, danza, musica e attinge, per i soggetti, ai grandi cicli epici indiani. Lo spettacolo, pur non essendo costruito per il pubblico dei ragazzi, grazie ai suoi costumi colorati e sfavillanti, è adatto anche ai bambini, che saranno trasportati insieme ai più grandi in un mondo tutto nuovo.

In questo doppio appuntamento avremo quindi la possibilità di vedere in scena due storie e due scenari diversi che si incontrano nella poetica variopinta del Teatro dell’Albero. Mario Barzaghi, attore di quarantennale esperienza e interprete di entrambi gli spettacoli, collabora con il Teatro Due Mondi nello spettacolo Carosello.

SABATO 28 FEBBRAIO 2015 alle 21.00 ‘Sancio Panza e Non Chisciotte’  Teatro dell’Albero. L’opera di Cervantes viene ribaltata e Sancio ne diventa protagonista. E’ il suo un punto di vista inedito e ribelle, che cambia le carte in tavola, fino ad anticipare i capitoli della storia e dare corpo scenico ai desideri e ai sogni che nel romanzo non si avverano. Non solo si rilegge l’opera dal punto di vista dello scudiero, ma addirittura Sancio cerca di farci guardare Don Chisciotte attraverso i suoi occhi.

DOMENICA 1 MARZO 2015 alle 16.00 FUORI PROGRAMMA: ’Il tallone d’Achille del Kathakali’ (dimostrazione spettacolo) Teatro dell’Albero. Lo spettacolo è adatto anche al pubblico dei più piccoli (dai 5 anni in su). ‘Nel 2002- racconta Mario Barzaghi- ho subito il distacco totale del tendine d’Achille, stavo mostrando un passo a degli studenti dell’Accademia di Belle Arti dell’Aquila, all’improvviso un colpo secco, come del porfido tirato in quel punto, sono stramazzato al suolo, osservando il piede sinistro a penzoloni, ho detto a Marcello Gallucci, docente di storia del teatro: ‘Marcello, portami all’ospedale, mi sono rotto il tendine d’Achille!’. Questa è l’origine, il precedente, il fatto, l’incidente su cui, ora a distanza di 13 anni, cerco di riflettere. Banale è dire che quando si rompe qualcosa che regge il peso del tuo corpo, le cose si complicano e di parecchio, l’angoscia cresce a dismisura, nella tua psiche diminuisce la luce e cresce il buio, non sai se potrai fare di nuovo il tuo lavoro, lo farai come prima? Con quante menomazioni? Elaborare questi incidenti non è semplice, toccano la parte più intima della tua esistenza e dissestano completamente la tua vita futura. Il titolo di questo racconto: Il tallone d’Achille del Kathakali / dolori e soddisfazioni di un apprendista, rimanda a un doppio senso, il primo ha a che fare con le ricadute di carattere psico-fisico derivanti da un grave incidente. Il secondo è quello che vorrei tentare di spiegare durante questo racconto … è il momento per iniziare a parlare del rapporto fra l’atemporalità di una determinata arte e gli uomini che in un determinato tempo con quell’arte lavorano’.

TEATRO DELL’ALBERO nasce nel 1999, suoi fondatori sono Mario Barzaghi e Rosalba Genovese. Nel 2013, dopo un anno di collaborazione, entra ufficialmente Maria Rita Simone. L’interesse principale della compagnia è quello di sviluppare l’arte dell’attore fra oriente e occidente attraverso proposte pedagogiche e artistiche legate alla transculturalità e allo studio del comportamento scenico delle varie culture teatrali. Allo stesso tempo le proposte si concretizzano spaziando fra i vari generi teatrali, comico, drammatico, classico, contemporaneo.

 

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