Notizie ( non solo) di calcio. La Juve se ne va. I teppisti stile orange pure. Ritorna la Champions.

Notizie ( non solo) di calcio. La Juve se ne va. I teppisti stile orange pure. Ritorna la Champions.
Barcaccia download (3)

LA CRONACA DAL DIVANO. La Signora se ne va, la Lupa saluta. Anzi, a dirla tutta, si deve guardare pure alle spalle perchè, in arrivo, e di gran carriera, c’è il Napoli ridestato. Ma altre news giungono non solo dal calcio, perchè sulle nevi continuiamo a fare del nostro meglio ( soprattutto nel fondo), mentre basket, volley, ciclismo ( rigeneranti il bronzo e l’argento giunti dai mondiali su pista), scherma ( altra vittoria nella spada in Coppa), moto e auto ( mistero sul malore  che avrebbe colpito il sempre nostro ex Ferdy) son corpi vivi. Come sempre si tratterà di procedere con ordine, possibilmente soffermandoci su qualche interessante, quanto insolita, riflessione.

IL CAMPIONATO DI CALCIO. XXIV GIORNATA. Con questo ‘spezzatino’ televisivo è difficile avere un quadro completo sul nostro campionato di calcio, per commentarlo. Bisogna portare pazienza. L’aggiornamento sulla modernità porta anche questo. Il problema è che a comandare il gioco del pallone, oramai, non sono più quelli che lo praticano e che lo amano, ma soltanto quelli per i quali il calcio è una prodigiosa entrata di danari. Ne riparleremo. Intanto, qui, volendo sintetizzare, possiamo chiudere il libro sul campionato, con l’ennesimo titolo alla Signora, un po’ alla stregua di quanto accade in Europa, pensando più ai rincalzi per la Champions e l’ Uefa, se non  alla retrocessione.

Dolorosa,  infatti, in coda, è la storia del Parma. Quella sospetta ( e strana) movimentazione di ( ben) 178 giocatori ( nel 2013) lasciava presagire qualcosa di triste. E infatti il debito s’è ingrossato a tal punto da non essere più colmabile. Il buon Ghirardi, un po’ spericolato e un po’ pollo, ha alzato bandiera bianca e non è che, i suoi successori, prima un certo Taci e poi un certo Manenti, lo abbiano fatto sfigurare.
Come si possa mettere nelle mani di certe facce il destino d’una società gloriosa come il Parma, almeno per noi, resterà sempre un mistero. Non è per essere presuntuosi, ma se Ghirardi ci mandava le foto di Taci e Manenti prima di firmare, un buon consiglio glielo potevamo dare anche noi. E, col senno del poi, lo avremmo pienamente azzeccato. E comunque, per il secondo posto, ci sono Roma e Napoli, ora lanciatissimo; mentre per il terzo posto si potrebbero accodare Viola, Lazio e Genovesi.
Inter ( in ripresa, dopo le tre sofferte vittorie di seguito) e Milan ( al brodino caldo) possono  mettersi il cuore in pace. Con quelle truppe, infatti, salvo clamorose smentite sempre possibili  per chi vanta un grande passato, sarà difficile vincere qualcosa, oltre a qualche innocente scaramuccia.

E ALL’ESTERO?  In Ispagna, veleggia il Real, con il Barca sconfitto. In Inghilterra, frena Mou Mou mentre in due o tre s’arabbattono alle sue spalle per piazzare il colpo a sorpresa; in Germania, invece,  possono passare al prossimo campionato mentre, in Francia, se il Psg vuol far dono del torneo a qualcun altro può farlo ma solo col consenso di Ibra. La verità, qui, è che nel Vecchio Continente si stanno creando delle ristrettissime oligarchie dalle quali, in futuro, sarà difficile distaccarsi.
I danari, infatti, stanno facendo selezione. Club con oltre 400 milioni di euro a bilancio non sono più raggiungibili dagli altri. Tanto più che, se a governare, in Italia come in Europa, sono soggetti alla Lotito, non godremo manco più dell’innocente, infantile, tenera, speranza d’un Davide che in grado ( un giorno) d’abbattere un Golia.  Perchè, allora, non mettere subito  in campo una super lega europea?  L’idea c’è, da tempo, e non è male, perchè dunque ( inutilmente) ritardare a metterla in pratica?

LA DANAROSA ALBIONE. A proposito di danari, la volete sapere l’ultima? Con il nuovo contratto per i diritti televisivi della Premier, sottoscritto da Sky Tv e British Telecom, per le prossime tre stagioni, entreranno nelle tasche della perfida Albione niente meno che 7 miliardi di euro ( 2300 all’anno) ; alla fantasmagorica cifra vanno poi aggiunti i diritti televisivi ( circa un miliardo) proventi dalla vendita all’estero. In pratica anche la più scalcinata della Premier disporrà di un incremento di budget ( circa 1oo/150 milioni euro) che consentirà bilanci superiori a quelli della stragrande maggioranza delle squadre europee ( Atletico Madrid, compreso).

E’ chiaro che ad essere più danneggiati siano i due Panda spagnoli, finora protetti da una serie di barriere, più o meno lecite, e ora, finalmente, a sedere nudo. Se poi, in Iberia, dovesse passare la richiesta di contrattazione collettiva dei diritti  televisivi, per Real e Barca suonerebbero davvero note  tristi. Dal 2006, nelle casse dei due colossi, sono entrati circa 140 milioni di euro all’anno. Nessun altro club europeo, nello stesso periodo,  ha superato i cento milioni .
In Iberia, alle loro spalle, tanto per avere qualche  riferimento, si sono attestate Atletico Madrid e Valencia, tra i 50 e 60 milioni. Claro che, con i tempi nuovi, agli ispanici non sarà più possibile mantenere il tenore fino perseguito.  Dovranno mollare, per forza, come e peggio di noi, entrando in una situazione di crisi. Che per essere risolta ha un  futuro già segnato: la fuga, cioè,  dei suoi migliori talenti, verso la perfida Albione.

TORNA LA CHAMPIONS. Ce la farà la nostra Signora a dominare il redivivo Borussia di Dortmund?  Il quale, morto e seppellito fino a qualche settimana fa, ora, prodigiosamente, quasi fosse alimentato da  sconosciuta  pozione magica, è tornato nel mondo dei vivi. E soprattutto, per abbattere la solita, non luterana, nord-mediterranea, irriguardevole,  Signora di Torino. Todeschi contro Italici. I santi e i reprobi. Un’altra volta ancora.
Mentre la ragioniera Merkel continua far i conti in tasca a piccoli e grandi d’Europa, dividendoli più che unendoli, e i soliti ‘crucchi’ ( limitrofi o meno) non sognano altro che ripetere le imprese degli uomini dalla lunga lancia, o anche, i noti lanzichenecchi. Sfregiando una ‘gemma’ del Bernini, e in genere  la città caput mundi, tanto per far capire al mondo che la civiltà sta oggi nell’Altrove e non più nel misero, ignorante, bistrattato,  Paese in cui quella civiltà è nata.

XXIV CAMPIONATO SERIE A. ( venerdì 20) Juventus-Atalanta 2-1; ( sabatoo 21) Samp-Genoa ( rinviata); ( domenica 22) Empoli-Chievo 3-0, Lazio-Palermo 3-2, Milan-Cesena 2-0, Parma-Udinece ( rinv.) , Verona -Roma 1-1, Fiorentina-Torno 1-1; ( lunedì 23) Napoli-Sassuolo, Cagliari-Inter.

IL SEMPRE NOSTRO EX ALONSO. Lo abbiamo più volte sottolineato, e non tanto per raccontare favole, ma chi guida la ‘rossa’ non ha bisogno dei titoli di Bernie e Todt per entrare ( parafrasando il Raiola) nell’automobilismo che conta. Gli altri scrivono le statistiche, la ‘rossa’  la leggenda. E in questo senso Ferdy resterà per sempre il nostro Ferdy. Come lo è, purtroppo, quella lenza del Niky, passato ora armi e bagagli alle ‘frecce d’argento’.
Quanto  capitato ad Alonso sul circuito catalano non è stato ancora sciolto. Il manager ha voluto tranquillizzare, ma qualche dubbio resta su un possibile, magari lieve, o innocente, malore. Fosse così non potremmo che augurare al nostro sempre ex Ferdy un totale recupero del suo stato di salute. Un campione del suo calibro è indispensadabile per accendere vita, interesse, valore, nel mondo dell’auto da corsa.
E comunque, sempre dai test, pare che la ‘rossa’ quest’anno abbia ripreso a volare. Le ‘frecce‘ snobbano. Ma il Niki e il Toto devono avere annusato aria di tempesta, se sono vere certe loro dichiarazioni. E del resto chi può credere che la ‘rossa’, prima o poi, non debba tornare per cingersi di gloria?

LA DIFFERENZA TRA UN MITO E UN TITOLO SPORTIVO? Ci siamo spesso interrogati che differenza passi tra un mito ed un titolo sportivo. Forse, la risposta ce la da Floyd Mayweather, pugile americano, che nel 2014 secondo Forbes ha incassato 105 milioni di dollari piazzandosi al primo posto tra gli sportivi più pagati al Mondo. Floyd, tra le altre cose, possiede 8 auto per un valore stimato di 6 milioni di dollari. Quali auto? Tre Ferrari, 3 Bugatti, una Porsche, una Lamborghini.

Ti potrebbe interessare anche...