Notizie ( non solo) di calcio. Manita azzurra sull’Europa League. In attesa della Signora in Champions.

Notizie ( non solo) di calcio. Manita azzurra sull’Europa League. In attesa della Signora in Champions.
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LA CRONACA DAL DIVANO. Ma dove son passati tutti quei filosofi del ‘ calcio che conta e del calcio che non conta’ che affollano, beati, luminosi, ben pasciuti, studi televisivi e redazioni? E che dice l’autore dell’almanacco Raiola, quello che fa e disfa squadre di calcio a suo piacimento, spostando da un paese all’altro i suoi fenomeni?
Vuol ancora trasferire il giovane Paul della Juve in qualche altra formazione di spendaccioni dell’Altrove? Non ne ha ancora abbastanza di disperdere talenti?

Fossero vere quelle teorie sulla decadenza del calcio italiano, che ci stanno a fare le cinque squadrette italiche in Europa League? E la Juve, in Champions, come s’è permessa di bastonare quel Borussia capace di far tremare, poco più di  un anno fa, perfino l’inaffondabile corazzata Bayern?
Ohe, qui se andiamo avanti così, non ci si raccapezza più nulla!  Ma come, un calcio che vanta una Federazione e una Lega di incapaci  ( si veda, per aggiornamenti,  il caso Parma), con tutti quegli stadi obsoleti e quei vivai che latitano, e inoltre con tutti quei bilanci zeppi di  misteriosi buchi neri, può ancora permettersi di alzare la cresta e umiliare tanti galletti dell’Europa che conta ? Ma dov’ è passato, l’onnipotente dio denaro? Non si sarà mica addormentato?
Perchè, domande a parte, l’Araba Fenice è risorta. Ancora una volta. Certo, siamo solo a  sedicesimi e ottavi, nulla di trascendentale, ma se vuol dare come gli antichi valore ai presagi, qui, la teoria del ‘calcio che conta e del calcio che non conta‘, ad occhio e croce,  va farsi a benedire.

Il nostro Toro, ad esempio, l’ ultimo nato d’una genia che appartiene alla mitologia dello sport, ha portato a casa un risultato che lascia i gli imbattuti baschi con gli occhi sbarrati. Increduli, atterriti, tanto più che da quelle parti tremano pure i Panda d’Ispagna mentre le italiane ( in passato) mai ( o giù di lì) sono uscite vincitrici.
Altra memorabile impresa l’ha compiuta la Viola che un allenatore giovane ma dalle ampie vedute, ex Areoplanino, e non ancora inserito nell’almanacco Raiola tra i grandi mister d’Europa , sa condurre invece i suoi con salda mano nonostante qualche sfiga di troppo su tutti i campi. Adesso che ha ritrovato qualcuno degli acciaccati , come quel Marione tedesco dato per scomparso, s’è permesso di sbattere fuor di coppa nientemeno che la quinta/sesta della Premier, ovvero di quel campionato ‘ che più conta’ al Mondo, sempre secondo i già citati  parametri del Raiola.

E mentre il Ciuccio si candida per la finale, anche il Biscione  ex Triplete s’è ridestato. Discorso a parte, invece, si può fare per la Roma del Garcia, data per latitante, e invece ancora viva e vegeta.
Per la Coppa, ma anche per il Campionato. Quello ‘ che non conta‘ anche se ancora capace di spedire tra i rifiuti  parte della cremeria d’Europa: Tottenham ( quinto/sesto in Premier), Bilbao (  un  maldido della Liga), Feyenoord ( èlite d’Olanda), Celtic (  imbattibile di Scozia), Trabzonspor (  èlite di Turchia ). Insomma, agli ottavi, ora, vanno cinque azzurre su cinque; mentre Spagna, Inghilterra e Germania, quelle del ‘ calcio che conta‘, ne mandano solo quattro in tre. L’Italia, pur con tutti i suoi sciagurati, e le sue sciagure, resta così  il paese del calcio. L’almanacco del Raiola dovrà aggiornarsi, e in fretta, se non vuole che glielo buttino nel cestino prima ancora di consultarlo.
Quel Raiola facitore e disfacitore di squadre al quale vorremmo, umilmente, fornire un consiglio: lasci  Podgba dove meglio potrà crescere e diventare un campione.  Non faccia altri disastri oltre a quelli già fatti. Non sono i soldi a far felici. E tanto meno a far campioni. Il povero Balo dovrebbe, in questa, alzare la sua voce contro il suo mentore, invece di accondiscenderlo per sprofondare con lui. E i suoi danari.

EUROPA LEAGUE, PROMOSSE AGLI OTTAVI. Roma ( 5 stelle ), Napoli ( 5 stelle), Zenit ( 4,5 stelle), Inter ( 4,5 stelle), Fiorentina ( 4,5 stelle), Everton ( 4,5 stelle), Siviglia ( 3,5 stelle), Villareal (3,5 stelle), Aiax (3,5 stelle), Torino (3 stelle), Dinamo Kiev ( 3 stelle), Dinamo Mosca ( 3 stelle), Besiktas ( 2,5 stelle), Bruges ( 2 stelle), Dnipro ( 2 stelle).

* ( le stelle indicano il valore della squadre)

 

Sorteggio ottavi ( gare il 12 e 19 marzo)
Everton FC (ENG) – FC Dynamo Kiev (UKR)
FC Dnipro Dnipropetrovsk (UKR) – AFC Ajax (NED)
FC Zenit (RUS) – Torino FC (ITA)
VfL Wolfsburg (GER) – FC Internazionale Milano (ITA)
Villarreal CF (ESP) – Sevilla FC (ESP, holders)
SSC Napoli (ITA) – FC Dinamo Moskva (RUS)
Club Brugge KV (BEL) – Beşiktaş JK (TUR)
ACF Fiorentina (ITA) – AS Roma (ITA)

La strada per Varsavia
Quarti di finale: sorteggio 20 marzo, partite 16 e 23 aprile
Semifinali: sorteggio 24 aprile, partite 7 e 14 maggio
Finale: mercoledì 27 maggio, Stadio Nazionale Varsavia

CLASSIFICA CAMPIONATO SERIE A. Juventus punti 57, Roma 48, Napoli 45, Lazio 40, Fiorentina 39, Genoa e Samp 36, Inter 35, Milan, Palermo  e Toro 33, Sassuolo 29, Udinese 28, Empoli 27, Verona 25, Chievo 24, Atalanta 23, Cagliari 20, Cesena 16, Parma (-1) 10.

PROSSIMO TURNO. ( sabato 28) Chievo-Milan ( 20,45); ( domenica) Cagliari-Verona ( 12,45), Atalanta-Samp ( 15), Cesena-Udinese, Genoa-Parma, Palermo-Empoli, Sassuolo-Lazio, Inter-Fiorentina ( 18), Torino-Napoli (20,45); ( lunedì 2 marzo) Roma-Juventus ( 20,45).
MARCATORI. 14 reti Icardi (2,Inter), Tevez ( 2, Juve); 12 reti Menez ( 6,Milan), Higuain ( 2,Napoli), Dybala( 2,Palermo).

 SCIAGURE E SCIAGURATI. E mentre un raggio di sole torna a brillare nel sempiterno  paese del calcio, sciagure e sciagurati continuano a far la loro parte.l Quanto sta capitando al Parma, in un certo senso, dopo quella ( per noi) memorabile inchiesta della ‘rosea‘ sul Calcio anno zero ( 31 luglio 2014), non è una sorpresa.
Meraviglia, semmai, che nessuno l’abbia presa per quel che valeva. Negli ultimi 15 anni la Premier ha fatturato 31 miliardi ( con 20 di stipendi e + 7 di ammortamenti), la Bundesliga 19,5 miliardi ( con 10 di stipendi e + 3 di ammortamenti), la Liga 18 miliardi ( con 11 di stipendi e + 4 di ammortamenti), la serie A 19 miliardi ( con 14 di stipendi e + 5 di ammortamenti).

Praticamente, mentre agli altri è rimasto sempre qualcosa  da investire a noi è toccato il nulla. Il buco neo, si fa per dire, pare sia  rappresentato da quei trasferimenti eccessivi di cui solo adesso ( da quanto sta emergendo a Parma)  si comincerà  a far giusta luce.
Nel biennio 2011/2013, infatti, noi abbiamo movimentato 2.533 giocatori ( 178 solo il Parma), la Premier 1.169, la Liga 739 e la Bundesliga 655. Cosa ha significato tanta movimentazione , qualcuno, ora,  dovrà cominciare a dirlo. Giusta, quindi, l’incazzatura della ( fin troppo ) generosa  Sky, la quale  davanti a sciagure e sciagurati vecchi, nuovi ed emergenti chiede si ‘ facciano finalmente tintinnare le manette’.  Ma ne riparleremo.

LA DANAROSA ALBIONE. A proposito di danari, la volete sapere l’ultima? Con il nuovo contratto per i diritti televisivi della Premier, sottoscritto da Sky Tv e British Telecom, per le prossime tre stagioni, entreranno nelle tasche della perfida Albione niente meno che 7 miliardi di euro ( 2,300 all’anno) ; alla fantasmagorica cifra vanno poi aggiunti i diritti televisivi ( circa un miliardo, noi solo 117) provenienti dalla vendita all’estero.
In pratica anche la più scalcinata compagine della Premier ( pur senza gli chiacchierati spendaccioni del Golfo o gli oligarchi della steppa) disporrà di un incremento di budget (  1oo/150 milioni euro) che consentirà bilanci superiori a quelli della stragrande maggioranza delle squadre europee ( Atletico Madrid, compreso).
E’ evidente che ad essere i più danneggiati siano i due Panda spagnoli, finora protetti da una serie di barriere, più o meno lecite, e ora, finalmente, a sedere nudo. Se poi, in Iberia, dovesse passare la richiesta di contrattazione collettiva dei diritti  televisivi, per Real e Barca suonerebbero davvero note  tristi. Dal 2006, nelle casse dei due colossi, sono entrati circa 140 milioni di euro all’anno. Nessun altro club europeo, nello stesso periodo,  ha superato i cento milioni .
In Iberia, alle loro spalle, tanto per avere qualche  riferimento, si sono attestate Atletico Madrid e Valencia, tra i 50 e 60 milioni. Claro che, con i tempi nuovi, agli ispanici non sarà più possibile mantenere il tenore fin qui perseguito.  Dovranno mollare, per forza, come e forse peggio di noi, entrando in una situazione di crisi. Che per essere risolta ha un  futuro già segnato: la fuga, cioè,  dei suoi migliori talenti, verso la perfida Albione.

IL MISTERO ALONSO. La salute del nostro ex ci sta a cuore. Per quel che è il ragazzo, per quel che è il campione. Chi guida una ‘rossa’, del resto, resta per sempre, con indosso quel carisma e blasone che poche altre esperienze di sport possono dare. Sull’argomento non sono in pochi ad essere preoccupati. La ‘rosea’, ad esempio, parla di depistaggi, omertà e zone grigie, chiedendosi inoltre:  perchè nessuno dice la verità?
Dennis, il boss McLaren, lo scarica: ” Niente bollettino medico, la famiglia non vuole. Ma non c’è stata commozione cerebrale”. Ma se non c’è stata commozione cerebrale, come si spiega tutto il resto? E qui ci fermiamo. Con la sola speranza di vedere il nostro ( ex)  Ferdy in pista, forse non in Australia, ma di certo successivamente.

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