Cesena. Carlo Cecchi in scena al Bonci con la commedia corale fondata sugli equivoci di Shakespeare, ‘La dodicesima notte.

Cesena. Carlo Cecchi in scena al Bonci con la commedia corale fondata sugli equivoci di Shakespeare, ‘La dodicesima notte.
La dodicesima notte di A. Cecchi

CESENA. CARLO CECCHI torna a Shakespeare per misurarsi con LA DODICESIMA NOTTE, commedia corale fondata sugli equivoci, sugli scambi di identità e di genere. Lo spettacolo sarà in scena al Teatro Bonci da giovedì 5 a domenica 8 marzo 2015, per la Stagione Prosa 2014-15.

Classica per la traduzione del testo, curata dalla poetessa Patrizia Cavalli, e per i fastosi e coloratissimi costumi ispirati al pittore Antoine Watteau, originale per le musiche del Premio Oscar Nicola Piovani, suonate live da tre strumentisti, e lo spazio minimalista, questa nuova messa in scena permette ancora una volta a Cecchi, regista e anche interprete nelle vesti del maggiordomo Malvolio, di orchestrare un gioco attoriale straordinario, lavorando sull’essenza dei personaggi attraverso quella capacità che ha fatto di lui uno dei grandi maestri del teatro italiano.

‘Illiria. Il Duca e la Contessa hanno due tenaci fissazioni: il Duca si è fissato sulla Contessa perché lei non ne vuole sapere; la Contessa si è fissata sul fratello morto, al quale vuole restare fedele per sette anni. Con questi due begli esemplari di nevrosi narcisistica, tutto resterebbe nell’immobilità e addio commedia. Ma il Destino – e Shakespeare – fanno scoppiare una tempesta: una nave fa naufragio, dal quale si salva una ragazzetta di nome Viola. Nel naufragio ha perduto un fratello. La ragazzetta si trova sperduta in Illiria; ma è piena di risorse (vecchiotte, a dir la verità: Plauto, gli Italiani, già Shakespeare in commedie precedenti) e decide di travestirsi da ragazzo e di diventare il paggio del Duca…La follia che percorre la commedia, come in un carnevale dove tutti sono trascinati in un ballo volteggiante, trova il suo capro espiatorio nel più folle dei personaggi: il maggiordomo, un attore comico che aspirava a recitare una parte nobile, quella del Conte Consorte. Shakespeare è il Teatro assoluto. Un’attualità che va al di là dell’attualità. È talmente universale Shakespeare…che quasi miracolosamente, diventa sempre, immediatamente, Teatro’. (Carlo Cecchi)

Lo spettacolo di domenica 8 sarà audiodescritto per non vedenti e ipovedenti, nell’ambito del progetto “Un invito al Teatro – No limits”: Per informazioni e/o prenotazioni è possibile contattare il Centro Diego Fabbri di Forlì: info@centrodiegofabbri.it, tel. 0543 712819. Per chi volesse saperne di più, l’anteprima allo spettacolo a cura del Professor Maroni è in programma nel Foyer del Teatro venerdì 6 marzo alle 20,15.

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