Santarcangelo. Per la festa della donna va in scena ‘Le mogli del mondo’, giovedì in biblioteca la presentazione di un volume sulle donne romagnole.

Santarcangelo. Per la festa della donna va in scena ‘Le mogli del mondo’, giovedì in biblioteca la presentazione di un volume sulle donne romagnole.
Una sala della nuova Casa della cultura, biblioteca Baldini

SANTARCANGELO. Ricco programma di iniziative per la Giornata internazionale della Donna. 

Al Lavatoio lo spettacolo ‘Le mogli del mondo’ (5 e 6 marzo). GIOVEDI’ 5 marzo in biblioteca la presentazione del volume “Signore di Romagna, le altre leonesse: dame, amanti e guerriere nelle corti romagnole’. 

DOMENICA 8 MARZO si celebra in tutto il mondo la Giornata internazionale della Donna: anche quest’anno la città di Santarcangelo risponde presente con una serie di eventi durante tutta questa settimana. Giovedì 5 e venerdì 6 marzo, alle 21,30 al Lavatoio, va in scena lo spettacolo ‘Le mogli del mondo’, rappresentazione teatrale ideata e diretta da Liana Mussoni per la Compagnia Teatro del Cartoccio in collaborazione con la Filodrammatica Lele Marini. Sempre GIOVEDI’ 5 MARZO, alle ore 21 in biblioteca, è in programma la presentazione del volume ‘Signore di Romagna, le altre leonesse: dame, amanti e guerriere nelle corti romagnole’ di Marco Viroli, alla presenza dell’autore e di Marzio Casalini.

LO SPETTACOLO di Liana Mussoni di Liana Mussoni è liberamente ispirato alla raccolta ‘La moglie del mondo’(1999) della poetessa e drammaturga scozzese Carol Ann Duffy, con cui l’autrice ha inteso restituire voce a una dimensione che ne era stata priva nei secoli della Storia maschile: l’universo femminile. Il libro, infatti, è una raccolta di poesie le cui protagoniste sono donne, vere o immaginarie, in cerca di un loro ruolo nella Storia e nel Mito. Sono le mogli di uomini famosi, come la signora Pilato, la signora Esopo, la signora Freud e altre ancora; oppure sono donne tradizionalmente definite tramite i loro uomini, come Penelope o Euridice. Sono le ‘mogli del mondo’: donne che hanno spesso una storia del tutto inedita da raccontare e non si limitano ad aggiungere particolari mancanti o verità nascoste alle storie già note.

Ogni POESIA si configura come autoritratto attraverso il quale viene data una voce chiara, distintiva e forte a ciascuna di queste ‘mogli’ che si collegano a costruire un’affascinante rivisitazione, una versione dei fatti ‘dalla parte di leI’. Tante le donne coinvolte nello spettacolo, di esperienze ed età diverse, per un originale affresco poetico e ironico in grado di cogliere infinite sfumature, luci e ombre del misterioso pianeta donna e offrire al pubblico una visione alternativa e nuova di verità storica e riscatto, dove tutto si fa canto e narrazione, avvistamento di nuovi modi di pensare e grande capacità di stupire. Un’occasione per continuare a costruire veramente, attraverso la parola delle donne, quella storia-ombra che ci segue come un’onda nel labirinto della contemporaneità.

Per informazioni e prevendite è possibile contattare la Pro Loco di Santarcangelo al numero 0541/624270: il ricavato dalla vendita dei biglietti, al prezzo di 10 euro ciascuno, sarà devoluto a sostegno di Casa Artemisia, il luogo di accoglienza creato dalla Provincia di Rimini per le donne vittime di violenza.

IL LIBRO. GIOVEDI’ 5 MARZO alle ore 21 in biblioteca, è inoltre in programma la presentazione del volume ‘Signore di Romagna, le altre leonesse: dame, amanti e guerriere nelle corti romagnole‘ di Marco Viroli, alla presenza dell’autore e di Marzio Casalini. Il libro edito dal Ponte Vecchio Editore è dedicato alle donne protagoniste della Storia presso le corti romagnole. Il libro di Marco Viroli passa in rassegna gli amori tragici di figure immortali come Francesca da Rimini e Parisina Malatesta; i tradimenti finiti nel sangue, nei quali le donne furono ora vittime come Barbara Manfredi, ora implacabili congiurate come Francesca Bentivoglio; gli eroismi di Signore entrate nel mito, capaci di ergersi al modo di impavide guerriere, come nel caso di Cia degli Ordelaffi e di Diamante Torelli; le raffinate figure di Isotta degli Atti e Violante Malatesta, testimoni e forse ispiratrici dei due capolavori del Rinascimento romagnolo: il Tempio Malatestiano di Rimini e l’aurea Biblioteca Malatestiana di Cesena, ‘memoria del mondo’.

 

 

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