Faenza. Convegno sulla piadina Igp e pane toscano Dop. Cosa è cambiato dal punto di vista normativo con la tutela a livello nazionale e europea.

Faenza. Convegno sulla piadina Igp e pane toscano Dop. Cosa è cambiato dal punto di vista normativo con la tutela a livello nazionale e europea.
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FAENZA. MERCOLEDI’ 18 MARZO 2015, alle 15, presso la sala riunioni di Confcommercio Ascom Faenza (Viale delle Ceramiche 35 – Faenza) si terrà il convegno dal titolo ‘Piadina Igp e Pane Toscano Dop’. Obiettivo del convegno è chiarire cosa è cambiato dal punto di vista normativo e procedurale con la tutela a livello nazionale e europea su due prodotti tipici italiani come la piadina romagnola e il pane toscano.

Sono 41 in Emilia Romagna le produzioni a qualità certificata (19 i prodotti Dop e 22 gli Igp.

IL CONVEGNO sarà aperto dal saluto di Paolo Caroli (Presidente Confcommercio provincia di Ravenna). Seguiranno gli interventi dell’Avv. Luca Mazzeo (Esperto e consulente nazionale Federazione Italiana Panificatori) e di Luigi Timoncini (Vice Presidente Confcommercio Ascom Faenza). Moderatore Giancarlo Ceccolini (Presidente Sindacato Panificatori Confcommercio provincia di Ravenna).

Come è noto la PIADINA ROMAGNOLA ha ottenuto la registrazione come Indicazione Geografica Protetta (IGP), dopo un lungo iter partito nel 2012 con la domanda di registrazione inviata alla Commissione Europea. L’anno successivo dopo indagini ed  esami la Direzione Generale Agricoltura della Commissione Europea ha chiuso l’istruttoria e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea la domanda di registrazione come IGP della Piadina Romagnola/Piada Romagnola. Infine l’ultimo tassello lo scorso anno con il via libera al Disciplinare che ha definito le materie prime del prodotto, i confini geografici e i caratteri storici.

Due le tipologie della piadina: quella ‘romagnola’ compatta, friabile e rigida più spessa (4-8 mm) e con un diametro di 15-25 cm e quella ‘riminese’ più sottile (fino a 3 mm) e più larga con un diametro di 23-30 cm.

Per quanto riguarda il PANE TOSCANO è stata riconosciuta la denominazione di origine protetta, a seguito della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Disciplinare di Produzione.

La denominazione d’origine protetta (D.O.P.) ‘Pane Toscano’ viene riservata al pane che risponda alle condizioni e ai requisiti stabiliti nel disciplinare di produzione del Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali, il quale richiede, in particolare, determinate modalità di panificazione e l’obbligatorietà dei processi di produzione e confezionamento all’interno del territorio amministrativo della Regione Toscana.

Si potrà continuare a produrre il pane ‘toscano’ secondo le vecchie modalità, ma si dovrà chiamare tale prodotto con una denominazione diversa da ‘Toscano’, come ad esempio Montanaro.

Il Convegno è organizzato da Confcommercio provincia di Ravenna, in collaborazione con il Sindacato Panificatori, Sindacato Piadine Romagnole Confcommercio provincia di Ravenna e la Camera di Commercio di Ravenna.

 

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