Lugo. Presentato in contemporanea con Catania il libro ‘Perché abbiamo bisogno dell’anima’ alla Salone Estense.

Lugo. Presentato in contemporanea con Catania il libro ‘Perché abbiamo bisogno dell’anima’ alla Salone Estense.
'Perchi abbiamo bisogno dell'anima' Paolo Legrenzi e Carlo Umiltà

LUGO. E’ stato presentato venerdì scorso in contemporanea con Catania il libro ‘Perché abbiamo bisogno dell’anima‘ di Paolo Legrenzi e Carlo Umiltà.

Quello di Paolo Legrenzi e Carlo Umiltà non è un libro facile o perlomeno non è alla portata di tutti: già il titolo, ‘Perché abbiamo bisogno dell’anima’, la dice lunga sul contenuto. Se poi andiamo a vedere i loro ‘curricula vitae’ notiamo, immediatamente, che Legrenzi è professore emerito di psicologia all’Università  Ca’ Foscari di Venezia e che il collega Umiltà è, pure lui, professore emerito di Neuropsicologia all’Università di Padova . Carlo Umiltà ha presentato il libro scritto a quattro mani, venerdì 27 marzo a Lugo al cospetto di un pubblico di qualità. ‘L’anima non esiste- dice Carlo Umiltà- e tutto dipende dal cervello ma spesso ci comportiamo come se tutti avessero una mente. Si tratta di un sistema complesso, probabilmente il più complesso dell’Universo; ora iniziamo a sapere qualcosa, diciamo che ci si sta muovendo nella conoscenza’. Un libro per tutti o per pochi? ‘Diciamo che abbiamo deciso- prosegue Umiltà- di rendere accessibile il libro alle persone medio colte e speriamo di esserci riusciti’.

IL LIBRO edito da ‘Il Mulino’ viene presentato, quasi in contemporanea a Lugo, nel corso di Caffè Letterario di venerdì 27 marzo nella stupenda cornice del Salone Estense da Umiltà  e a Catania da Paolo Legrenzi. Dal 2009, anno di pubblicazione di ‘Neuro-mania’, il quadro culturale non è cambiato e tutto ciò non sorprende. La tendenza a ridurre  le funzioni mentali a quelle neurali è un punto di vista molto diffuso e convincente all’interno della progressiva naturalizzazione  delle scienze umane. Ed entrambi gli autori sono molto esaustivi quando dicono che vogliono mostrare come il progresso nelle ricerche delle neuroscienze abbia contribuito a far prevalere questo punto di vista. E ancora: parallelamente vengono approfondite le difficoltà incontrate dai tentativi di applicazione di questo principio. Per i lettori circa 120 pagine, certamente non semplici, riescono tuttavia ad approfondire una tematica affascinante cercando di fare luce sui dubbi che continuano a persistere. Ma leggendo il libro forse una maggiore chiarezza potrebbe venire alla luce. Per molti se non di tutti. (g.c.)


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