Ravenna. Inaugurata la mostra ‘Cibo e tradizione nelle pagine de La Piê’ alla Biblioteca Classense, la rivista letteraria romagnola centenaria.

Ravenna. Inaugurata la mostra ‘Cibo e tradizione nelle pagine de La Piê’ alla Biblioteca Classense, la rivista letteraria romagnola centenaria.
La Piè rivista letteraria di romagna

RAVENNA. ‘LA PIÊ, UNA RIVISTA CENTENARIA’: SABATO 28 MARZO ALLA CLASSENSE SI è SVOLTO L’INCONTRO DI STUDI E INAUGURAZIONE DELLA MOSTRA  ’CIBO E TRADIZIONE NELLE PAGINE DE LA PIÊ’. 

Sabato 28 marzo alle 17 presso la Sala Muratori della Biblioteca Classense si è svolta l’incontro di studi ‘La Piê una rivista centenaria’. Si seguito, presso il Corridoio Grande, l’inaugurazione della mostra ’Cibo e tradizione nelle pagine de La Piê’.

La Biblioteca Classense dedica un incontro e una mostra alla rivista mensile d’illustrazione romagnola fondata da Aldo Spallicci, Francesco Balilla Pratella e Antonio Beltramelli nel 1920.

L’incontro di studio a cui parteciperanno Claudia Giuliani, direttrice dell’Istituzione Biblioteca Classense, Antonio Castronuovo, direttore de La Piê e Dino Mengozzi Storico e docente dell’Università di Urbino, si è focalizzato sulla storia e sui contenuti della rivista. Al termine delle relazioni lo studioso di cultura dialettale Giuseppe Bellosi ha intrattenuto la platea leggendo passi da A vegh par la mi strê, biografia di Aldo Spallicci.

Dall’anno di nascita, a parte l’interruzione imposta dal fascismo tra il 1933 e il 1946, la rivista è  attiva ed è un punto di riferimento della vita letteraria romagnola; dal 2004 la redazione è presso l’editrice La Mandragora di Imola e la direzione è stata assunta da Antonio Castronuovo. Storia, biografia, novellistica, poesia italiana e dialettale, arte, cultura, recensioni: tutta la Romagna vi si trova descritta e  illustrata. E proprio all’illustrazione sarà dedicata la mostra  nel Corridoio grande che esporrà una selezione di immagini dedicate al cibo e alla tradizione. Particolare attenzione verrà riservata alle copertine con xilografie di artisti romagnoli, che fin da subito contraddistinsero e caratterizzarono la rivista. Una sezione sarà dedicata anche al carteggio tra Aldo Spallicci e Santi Muratori, direttore della Biblioteca Classense dal 1914.

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