Forlì-Cesena. Presentato alla regione Emilia Romagna il piano triennale 2015-2017 in materia di edilizia scolastica.

Forlì-Cesena. Presentato alla regione Emilia Romagna il piano triennale 2015-2017 in materia di edilizia scolastica.
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FORLI’-CESENA. A fine marzo scorso è stato presentato alla Regione Emilia Romagna il piano triennale 2015-2017 in materia di edilizia scolastica in base alle segnalazioni pervenute dai comuni del territorio della Provincia di Forlì-Cesena.

Si tratta di un atto particolarmente importante perché si pone l’obiettivo di captare finanziamenti sovracomunali indispensabili a incrementare la qualità e i servizi dell’edilizia scolastica. IL PIANO, elaborato con la consueta professionalità dall’architetto Stefano Scala, dirigente del Servizio progettazione e manutenzione fabbricati della Provincia, e dai suoi collaboratori, contiene la graduatoria degli interventi finanziabili per il 2015 con contributi sino alla concorrenza delle specifiche quote spettanti nel triennio alla nostra provincia e ai comuni (rispettivamente pari al 40% ed al 60% del totale assegnato). Per il 2016 e il 2017 sono stati stilati invece gli elenchi degli interventi oggetto di eventuali finanziamenti e successiva conferma nelle annualità di riferimento. Il piano è stato inviato alla Regione Emilia Romagna che è in attesa dell’autorizzazione ministeriale per stipulare appositi mutui trentennali con oneri di ammortamento a totale carico dello Stato.

LE TIPOLOGIE D’INTERVENTO destinatarie di finanziamento sono state individuate dando PRIORITA‘ alla messa in sicurezza degli edifici scolastici (adeguamento sismico e normativo, bonifiche, efficientamento energetico, miglioramento funzionale degli edifici) e alla manutenzione straordinaria finalizzata al mantenimento di funzionalità dei plessi esistenti; le nuove costruzioni o altri interventi come il completamento dei lavori di costruzione laddove ci sono, iniziati e non completati per mancanza di risorse. Nell’ambito delle citate tipologie, priorità è stata riconosciuta agli interventi con più avanzato livello di progettazione dovendo essere cantierabili entro il 30 settembre 2015; a parità di questo elemento è stata data maggior rilevanza all’eventuale cofinanziamento da parte dei Comuni interessati che in passato non hanno beneficiato di finanziamenti significativi e agli interventi da realizzare nei piccoli o dell’entroterra, tenuto conto delle situazioni geograficamente critiche e di specifico disagio economico.

GLI INTERVENTI. In base a tutto ciò fra i primi interventi che potrebbero essere finanziati per l’anno in corso sul nostro territorio si segnalano per le scuole dell’obbligo la ristrutturazione della scuola secondaria ‘Amaducci’ di Bertinoro, la costruzione di una nuova palestra per le scuole ‘De Amicis’ e ‘Anna Frank‘ di San Giorgio di Cesena, la costruzione di una nuova scuola elementare a San Mauro Pascoli. Mentre per le scuole di secondo grado i lavori finanziabili sono quelli relativi agli adeguamenti degli impianti di sicurezza degli edifici di competenza della Provincia di Forlì-Cesena e il rifacimento delle coperture del Centro Studi di Forlì.  ’Sono interventi assolutamente necessari, commentano i consiglieri provinciali delegati dal presidente Davide Drei a seguire l’edilizia scolastica Giuseppe Zuccatelli e Gabriele Zelli; i primi di una lunga lista che per essere esaurita necessiterebbero di finanziamenti per oltre settanta milioni di euro. Siccome i fondi sono molti di meno è evidente che non si potrà far fronte alle tante esigenze manifestate nel corso degli anni e a quelle che quotidianamente vengono segnalate dai dirigenti scolastici”. I due consiglieri esprimono inoltre una preoccupazione: ‘Considerato che a tutt’oggi non sono stati ancora adottate dal governo centrale i provvedimenti che consentono alle regioni di contrarre i mutui necessari per licenziare il piano degli interventi per il 2015, come si può ragionevolmente pensare di avviare i lavori entro il prossimo 30 settembre? Chiediamo pertanto che si prenda una decisione al più presto e si adottino gli atti conseguenti’.

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