Cesena. La rivista ‘romagna arte e storia’ festeggia i 35 di impegno. Nata le 1980 per raccogliere contributi di studio e stimolare nuove ricerche.

Cesena. La rivista ‘romagna arte e storia’ festeggia i 35 di impegno. Nata le 1980 per raccogliere contributi di studio e stimolare nuove ricerche.
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CESENA. Trentacinque anni di impegno, 100 fascicoli, 625 saggi di 315 autori diversi, 12.500 pagine con 8.200 illustrazioni, 115 centimetri di spazio occupato in libreria sono i numeri che romagna arte e storia rivista di cultura fondata nel 1980, illustrerà DOMENICA 19 APRILE alle 10,30, in BIBLIOTECA MALATESTIANA, AULA MAGNA, Piazza Maurizio Bufalini, 1, 47521 Cesena.

Una rivista da record per longevità, qualità e coerenza il cui compleanno verrà celebrato insieme a Carla Giovannini (Università di Bologna) e Pier Giorgio Pasini (Direttore della rivista) che introdurranno una riflessione sull’attualità e sul valore degli studi di storia locale.

Presenteranno Giordano Conti e Claudio Riva.

ROMAGNA ARTE E STORIA una rivista nata per raccogliere contributi di studio e stimolare nuove ricerche sulla cultura di quella entità storica e geografica denominabile come  ’ROMAGNA’ e per sensibilizzare alla problematica degli studi locali, intesi come seria ricerca e nuova riflessione su dati positivi.

Fondata nel 1980 dai riminesi Ferruccio Farina, Gianfranco Fellini e Pier Giorgio Pasini, ha subito aggregato in redazione studiosi di tutte le aree romagnole, Ravenna, Faenza, Forlì e Cesena.

Una rivista che tra i principi fondanti ha l’essere ‘indipendente’ da istituzioni politiche, amministrative e accademiche e non richiedere contributi a enti pubblici e sostenersi con la vendita dei fascicoli, con gli abbonamenti e la pubblicità.

romagna arte e storia una rivista ‘preziosa’ per lo spazio offerto alla cultura della nostra terra e agli studiosi, come ricorda Pier Giorgio Pasini: ‘una rivista di cultura riguardante la Romagna che stimolasse nuove ricerche, che raccogliesse contributi altrimenti dispersi, che invogliasse soprattutto i giovani ad interessarsi alla storia e all’arte della loro terra con ricerche originali… Allora non c’erano molti strumenti del genere a portata di mano, cioè opportunità di pubblicare tempestivamente studi che non fossero saggi ponderosi (per essi era disponibile ‘Studi Romagnoli’) o brevi notizie per lo più di taglio leggero e di carattere letterario e folclorico (per le quali ancora si poteva utilizzare ‘la Piè’) o studi specialistici (come ‘Faenza’ per la ceramica)’.  

romagna arte e storia indipendente anche da mode storiografiche.

Come ricorda Ferruccio Farina nella presentazione al volume degli indici di trentacinque anni, ’con la bandiera ‘Romagna’, solo riferita agli studi storici e mai a rivendicazioni autonomistiche, quando la storia locale era considerata materia per eruditi fuori tempo e per topi da biblioteca, abbiamo attraversato anni di crisi senza dubbi e cedimenti sul valore del nostro lavoro. E ora, in tempi di globalizzazione dilagante e di frenetica ricerca di un’identità dimenticata o di eccesso di “presentificazione” ben descritta Roberto Balzani nel saggio che introduce il n. 100, non ci abbandoniamo a facili entusiasmi per possibili ritorni di mode. Continuiamo a sollecitare e a raccogliere ricerche e studi originali e rigorosi, fedeli alle nostre immutate linee guida. Mai ci siamo sentiti, e mai ci sentiremo, come il giapponese che per trent’anni ignorò che la guerra mondiale era terminata. Lavorare seriamente sulla storia della nostra terra, mode o non mode storiografiche, per noi si tratterà sempre non di una guerra ma di vero piacere’.

Il gruppo storico di lavoro che si riunisce attorno alla rivista lei, ha realizzato anche edizioni di libri d’arte e di storia, prodotto eventi culturali, mostre e siti web culturali, tra i quali il Centro Internazionale di studi Francesca da Rimini e Balnea.museum, ‘Museo virtuale dei bagni di mare e del turismo balneare‘.

 

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