Forlì. Straordinaria partecipazione alla Diabetes Marathon 2015. Un evento motivato dalla volontà di abbattere i pregiudizi sul diabete.

Forlì. Straordinaria partecipazione alla Diabetes Marathon 2015. Un evento motivato dalla volontà di abbattere i pregiudizi sul diabete.
Diabetes marathon 2015

FORLI’. Chiunque oggi abbia avuto la fortuna di varcare i cancelli del campo di atletica C. Gotti della città di Forli è stato travolto dall’energia straordinaria che si respirava. I sorrisi, gli sguardi, gli abbracci, le risate dei volontari di tutte le età che assieme hanno saputo costruire un evento davvero magico. Difficile trovare le parole per descrivere lo stato d’animo dei partecipanti. ‘Avete fatto una cosa stupenda’. Questa frase, espressa di getto da uno dei partecipanti ai volontari dell’associazione Diabete Romagna, ben rappresenta la gratitudine di tutti nei confronti di un’associazione che è stata capace di fare qualcosa davvero senza pari sul territorio nazionale. ‘Una manifestazione che si può già definire unica non solo a livello nazionale, ma addirittura europeo’, queste le parole della dott. sa Daniela Bruttomesso, Dirigente medico della divisione malattie del metabolismo dell’Azienda Ospedaliera Università di Padova, intervenuta ad uno dei tanti eventi della settimana, quello dedicato alle ultime scoperte scientifiche sul diabete.

Diabetes Marathon

La mattinata di domenica è iniziata presto, con gli organizzatori che già alle ore 6.30 aprivano i cancelli di un campo che nei giorni precedenti ha visto un via vai di pettorine gialle, volontari che hanno montato gazebo, spostato sedie, per poter accogliere le migliaia di partecipanti che oggi hanno attraversato Forlì e hanno riempito il campo per mettere in pista la solidarietà.

LA GENTE, travolta dall’entusiasmo di una manifestazione che ha saputo superare ogni migliore aspettativa, ha cominciato ad affluire prestissimo e ad iscriversi. L’organizzazione di Diabetes Marathon, in sei mesi di intensa attività che ha coinvolto 350 volontari in tutta la Romagna, ha saputo trascinare tutti con il suo entusiasmo, motivato dalla volontà di abbattere i pregiudizi sul diabete e di realizzare un sostegno concreto nei confronti dei bambini con diabete. 4.200 i partecipanti di quest’anno, di cui 333 competitivi, 200 nel percorso culturale del Novecento, che ha riscontrato un grandissimo successo e 800 negli eventi correlati in tutta la Romagna in questa grande settimana dedicata al diabete. Oltre 80 aziende nazionali ed internazionali e più di sessanta partner hanno contribuito a realizzare questa giornata straordinariamente coinvolgente, nella quale tutto è diventato possibile, anche il sogno di un mondo in cui il diabete non abbia potere di decidere della vita di nessuno.

Tante soddisfazioni per i volontari che si sono dedicati a realizzare questo evento al meglio. Con le parole di Emanuele Musso, Responsabile della sezione Giovani dell’associazione Diabete Romagna: ‘si sono spesi tantissimo tempo ed energie, ma tutte sono state abbondantemente ripagate dai grazie delle migliaia di giovani contenti di essere qui oggi perché spesso il diabete influisce negativamente nella vita di bambini e adolescenti mentre l’evento di oggi è la conferma che esiste un modo per far sì che la malattia non vinca sulla persona’. Sono tante le corse solidali, ma davvero poche quelle che nascono con quello scopo e che fanno percepire a chiunque partecipi la preponderanza dell’aspetto solidale su quello sportivo. Grandissimi gli atleti che hanno tagliato il traguardo dello stupendo scenario del campo Gotti, ma tutti hanno percepito che il vero traguardo di oggi è stato quello della solidarietà vera, concreta e coinvolgente. L’energia di oggi non si esaurisce con l’evento, è la spinta che permetterà all’associazione Diabete Romagna, promotrice dell’evento, di continuare tutto l’anno la sua irrefrenabile attività per migliorare la vita delle persone con diabete. Nello specifico con i fondi raccolti in questa manifestazione Diabete Romagna, potrà organizzare campi scuola dedicati ai bambini con diabete e alle loro famiglie, che hanno bisogno di un aiuto concreto nonché psicologico per accettare la malattia. Grazie al lavoro dell’associazione le persone con diabete potranno, inoltre, godere del sostegno medico delle figure professionali che affiancano l’Azienda Sanitaria per fornire al paziente con diabete un servizio sempre più mirato ed efficiente. Nel cuore di tutti i partecipanti all’evento ha corso anche Luca Callegari, un giovane di 38 anni con diabete che oggi avrebbe dovuto suonare per la manifestazione assieme alla Tan Tamgram Band, ma che purtroppo ieri ci ha fisicamente lasciato.

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