Cesena. ‘Conferenza inaspettata’ per restituire il vero volto di Lucrezia Borgia conosciuta ai più come la lady killer avvelenatrice.

Cesena. ‘Conferenza inaspettata’ per restituire il vero volto di Lucrezia Borgia conosciuta ai più come la lady killer avvelenatrice.
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CESENA. Nell’immaginario collettivo Lucrezia Borgia è per tutti una dark lady avvelenatrice e tessitrice di intrighi di corte. Niente di più falso, tutta ‘colpa’ della cattiva pubblicità che le hanno fatto Victor Hugo prima e Gaetano Donizetti dopo.

A restituirle il suo vero volto e la sua dignità di patrona delle arti, saranno GIOVEDI’ 30 APRILE alle 17 nell’Aula magna della Biblioteca Malatestiana, il giornalista Gabriele Papi insieme alla giornalista Elisabetta Boninsegna (nei panni proprio di Lucrezia Borgia) impegnati nella prima delle ‘conferenze inaspettate‘ proposte da ‘Cesena che non t’aspetti’.

In coerenza con la proposta delle passeggiate culturali, anche quello di giovedì sarà un insolito viaggio, nel tempo e nella nostra storia, dedicato al passaggio di Lucrezia a Cesena, nel lontano gennaio 1502, nonché alla meteora del fratello Cesare Borgia ‘il Valentino’ a Cesena e del suo sogno del ducato di Romagna. A dar man forte ai due giornalisti, alle prese con una rilettura critica della figlia di Papa Alessandro VI, ci saranno i bravi allievi del Conservatorio Statale ‘Bruno Maderna’, impegnati a ricreare la musica dal vivo, anch’essa come chiave e ponte della memoria storica. Al termine della ‘conferenza inaspettata’ saranno dichiarati i vari testi storici e audiovisivi, disponibili nella Biblioteca Malatestiana, su cui si è esercitata la ricostruzione, di modo che i partecipanti che vorranno approfondire potranno subito prelevarli in prestito librario.  

La conferenza prevede il pagamento di un biglietto di 3 euro a persona, con prenotazione all’Ufficio del Turismo (sotto i portici del Comune, patrocinante di ‘Cesena che non t’aspetti’, tel. 0547/356327
mail: iat@comune.cesena.fc.it) o iscrizione prima della conferenza direttamente in Aula Magna, in Biblioteca Malatestiana.

 

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