Ravenna. Le somme riscosse dalla Tari affidate a Hera. Fissate le date di scadenza dei versamenti: 31 luglio, 30 settembre e 31 dicembre.

Ravenna. Le somme riscosse dalla Tari affidate a Hera. Fissate le date di scadenza dei versamenti: 31 luglio, 30 settembre e 31 dicembre.
tari generica

RAVENNA. Nella seduta di giovedì il consiglio comunale ha approvato gli indirizzi per l’affidamento della gestione della Tari per il 2015 e la fissazione delle date di scadenza dei versamenti (31 luglio, 30 settembre, 31 dicembre).

Hanno votato a favore Pd, Pri, Sel, Fds; contrari Lista per Ravenna, Forza Italia, Lega Nord Romagna, Ncd; astenuto il Movimento 5 Stelle.

La delibera è stata illustrata da Valentina Morigi, assessora al Bilancio.

La gestione e la riscossione della tassa vengono affidati ad Hera, così come nel 2014, in attesa dell’esito della gara per il servizio rifiuti, nonché in attesa di verificare la possibilità di addivenire ad un sistema di misurazione puntuale della quantità dei rifiuti conferiti, che consentirebbe l’applicazione di una tariffa avente natura corrispettiva in luogo della Tari.

E’ il decreto legge numero 16 del 6 marzo 2014 (convertito nella legge 68 del 2 maggio 2014) a stabilire che i Comuni possono, in deroga all’articolo 52 del decreto legislativo 446 del 1997, affidare fino alla scadenza del relativo contratto la gestione dell’accertamento e della riscossione della Tari ai soggetti ai quali risulta affidato il servizio di gestione dei rifiuti alla data del 31 dicembre 2013. Il corrispettivo di spettanza ad Hera sarà pari al 2,36 per cento del riscosso; è del 2,38 per cento quello risultante per le medesime attività dalla gara di Intercent – Er. E comunque non potrà essere superiore a 639.125 euro. Morigi ha tenuto a sottolineare che ‘si agisce in un quadro normativo che ci consente tale affidamento della gestione della riscossione della Tari e che Hera svolge il servizio nell’ambito di costi stabiliti da una gara europea, mantenendosi addirittura sotto quei parametri. Per fare un ragionamento diverso dovremmo trovarci in un contesto, diverso da quello attuale, che ci consentisse di avere di fronte una prospettiva temporale più ampia di quella di un arco di dodici mesi’.

Paolo Guerra (Lega Nord Romagna) ha dichiarato voto contrario definendo ‘aberrante che un tributo pubblico venga riscosso attraverso una società quotata in borsa. Hera è una multiutility che di pubblico ha solamente le azioni, ma di fatto si muove come una azienda privata che dispone di risorse e di competenze tali che è in grado di sostituirsi all’Amministrazione Comunale anche per la riscossione della Tari, ovvero per la fatturazione e per l’incasso che solo successivamente viene girato al Comune. E’ quindi il secondo anno che di fatto, senza alcuna altra valutazione, viene assegnato d’ufficio ad Hera un servizio del valore di oltre 600mila euro annui. Quanto meno altri Comuni dell’Emilia Romagna hanno affidato il servizio di fatturazione alla multiutility, ma con l’incasso direttamente a favore dell’Amministrazione e senza giro conti. Mi piacerebbe vedere, come in nord Europa, una azienda privata (come di fatto è Hera) svolgere il proprio lavoro nel migliore dei modi, l’ente pubblico che controlla la qualità del servizio a tutela i cittadini con tecnici competenti in grado di appaltare a costi ragionevoli e disporre di statistiche proprie sull’operato e, infine una organizzazione terza che cura l’aspetto della riscossione del tributo. Qui da noi proprio non si riesce?’.

Pietro Vandini (Movimento 5 Stelle) ha dichiarato voto di astensione ‘comprendendo che ci siano limiti in termini di risorse umane e tecniche che impediscono di pensare a una soluzione diversa quando si ha davanti un orizzonte temporale di soli dodici mesi; ma nel frattempo si sarebbero potuti valutare i costi necessari per un’altra soluzione, per capire se questa era davvero la migliore’.

Gianandrea Baroncini (Pd) ha dichiarato voto favorevole dicendo che ‘in questo quadro di indeterminatezza non abbiamo ritenuto opportuno investire in una start up che probabilmente non avrà un futuro né tempo per rientrare dell’investimento necessario. Ciò non vuol dire che mancano la volontà e la capacità per organizzare una diversa gestione della riscossione della Tari. Vuol dire che sono valutazioni da fare con una maggiore serenità e una più ampia prospettiva’.

Nereo Foschini (Ncd) ha dichiarato voto contrario dicendo che ‘le modalità che la maggioranza ha individuato per la riscossione della Tari non sono sufficientemente trasparenti né sono nel pieno interesse del Comune di Ravenna. Non sappiamo se il corrispettivo che spetterà ad Hera è adeguato in quanto non è stato stabilito in base alle condizioni di mercato ma è frutto di una pattuizione privata. Sarà anche vero che i parametri Intercent Er fissano il corrispettivo per tale funzione al 2,38 per cento, ma il 2,36 applicato da Hera è comunque un valore di non poco conto anche in considerazione dei vantaggi derivanti ad Hera dall’immissione di denaro liquido’.

Ti potrebbe interessare anche...