Parma. Cambio di passo con il nuovo statuto dell’Unione Terre Verdiane, da oggi più snella, efficace ed efficiente.

Parma. Cambio di passo con il nuovo statuto dell’Unione Terre Verdiane, da oggi più snella, efficace ed efficiente.
unione terre verdiane

PARMA. Nascono i sub-ambiti con operatività gestionale autonoma: il primo formato dai Comuni di Busseto, Fontanellato, Fontevivo, Roccabianca, San Secondo Parmense, Soragna; il secondo dai Comuni di Fidenza, Salsomaggiore Terme. Aree proporzionate e bilanciate. Il Vice Presidente Antonioli: ‘L’Unione resta una ma i sub-ambiti ci permetteranno di ragionare per zone omogenee e progetti tematici. Senza frammentazioni, verrà effettuata una riorganizzazione con un ricalcolo, in base alla popolazione, di spese e risorse per i servizi e le funzioni conferite dai  Comuni’.

Trentasei articoli per individuare la riorganizzazione dell’Unione Terre Verdiane e quattro importanti novità introdotte nel nuovo Statuto dell’ente, fresco di approvazione da parte della Giunta presieduta da Andrea Massari affiancato da Marco Antonioli nel ruolo di vice.

Quattro, dunque, gli snodi per semplificare, rendere più snelle ed operative le azioni dell’ente: individuazione di due macro aree di sub-ambito, ferma restando l’unicità dell’Unione; apertura anche agli assessori delegati dai sindaci che potranno così partecipare stabilmente alla Giunta; adeguamento della dotazione del personale in forze alla Polizia Municipale del Corpo Unico in base alle effettive esigenze dei Distretti e dei Comuni; ed infine, presidente e vice presidente vengono eletti dalla Giunta a voto palese a maggioranza assoluta degli assegnati. Entrambi restano in carica due anni e possono essere rinnovati.

‘Insieme ridisegniamo l’Unione per i nostri cittadini’: sono proprio il Presidente Massari ed il Vice Presidente Antonioli a fare il punto della situazione illustrando come per rendere più efficace Utv sia importante snellire la struttura, pur riaffermandone l’importanza strategica.

‘Le due cose non confliggono, anzi – dice Massari – siamo ad un cambio di passo non più rimandabile. L’Unione deve essere governabile all’insegna dell’efficacia e dell’efficienza dai Sindaci, eletti dai cittadini, che rappresentano il territorio: non deve trovarsi ingessata dalla politica o ingombrata da troppa burocrazia. In questi mesi abbiamo lavorato al nuovo Statuto che verrà presentato al Consiglio dell’Unione Terre Verdiane il prossimo 18 maggio, motivati dal fatto che, ad oggi – ha sottolineato Massari, sindaco di Fidenza - la riorganizzazione di funzioni e servizi è irrinunciabile. E’ il momento di tentare tutti insieme un cambio di passo: non possiamo più aspettare. Non può farlo il territorio e non possono più attendere i Comuni. Lo Statuto individua gli organi e le modalità per la loro costituzione, le funzioni e soprattutto le risorse dell’Unione: mettere a valore tutto questo significa assunzione di responsabilità da parte di tutti. Stiamo ridisegnando il futuro di questo territorio’.

Nessuna retribuzione né indennità agli amministratori. I Sindaci aprono agli Assessori dei Comuni. Gli organi dell’Unione – Presidente, Giunta e Consiglio – sono formati, secondo la bozza di Statuto che verrà proposto in Consiglio, dagli amministratori in carica dei Comuni associati e non percepiscono retribuzioni, gettoni, indennità o emolumenti in forma alcuna. Ciascun membro della Giunta può nominare un delegato permanente, con atto formale, scelto tra i propri Assessori comunali per sostituirlo in caso di assenza o impedimento.

Nascono i sub-ambiti con gestione operativa autonoma e coordinata in seno all’Unione Terre Verdiane. Entra nel merito dello Statuto il vice presidente Antonioli, sindaco di Roccabianca: ‘La grossa novità sta nell’istituzione – per l’esercizio coordinato delle funzioni – di due sub-ambiti con operatività gestionale autonoma: il primo è formato dai Comuni di Busseto, Fontanellato, Fontevivo, Roccabianca, San Secondo Parmense, Soragna; il secondo dai Comuni di Fidenza, Salsomaggiore Terme. Le aree sono proporzionate e bilanciate. Senza frammentazioni, verrà effettuato un riposizionamento e un ricalcolo corretto in base alla popolazione effettiva di spese e risorse. Potranno essere presentati progetti tematici per aree territoriali diverse, sempre in seno ad Unione Terre Verdiane. Il sub-ambito, infatti, ha gestione operativa autonoma e coordinata, fermo che la dotazione organica, il bilancio, i documenti contabili e le risorse strumentali, umane e finanziarie sono coerenti con il principio della unicità e fanno capo alla Unione’.

Più coinvolgimento dei consiglieri. ‘Lo Statuto dell’Unione continua ad essere approvato dai  Consigli Comunali dei Comuni aderenti all’Unione con le procedure e le maggioranze richieste per l’approvazione degli statuti comunali: ma ci sarà un maggiore coinvolgimento dei consiglieri” ha concluso Antonioli, sottolineando “così come sono stati coinvolti nei lavori preparatori della bozza, poi divenuta la proposta della Giunta dell’Unione’.

Convenzioni con i Comuni fuori da UTV. ‘L’Unione potrà continuare a stipulare convenzioni finalizzate alla gestione in forma associata di servizi con altri Comuni che non fanno parte di UTV, ma inclusi nell’ambito territoriale ottimale definito dalla Regione Emilia Romagna per l’esercizio associato delle funzioni’ hanno specificato Massari e Antonioli.

Posti di lavoro. Non manca una sottolineatura importante a rispetto e a garanzia dei posti di lavoro del personale comunale “funzionalmente assegnato all’Unione che torna a svolgere la propria attività lavorativa presso il Comune di provenienza, salvo il fatto che – in caso di assunzione di personale proprio dell’Unione non comandato o trasferito dai Comuni aderenti – il contratto individuale deve prevedere fin dalla stipula l’assegnazione del dipendente ad un Comune aderente alla Unione, che assumerà lo stesso nella propria pianta organica sia in caso di scioglimento della Unione sia in caso di proprio recesso. Il Consiglio della Unione assicura il collocamento in servizio del personale assunto dalla Unione medesima al di fuori delle dotazioni organiche dei Comuni aderenti’.

Chi forma oggi UTV. L’Unione Terre Verdiane è costituita dai Comuni di Busseto, Fidenza, Fontanellato, Fontevivo, Roccabianca, Salsomaggiore Terme, San Secondo Parmense, Soragna. I Comuni attribuiscono all’Unione l’esercizio di funzioni amministrative, sia proprie che delegate, nonché la gestione di servizi pubblici, nelle modalità e nelle tipologie prescritte dalle leggi statali e regionali. Nei termini che la legge statale e regionale sono individuate le funzioni sulla base degli indirizzi politico amministrativi deliberati dal Consiglio della Unione condivisi dai consigli Comunali con apposite convenzioni.

Ti potrebbe interessare anche...