Rimini. L’Ausl rettifica a un articolo di giornale: ‘Nessun fondamento sul rischio di morire da parte di un paziente per farmaci antiepilessia introvabili’.

Rimini. L’Ausl rettifica a un articolo di giornale: ‘Nessun fondamento sul rischio di morire da parte di un paziente per farmaci antiepilessia introvabili’.
Farmacia, Liberalizzazione. Immagine di repertorio 2

RIMINI. In  merito all’articolo pubblicato in data di ieri, lunedì 4 maggio, sul Corriere Romagna, a titolo ‘Farmaci antiepilessia introvabili, potevo morire‘, corre l’obbligo di precisare quanto segue. L’utente in questione risulta essersi presentato al Pronto Soccorso di Riccione, dove l’infermiere di turno all’accettazione ha proposto di prenderlo in carico per la valutazione del suo caso. Non è infatti possibile per l’infermiere di triage consegnare un farmaco senza una valutazione medica. L’utente ha però rifiutato di essere preso in carico e si è allontanato.

Va inoltre ben precisato che, rispetto alla patologia di cui l’utente è portatore non è strettamente necessaria la somministrazione dello specifico farmaco a rilascio modificato, sono bensì parimenti efficaci anche lo stesso farmaco a diverso rilascio, assunto secondo modalità posologiche adeguate, o altro farmaco con il medesimo principio attivo. Per quanto attiene alle farmacie di turno, sono tenute ad avere a disposizione il principio attivo, ma da una verifica svolta in giornata di ieri emerge che alcune di esse disponevano anche del farmaco specifico.

E’ di conseguenza destituito di ogni fondamento il fatto che il paziente abbia “rischiato di morire”, come si evince dal servizio di stampa.

 

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