Faenza. Primo appuntamento di ‘Tutto quello che avreste voluto vedere di maggio’. Incontro con la giallista Roberta Gallego.

Faenza. Primo appuntamento di ‘Tutto quello che avreste voluto vedere di maggio’. Incontro con la giallista Roberta Gallego.
Biblioteca Faenza (Culture club)

FAENZA. VENERDI’ 8 MAGGIO, alle 21, in Biblioteca comunale è programmato il primo appuntamento di ‘Tutto quello che avreste voluto vedere di maggio’, seconda edizione della rassegna organizzata dalla Biblioteca comunale manfrediana in collaborazione con Accademia Perduta/Romagna Teatri e il Museo internazionale delle Ceramiche.

Quattro serate di approfondimento culturale in biblioteca, che spaziano quest’anno dai gialli all’informazione in rete, all’arte e alla musica.

L’appuntamento di venerdì prossimo è con Roberta Gallego, magistrata di Treviso, che nel 2013 ha esordito come scrittrice con Quota 33,  romanzo che ha inaugurato la serie dedicata alle ‘Storie di una procura imperfetta’. Nel 2014, sempre per i tipi di Tea, ha pubblicato Doppia ombra, secondo episodio della serie, e il terzo Il sonno della cicala, ambientato tra le morbide colline piemontesi.

I suoi gialli, ironici, graffianti ma anche divertenti, ambientati in una immaginaria procura italiana in riva a un lago, sono affreschi corali che si dipanano attorno a una storia principale. Sullo sfondo i protagonisti e le comparse, i casi umani e giudiziari, le mille storie ora drammatiche ora buffe che si intrecciano ogni giorno nei corridoi della Procura di Ardese, che essendo imperfetta è specchio realistico e verosimile di un ufficio giudiziario italiano. Con i suoi libri Roberta Gallego è capace di delineare contemporaneamente un bel ritratto dal vivo di come funziona una procura e di toccare i toni della commedia oltre a quelli del thriller.

Cosa succede nei corridoi e nelle stanze di un ufficio della Procura? Come si avvia un’indagine? Chi c’è dietro ogni mossa? Per la prima volta un romanzo ci racconta come vanno le cose e ci sorprende, rivelandoci che quasi niente è come ci saremmo aspettati.

Così nell’ultimo romanzo, Il sonno della cicala, che narra la drammatica dissoluzione e la rovina di un’aristocratica famiglia che ha costruito la sua fortuna sul Barolo, distrutta da odi, gelosie, vendette e sete di potere.

 

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