Lugo. Futuro incerto per l’impianto doganale. Se n’è discusso in un incontro tra amministrazione, associazioni economiche e Sot di Lugo Faenza.

Lugo. Futuro incerto per l’impianto doganale. Se n’è discusso in un incontro tra amministrazione, associazioni economiche e Sot di Lugo Faenza.
Incontro Lugo dogana. Davide Proia, Davide Ranalli, Pierangelo Morini

LUGO. Nei giorni scorsi si è svolto un incontro presso il Carmine di Lugo tra il sindaco Davide Ranalli, il direttore della SOT (Sede Operativa Territoriale) della Dogana di Lugo/Faenza Davide Proia e i rappresentanti delle associazioni economiche del territorio.

L’INCONTRO ha avuto lo scopo di valutare le strategie da attuare per l’impianto doganale locale, il cui futuro è stato messo in discussione dalla spending review attuata dal Governo Monti nel 2013. L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, all’epoca, ha infatti inserito la SOT di Lugo/Faenza tra le strutture da chiudere, lasciando quindi sul territorio provinciale solamente la sede di Ravenna. Tre le motivazioni addotte: la riduzione dei costi operativi, l’obsolescenza della struttura e il numero di operazioni effettuate, valutato insufficiente a giustificare la conservazione della sede.

‘Il confronto serve per valutare la questione sotto tutti i punti di vista – ha dichiarato il sindaco Davide Ranalli -. Sui tre punti evidenziati dall’Agenzia delle Dogane, due potrebbero essere risolti dalla politica. I costi per il mantenimento della sede potrebbero essere ripartiti tra il Comune e Imola Legno, in modo che l’affitto della palazzina non sia più un costo per lo Stato; inoltre, sempre in compartecipazione con Imola Legno, l’Amministrazione sarebbe disponibile a valutare la costruzione di nuovi uffici, moderni ed efficienti, che ovvierebbero al problema dell’obsolescenza di quelli attuali. Il terzo punto dipende dalle imprese: è dal numero delle operazioni infatti che bisogna capire, anche con l’aiuto delle associazioni imprenditoriali, se e quanto la sede lughese della Dogana sia strategica per il territorio’. 

‘Questo tema è alla nostra attenzione da tempo e ribadiamo il nostro interesse al mantenimento della SOT di Lugo/Faenza – ha dichiarato Elena Zannoni, coordinatrice del Tavolo delle Associazioni Imprenditoriali -. È necessario avviare un percorso con le imprese; il primo punto da affrontare è lo studio dei numeri attuali della Dogana di Lugo, per capire qual è il break even e valutare la portata dell’impegno necessario al mantenimento della sede, sensibilizzando di conseguenza le aziende’.

 

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