Ravenna. Al teatro Rasi la 16ma edizione del Festival Internazionale ‘Corti da sogno’. Dal 13 al 16 maggio i migliori cortometraggi provenienti da 28 paesi diversi.

Ravenna. Al teatro Rasi la 16ma edizione del Festival Internazionale ‘Corti da sogno’. Dal 13 al 16 maggio i migliori cortometraggi provenienti da 28 paesi diversi.
Corti da Sogno 2015

RAVENNA. Il circolo Sogni presenta la sedicesima edizione del festival internazionale CORTI DA SOGNO ‘ANTONIO RICCI’. La manifestazione si terrà a Ravenna dal 13 al 16 maggio al teatro Rasi.

La manifestazione è organizzata dal circolo del cinema Sogni Antonio Ricci e dalla Uicc con il patrocinio e il contributo del ministero per i Beni e le attività culturali, in compartecipazione con il Comune di Ravenna – assessorato alla Cultura, e con il fondamentale contributo della Fondazione del Monte di Bologna e di Ravenna e della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna.

Nell’arco delle quattro giornate i cortometraggi, provenienti da 28 paesi diversi, si contenderanno i premi delle categorie in concorso. Ad aprire il festival sarà un cortometraggio con una protagonista d’eccezione: Fanny Ardant, che regala la sua immensa classe al lavoro francese, in concorso, Allies nes. Da non perdere inoltre i numerosi eventi speciali in programma. La consueta finestra sul cinema d’autore è dedicata al regista d’animazione ceco Pavel Koutský, rappresentante di una tecnica unica che lui stesso ha definito ‘total animation’, ed è organizzata in collaborazione con il Bergamo Film Meeting. Seguono due appuntamenti speciali che assumono particolare significato nell’anno in cui Ravenna è capitale italiana della cultura. L’evento speciale del sabato pomeriggio propone il lungometraggio ‘Paese mio’ di Riccardo Marchesini, un viaggio alle origini dei rocker emiliani.

Pavel Koutský Media Corti da Sogno

Sarà poi ospite, venerdì pomeriggio, lo sceneggiatore e creatore della serie ’1992′, il ravennate Alessandro Fabbri, che ci spiegherà il monumentale lavoro che c’è alla base della serie con Stefano Accorsi appena andata in onda su Sky.

Da segnalare inoltre la terza edizione del festival Grr per i registi giovanissimi. Ancora una volta accoglieremo la manifestazione organizzata dal Sogni e dal regista Gerardo Lamattina, in collaborazione con il liceo artistico Nervi Severini nell’ambito del progetto RavennaScreen.

IL FESTIVAL  è stato presentato questa mattina nel corso di una conferenza stampa in municipio: ‘Come amministrazione comunale – ha dichiarato l’assessora alla Cultura Ouidad Bakkali – il nostro obiettivo è quello di non disperdere il patrimonio delle associazioni e delle realtà che fanno cultura e cinema nella nostra città, pur in un quadro che in questo periodo vede diminuire le risorse a disposizione, sia per quanto riguarda gli enti locali che per quanto concerne le fondazioni bancarie. Riteniamo che il circolo Sogni rappresenti un’eccellenza, operando con impegno e serietà e portando centinaia di persone a vedere opere cinematografiche. Per questo, vedendolo crescere sempre di più, negli anni abbiamo deciso di incrementare per quanto possibile il nostro sostegno. Mi fa molto piacere che ciò abbia consentito di ampliare l’orizzonte con la nascita del Grr festival, nell’ambito del progetto RavennaScreen, che coinvolge i giovanissimi e li fa incontrare con professionisti del cinema’.

Alla conferenza stampa sono inoltre tra gli altri intervenuti il consigliere della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna Antonio Rambelli e il responsabile dell’ufficio cinema del Comune Alberto Achilli. Ha mandato un suo saluto, essendo stato impossibilitato a partecipare, il vicepresidente della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna Sauro Mattarelli.

Saranno una prima assoluta per Corti da Sogni i lavori provenienti da Porto Rico e Lettonia, opere di paesi fino ad ora mai giunti alla fase finale del festival. I paesi rappresentati in concorso, selezionati su circa 1.900 cortometraggi giunti in selezione, sono Italia, Francia, Austria, Spagna, Germania, Irlanda, Lettonia, Svezia, Gran Bretagna, Corea del Sud, Stati Uniti, Australia, India, Porto Rico, Canada, Malesia, Quebec, Iran, Brasile, Taiwan, Giappone, Olanda, Russia, Singapore, Svizzera, Polonia, Belgio, Norvegia. Altra peculiarità della presente edizione è l’altissima presenza di registe che si candidano a conquistare i premi in concorso.

Come sempre l’ingresso alle proiezioni sarà gratuito. A seguito del successo dell’ultima edizione, con il teatro Rasi tutto esaurito in tre serate su quattro, verranno riproposti gli appuntamenti con le proiezioni pomeridiane, arricchite dagli ‘aperitivi in corto’, nel foyer del teatro Rasi, offerti dal circolo Sogni al pubblico del pomeriggio. (per informazioni: www.cinesogni.itinfo@cinesogni.it Facebook Circolo Sogni).

LE GIORNATE DEL FESTIVAL E GLI ORARI DI PROIEZIONE: 

Il calendario della manifestazione prevede quattro intense giornate di cinema. MERCOLEDI’ 13 MAGGIO, GIOVEDI’ 14 MAGGIO E VENERD’ 15 MAGGIO le proiezioni avranno inizio alle 18 e si protrarranno per l’intera serata prevedendo un breve intervallo con ‘APERITIVI in corto’ verso le 19.15.

SABATO 16 MAGGIO avremo proiezioni dei corti in concorso dalle 9.45. Dalle 10.30 si potranno seguire i corti selezionati per la sezione ‘Mitici Critici’. Si riprenderà alle 16 con l’evento speciale, in collaborazione con il Festival delle Culture, che vedrà la proiezione del documentario di Jampel Dell’Angelo e Matteo Dell’Angelo ‘Working Together: Ricerca e Governance Idrica sul Monte Kenya’; a seguire altre proiezioni in concorso e fuori concorso e alle 17 un altro evento speciale, “Paese Mio” di Riccardo Marchesini. Alle 19 è in programma un buffet aperto a tutti e a seguire ci sarà la premiazione e la proiezione dei cortometraggi vincitori. La serata finale sarà condotta dal giornalista Alberto Mazzotti.

winston oscar 2015 Corti da Sogno

I CORTI IN CONCORSO: 

EUROPEAN SOGNI AWARD (premio al miglior cortometraggio europeo): A CIAMBRA di Jonas Carpignano (Francia), A L’AMIABLE di Rémy Cayuela (Francia), ABSOLUTAMENTE PERSONAL di Julián Merino (Spagna), BLOODHOUND di Tommaso Landucci (Italia), BURY ME IN THE BACKYARD di Ida Thomasdotter (Svezia), DISNEY RAMALLAH di Tamara Erde (Francia), EN BOUT DE COURSE di Gianguido Spinelli (Francia), IL SERPENTE di Nicola Prosatore (Italia), IN DER STILLE DER NACHT di Erich Steiner (Austria) IN RIBBONS di Marie Valerie Jeantelot (Irlanda), LINE UP di Alex Julià Rich (Spagna), MARTHE di Anne Claire Jaulin (Francia) PHIL di Thibault Gilles (Francia) REALITY + di Coralie Fargeat (Francia) RUBITA di Jota Linares (Spagna) SPEED ACTING di Fabrice Oussou (Francia) SUPERMAN N’EST PAS JUIF (… ET MOI UN PEU) di Jimmy Bemon (Francia) THE CHICKEN di Una Gunjak (Germania) THE FLY di Olly Williams (Regno Unito) TRAUSL SIRDS di Astra Zoldnere (Lettonia)

La giuria: Chiara De Felice, giornalista Ansa; Roberto Magnani, attore; Gianluca Morozzi, scrittore e sceneggiatore; Fulvia Sisti, giornalista Rai; Christina Svien, regista; Ilaria Vesentini, giornalista Sole 24 Ore. 

SOGNI D’ORO-EXTRA EUROPEAN (premio al miglior lavoro extraeuropeo): 5 MINUTES SERENADE di Yoo Donghyun e Park Yunsun (Corea del Sud); A BOY’S LIFE di Howard McCain (Stati Uniti); A MAN ON THE EDGE di Edward Lyons (Australia); BICYCLE di Mailesan Rangaswamy (India); EL EXTRAORDINARIO SR JUPITER di Federico Torres (Porto Rico); HOLE di Martin Edralin (Canada); LAST LONELY NIGHT di Peter Chin (Malesia); LES CENNES CHANCEUSES di Emilie Rosas (Quebec); SOCIAL LEARNING THEORY di Pouria Heidary Oureh (Iran); THE GOOD NEIGHBOR di Taeho Kang (Stati Uniti/Corea del Sud); A ULTIMA FOTO di Thais Fernandes (Brasile); UNDER THE WATER di Chien Nien Ko (Taiwan).

La giuria: Romina Bravetti, Annamaria Corrado, Federica Ferruzzi, Alessandro Fogli, Francesco Garoia, Luca Manservisi, Alessandro Montanari, Sara Pietracci, Vania Rivalta, Daniela Verlicchi. 

PREMIO GIUSEPPE MAESTRI- ANIMATION (premio al miglior corto di animazione): A SINGLE LIFE di Job, Joris & Marieke (Paesi Bassi), BLOCK AND PILED di Marc Riba e Anna Solanas (Spagna), GUIDA di Rosana Urbes (Brasile), ME + HER di Joseph Oxford (Stati Uniti), MY MILK CUP COW di Zhu Yantong (Giappone), MY STUFFED GRANNY di Effie Pappa (Regno Unito), THE BIGGER PICTURE di Daisy Jacobs (Regno Unito), WE CAN’T LIVE WITHOUT COSMOS di Konstantin Bronzit (Russia).

La giuria: Angelina Tienghi Maestri; Alessandra Dragoni, fotografa; Flavio Fabbri, art director; Mauro Monaldini, grafico; Davide Reviati, fumettista. 

MADE IN ITALY (menzione al miglior corto italiano): BLOODHOUND di Tommaso Landucci, GAS STATION di Alessandro Palazzi, TACCO 12 di Valerio Vestoso, DEUS IN MACHINA di Nicola Piovesan, IL SERPENTE di Nicola Prosatore, L’ULTIMO PROIEZIONISTA di Vito Palmieri, PIUME di Adriano Giotti, LA LEGGENDA DEL MUTO ORGANETTO di Alessandro Pace.

La giuria (Circolo Sogni): Roberto Artioli, Federica Bacchilega, Andrea Capucci, Serena Dal Monte, Francesco Della Torre, Luigi Distaso, Giampaolo Fenati, Elisabetta Fusconi, Agostino Galegati, Stefania Luzietti, Federica Montani, Matteo Papi, Rosanna Ricci, Walter Ricci, Davide Vukich. 

MITICI CRITICI (sezione con premio riservata ai cortometraggi che per sensibilità e tematica sono indicati per il pubblico più giovane e delle scuole): AZHAI di Balasubramanian Karthik (India), CREVETTE di Sophie Galibert (Francia), DER KLEINE VOGEL UND DAS EICHHÖRNCHEN di Lena Von Döhren (Svizzera), GAYBY di Anya Beyersdorf (Australia), LA VALSE MÉCANIQUE di Julien Dykmans (Francia), MESSAGES DANS L’AIR di Isabelle Favez (Svizzera), PAD WITH ME di Chia-ching Chu (Taiwan), PIUME di Adriano Giotti (Italia), QUE LA NUIT SOIT DOUCE di Frédéric Recrosio (Svizzera), THE BOY IN THE WHALE SUIT di Marie Toh (Singapore).

La giuria: coordinati dalla professoressa Francesca Petrino, gli studenti della prima A della scuola media Novello saranno chiamati a scegliere il migliore dei cortometraggi che per tematiche si avvicinano di più al mondo dei giovanissimi. Come di consueto la giuria si riunirà al teatro Rasi nella mattina del sabato per la visione, aperta a tutto il pubblico, dei cortometraggi finalisti e per decretare il corto vincitore. 

FREQUENZE IN CORTO (premio al miglior videoclip con musica originale): BREAK IT ALL APART – Rathergood di Joel Veitch ( Regno Unito); DANS LA BOITE - composer Antoine Babary, guitar Antoine Raux, singers Chanel Maud e Julien Vital di Solène Babary (Francia); E ALLORA IL CUORE – Bandabardò di Francesca Macciò (Italia); FAAN – Valsaland di Goblin Mikkanen (Svezia); FIRE – MLCD di Nicolas Guiot (Belgio); GANZ WEIT IM OSTEN – Tipps für Wilhelm di Kai Stänicke (Germania); MEGALO MELOMAN – Sandy Lavallart di Stèphane Berla (Francia); RED – Jadudah di Maida Hals (Norvegia); SONS – Concorde di Alexis Beaumont e Remi Godin (Francia); TAKE THAT GRACE – The aiM di Lucio Arisci (Belgio).

La giuria: Sara Ardizzoni, musicista; Claudia Durastanti scrittrice – Il Mucchio, Indie for bunnies; Francesco Farabegoli, giornalista musicale - bastonate.com; Enrico Farnedi, musicista; Michele Lugaresi, regista; Maurizio Principato, giornalista musicale e radiofonico; Edo Tagliavini, regista.

CREATIVITA’ IN CORTO (per la menzione Creatività in corto, realizzata in collaborazione con l’agenzia di comunicazione Abc che cura l’immagine della manifestazione, concorreranno tutti i cortometraggi delle diverse sezioni più quelli di seguito elencati): ALLIES NES di Abraham Belaga (Francia); CATARSI di Giuseppe “Titta” Tittarelli (Italia); COMPARATIVE ANALYSIS:SURFACE di Emiliano Biondelli e Valentina Venturi (Italia); GUMMIFAUST di Marc Steck (Germania); SCRABBLE di Cristian Sulser (Svizzera); TRZEJ KROLOWIE di Anna Blaszczyk (Polonia).

La giuria: il premio verrà determinato dalla votazione del pubblico in sala.

IL CINEMA CON GUSTO. Il riconoscimento sarà assegnato dal circolo Sogni e dal direttivo della condotta Slow Food di Ravenna, nella serata di mercoledì 13 maggio.

EVENTI SPECIALI (in ordine cronologico) 

IL CINEMA D’AUTORE:

La “total animation” di Pavel Koutský

(mercoledì 13 maggio alle 20 e nelle giornate successive del festival)

Sezione organizzata in collaborazione con il Bergamo Film Meeting

Koutský è oggi considerato – insieme con Jan Švankmajer e Jiří Barta – uno dei più importanti maestri del cinema d’animazione contemporaneo ceco. Lo spirito critico caratteristico dell’animazione dei paesi dell’Est Europa è perfettamente rappresentato nei suoi numerosi film, tra i quali “Dilema” (1984), “Curriculum Vitae” (1986), “Ať žije myš” (Long Live the Mouse, 1993), “Duel” (1997) e “Média” (1999), che si contraddistinguono per la brevità dinamica e una spiccata simbolicità. Opere di grande vivacità intellettuale e umorismo amaro, dove l’individuo è soggiogato dalle forze di un sistema – che si tratti dei media, della tecnologia moderna o dell’indottrinamento ideologico – che manipola e impone l’omologazione. La vittoria del protagonista, quando c’è, è solo provvisoria, pura illusione.

Pavel Koutský (Praga, Repubblica Ceca, 1957) dimostra di possedere doti artistiche fin dalla tenera età; il suo interesse per l’animazione inizia a manifestarsi già a tredici anni, quando diventa membro del Cineclub ceco e realizza il suo primo esperimento, per poi continuare durante gli anni del liceo. Nel 1977 intraprende gli studi di grafica cinematografica e televisiva presso la VŠUP – Vysoká škola um leckopr ě ůmyslová v Praze, l’Accademia delle Arti Applicate di Praga, dove si diploma brillantemente. Dopo alcune esperienze nel campo dell’animazione, a soli sedici anni inizia a vincere i primi premi. Allievo di un grande maestro del cinema come Jiří Trnka, nel 1984 realizza il suo primo film da professionista, “Laterna muzika”, già fortemente caratterizzato da quello che sarà un segno distintivo dei suoi lavori successivi: la musica come filo conduttore e come artefice del ritmo dell’animazione. In seguito entra a far parte della celebre casa di produzione Krátký Film, presso la quale si dedica a tempo pieno alla realizzazione di film d’animazione. Con “Curriculum Vitae”, in cui con graffiante umorismo svela allo spettatore quanti anni di fatica e di studio stanno dietro a una carriera da professionista, Koutský vince l’Orso d’Oro per il miglior film d’animazione alla Berlinale 1987; ‘Média”, dove esplora il rapporto tra l’uomo e i mezzi di comunicazione, si aggiudica l’Orso d’Argento ancora alla Berlinale e il Premio FIPRESCI al Festival di Animazione di Annecy, nel 2000.

Insieme a Michaela Pavlátová, Koutský è il rappresentante di una tecnica unica, che lui stesso ha definito “total animation”, in cui gli effetti del montaggio e dei movimenti di macchina sono creati direttamente dall’animatore, senza sovrapporre le immagini, ma modificando il disegno su un unico livello. Oltre alle sue ammirate commedie filosofiche – circa venti corti che lui stesso ha scritto, disegnato e animato – Koutský ha diretto produzioni per la televisione, spot pubblicitari e sigle musicali. Dal 1993 insegna al dipartimento di animazione della FAMU – Filmová a televizní fakulta Akademie múzických umění v Prazea (l’Accademia di Cinema, Televisione e Arti Applicate di Praga). Il nome di Pavel Koutský è strettamente legato anche all’Anifest, il festival internazionale del film di animazione di Třeboň, del quale è stato uno dei protagonisti nel corso delle prime edizioni e per il quale ha creato il logo. Per quanto riguarda la sua vita privata, Koutský è sposato e ha un figlio; ama gli animali, gli aerei e il vino rosso. (presentazione da bergamofilmmeting.it) 

VENTICENTESIMI di Thomas Montalti

(mercoledì 13 maggio alle 22 circa)

Alcuni studenti della classe Quarta B del corso di pittura e Thomas Montalti, Terza C grafica, del Liceo artistico Nervi Severini di Ravenna, hanno pensato e realizzato un cortometraggio per rappresentare come il commercio tradizionale, in particolare quello di alimenti agricoli, limiti certi aspetti della produzione e soprattutto la vita di migliaia di persone che lavorano in questo settore. ‘Abbiamo voluto prendere in esame – dicono gli autori del cortometraggio Venticentesimi – la determinazione dei prezzi e dei pagamenti stabiliti da multinazionali o catene commerciali indipendentemente dai costi a carico dei lavoratori come contadini e artigiani. Consideriamo il cibo importante, nutrizione per il pianeta e per la vita, capace di far interagire culture e tradizioni differenti. E’ necessario salvaguardare chi, dietro una cassa di patate, lavora duramente e ringraziamo per chi si impegna per tutto questo’. 

INCONTRO CON ALESSANDRO FABBRI: SCRITTORE, SCENEGGIATORE E CREATORE DELLA SERIE ’1992′

(venerdì 15 maggio alle 18,30)

Alessandro Fabbri è reduce da ’1992′, prodotto da Wildside per Sky, in co-produzione con La7. Assieme a Ludovica Rampoldi e Stefano Sardo è stato il creatore e lo sceneggiatore della serie, appena andata in onda su Sky e nata da un’idea di Stefano Accorsi che ne è protagonista. Scelta dall’ultimo Festival del Cinema di Berlino per aprire la rassegna sulle serie tv internazionali, “1992”, in contemporanea con l’Italia, è andata in onda in Germania, Austria, Regno Unito e Irlanda, ed è stata acquistata da HBO Nordic nei Paesi della Scandinavia e del Benelux. E’ stata inoltre acquistata in Spagna e Francia, dove recentemente è stata presentata al Festival Internazionale Series Mania.

’1992′ ripercorre il primo anno di Tangentopoli. Dieci episodi raccontano i dieci mesi che sconvolsero la Prima Repubblica, dall’arresto di Mario Chiesa al primo avviso di garanzia a Bettino Craxi. Oltre all’inchiesta di Mani Pulite, la serie racconta la genesi della nuova politica che troverà compimento nella Seconda Repubblica: l’avventura di un leghista dell’ultima ora e gli albori del progetto che diventerà il partito dominante negli anni successivi, Forza Italia. ‘Con questa serie – spiega Fabbri – noi tre creatori abbiamo inaugurato in Italia un nuovo ruolo che va al di là della scrittura della sceneggiatura. Seguendo il modello americano, io, Ludovica e Stefano siamo stati chiamati a svolgere un ruolo molto più coinvolgente. Oltre che in fase di scrittura siamo stati coinvolti in tutte le fasi del progetto, dal casting al montaggio, passando per una costante presenza durante le riprese come produttori creativi. La fase di scrittura è durata circa 2 anni poi nel 2013 si sono svolte le riprese. Abbiamo letto tantissimi libri, articoli di giornale e di riviste risalenti a quei giorni, oltre a incontrare numerosi protagonisti dell’epoca, magistrati, politici indagati, giornalisti, esponenti del mondo della tv’.

La carriera di Alessandro Fabbri: nato a Ravenna nel 1978, scrive il suo primo romanzo breve intitolato Mai fidarsi di un uomo che indossa un trench blu a diciotto anni e vince il premio Campiello Giovani. Nel 2000 viene pubblicato il romanzo Mosche a Hollywood dalla Minimum Fax, dal quale nel 2005 viene tratto il film Hollywood Flies con Brad Renfro e Vinnie Jones. Nel 2008 la Einaudi pubblica il romanzo Quell’estate di sangue e di luna scritto da Fabbri a quattro mani con Eraldo Baldini, che ottiene un buon successo editoriale rimanendo per diverse settimane fra i libri più venduti in Italia. Del 2010 è il romanzo Il re dell’ultima spiaggia, edito da Bompiani e ambientato a Ravenna. Il romanzo Il ragazzo invisibile, scritto con Ludovica Rampoldi e Stefano Sardo, pubblicato da Salani, esce nel 2014 un mese prima dell’omonimo film e arriva alla terza ristampa. Come sceneggiatore, Fabbri ha scritto episodi di diverse serie televisive e firmato l’adattamento italiano della serie In Treatment. Con Rampoldi e Sardo, è creatore della serie tv 1992. Ha inoltre scritto, sempre in squadra con Rampoldi e Sardo, la sceneggiatura del film La doppia ora, diretto da Giuseppe Capotondi, presentato in concorso alla 66ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, e de Il ragazzo invisibile, diretto da Gabriele Salvatores.

 

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