Castel Bolognese. Aperture straordinarie del museo civico in occasione della festa di Pentecoste con nuove esposizioni.

Castel Bolognese. Aperture straordinarie del museo civico in occasione della festa di Pentecoste con nuove esposizioni.
Museo civico Castel Bolognese

CASTEL BOLOGNESE.  In occasione della festa di Pentecoste il museo civico di Castel Bolognese osserverà orari di apertura straordinari: domenica e lunedì dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19; sabato dalle 16 alle 19. 

DOMENICA 24 MAGGIO alle 11, verrà inoltre inaugurata l’esposizione con le medaglie donate al Comune di Castel Bolognese dal castellano Alessandro Martelli, ora residente a Imola. Si tratta di medaglie al merito appartenute al padre, Giuseppe Martelli, abile e rinomato biroccino. In particolare la donazione è composta da: 1 medaglia Croce al merito Parigi (1927), 1 medaglia Croce al merito Liegi (1928), 1 medaglia Croce al merito Montecatini, 1 medaglia del Ministero della Cultura Popolare, 1 medaglia della VI Settimana faentina (1936), 1 fattura originale della ‘Premiata Fabbrica di Biroccini’ – ‘Martelli Giuseppe’ del 1 settembre 1937 e 1 piccola foto di un biroccino realizzato da Giuseppe Martelli Le medaglie erano state assegnate a Giuseppe Martelli (1888-1955) per i meriti dovuti all’abilità e alle particolari tecniche utilizzate, nella sua attività di biroccino (ha ottenuto ambiti riconoscimenti sia in Italia che all’estero e in particolare nelle esposizioni di Parigi, Liegi, Firenze, Verona, Bologna, Montecatini e Faenza), mestiere sparito, ma che fino alla metà del secolo scorso ha rivestito una grande importanza e che con la donazione si intende riscoprire, valorizzare e ricordare.

Il Museo si articola in tre distinte sezioni: artistica, storica e archeologica, con raccolte rinnovate e accresciute, dotate di apparati esplicativi e didattici.

Nella sezione artistica sono esposte prevalentemente opere artisti locali scomparsi, la cui documentazione è uno degli obiettivi che persegue il Museo. I nuclei principali, per qualità e quantità sono rappresentati dalle opere di Giovanni Piancastelli e Giuseppe Guidi: il primo con numerosi disegni a penna e dipinti ad olio, il secondo con acqueforti, disegni e smalti su rame estremamente originali. Oltre alle medaglie e placchette di Giovanni Bernardi, scultore ed incisore attivo nel XVI secolo, ci sono alcune rare opere del pittore e patriota Sebastiano Fanelli. L’attività dello scultore Angelo Biancini è documentata da una grande Annunciazione in ceramica, alcuni bronzetti e un gesso dorato di figura materna. Altri artisti presenti sono Giovanni Antonio Antolini, Cassiano Balducci, Mario Morelli e Fausto Ferlini. Interessante anche la collezione del liutaio castellano Nicola Utili. Nella sezione storica sono conservate testimonianze molto varie: una raccolta di campane, con l’ottocentesca campana della stazione ferroviaria decorata da un raro bassorilievo di locomotiva a vapore, alcune interessanti targhe devozionali in ceramica, vecchi timbri della municipalità. Tra i cimeli garibaldini, una sciabola, un cappello e una foto di Garibaldi. Ci sono inoltre piccoli bronzi, frammenti lapidei, ceramiche domestiche e una piccola collezione di monete pontificie e italiane. La sezione archeologica raccoglie materiali e reperti del territorio di Castel Bolognese dalla Preistoria al periodo post-medievale. Particolarmente interessante la Tomba del guerriero di Ponte del Castello: si tratta di una sepoltura umbra del VI secolo a.C., rinvenuta nel 2011 al Ponte del Castello con un ricco corredo composto da vasellame ceramico, armi e ornamenti. Dall’anno scorso è inoltre presente un altorilievo con elementi plastici, in gres smaltato in policromia bianco, azzurro e rosso (dimensioni 65×190 cm), realizzato dallo scultore faentino Carlo Zauli su commissione del professor Menotti Galli nel 1966 e donata al Museo castellano dalla famiglia Galli. Il Museo civico di Castel Bolognese è l’unico della provincia di Ravenna e uno dei pochi a livello regionale a connotarsi per la prevalenza di nuclei di datazione medievale e postmedievale.

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