Ravenna. Seminario su ‘realtà concreta e realtà virtuale. Tra dipendenza e integrazione’. Analizzati i diversi aspetti dell’utilizzo delle nuove tecnologie.

Ravenna. Seminario su ‘realtà concreta e realtà virtuale. Tra dipendenza e integrazione’. Analizzati i diversi aspetti dell’utilizzo delle nuove tecnologie.
uso di smartphone, immagine di repertorio

RAVENNA. Il tema sarà affrontato sotto il profilo psicologico da Olga Cellentani e altri noti terapeuti. 

Il Comune – Assessorato alle politiche sociali – organizza, nell’ambito della promozione di azioni a sostegno della diffusione di corretti stili di vita nelle giovani generazioni, il seminario di studi ‘Realtà concreta e realtà virtuale. Tra dipendenza e integrazione’. L’obiettivo è quello di approfondire i diversi aspetti legati all’utilizzo delle nuove tecnologie da parte delle giovani generazioni ed ai nuovi possibili ‘rischi sociali’ che ne derivano.

La giornata di studio è in programma SABATO 23 MAGGIO dalle ore 9 alle 13 nella Sala D’Attorre di Casa Meandri in Via Ponte Marino 2, e si propone come primo momento di incontro e confronto sul tema dell’uso e dell’abuso dei canali virtuali che tanto preoccupa oggi i clinici, gli insegnanti, i genitori.

Ne parleranno Antonio Piotti, Psicoterapeuta gruppo Minotauro. Insegna “Prevenzione delle condotte autolesive e del tentato suicidio adolescenziale” presso l’Alta Scuola di Psicoterapia Psicoanalitica dell’adolescenza e del giovane adulto A.R.P.Ad-Minotauro e insegna Filosofia presso il Liceo Agnesi di Milano. E’ impegnato nel trattamento delle crisi scolastiche e del ritiro sociale. Ha pubblicato con Pietropolli Charmet “Uccidersi. Il tentativo di suicidio adolescenziale”, Cortina 2009  “ Il banco vuoto. Diario di un adolescente in estrema reclusione”, ,F. Angeli 2012; Daniela Moceri, Psicoterapeuta fondatrice della Scuola di specialità in Psicoterapia AREA G (Dimensione Psicologica del giovane)-Milano.Membro Associato SIPP (Società Italiana Psicoterapia Psicoanalitica) e Olga Cellentani, Sociologa, Psicoterapeuta Psicoanalitico – membro Ordinario Società Italiana Psicoterapia Psicoanalitica(SIPP). Socio Fondatore Gr.I.Po (Gruppo Ricerca Psicoanalisi Operativa). Dirige e coordina per la F.Angeli la collana editoriale ‘Psicoanalisi e Società’. Impegnata nella formazione e supervisione degli Operatori dei Servizi socio-sanitari. Tra le pubblicazioni: “Lavorare con la famiglia” (Angeli 1998); “Trauma e relazioni traumatiche” (Angeli 2008); ‘La famiglia dell’adolescente. Il ritorno degli antenati’ (traduzione del testo francese di Alberto Eiguer. Angeli).

‘Sono scarsi i confini tra virtualità e realtà  – rimarca l’assessora alle politiche sociali Giovanna Piaia – esiste un confine molto labile tra ideale e virtuale, e tra virtuale e reale: il mondo stesso dei ragazzi proposto dai media è percepito come una dimensione ideale, desiderabile, ma soprattutto ‘reale’, o comunque verosimile. Questa percezione mediata della realtà, riguarda anche la dimensione digitale, nel senso che i ragazzi vivono come molto concrete situazioni e relazioni tipicamente virtuali e le considerano spesso privilegiate e preferibili’.

Nonostante siano, infatti, tanti gli aspetti positivi che un uso virtuoso dei nuovi media presenta: ampliare i confini, mantenere contatti a distanza, accedere a conoscenze scientifiche e partecipare a forum di interesse, un uso indiscriminato e ossessivo dei media porta, all’opposto, a situazioni di povertà relazionale e dipendenza dal canale virtuale. Effetti che coinvolgono sempre di più il mondo degli adolescenti e dei giovani, ma anche il mondo adulto, dando luogo, spesso, a quelle che possiamo definire nuove manifestazioni patologiche nella costruzione dell’identità e nella possibilità di costruire vere occasioni di incontro e di relazione sociale.

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