Valmarecchia. Novafeltria. Un incontro pubblico al teatro Montefeltro sul tema ‘giovani e lavoro: la speranza oltre la crisi’.

21 maggio 2015 0 commenti
Valmarecchia. Novafeltria. Un incontro pubblico al teatro Montefeltro sul tema ‘giovani e lavoro: la speranza oltre la crisi’.
Giovani e lavoro, foto di repertorio

VALMARECCHIA. NOVAFELTRIA. La condizione delle nuove generazioni da tempo in Italia è al centro dell’attenzione pubblica in quanto esaminando gli indicatori ufficiali il quadro che emerge non è affatto rassicurante: il tasso di disoccupazione giovanile ha superato abbondantemente il 40%; la quota di Neet (18-29enni che non studiano e non lavorano) è tra le più elevate in Europa, la percentuale di chi a tre anni dal diploma o dalla laurea ha un lavoro è di oltre 20 punti percentuali inferiore rispetto alla media UE27. Anche a San Marino negli ultimi anni la situazione si è fatta preoccupante, in seguito alla crisi il tasso di disoccupazione complessiva si sta avvicinando al 10%.

In sostanza c’è il rischio che ad un’intera generazione di giovani venga preclusa per molti anni la possibilità di contribuire col proprio lavoro alla costruzione del futuro del loro Paese.

Dal 2013 l’Istituto Giuseppe Toniolo pubblica annualmente un Rapporto Giovani nel quale viene descritta ed aggiornata la condizione giovanile in Italia, partendo dai dati che da qualche anno raccoglie attraverso una ricerca estesa e dettagliata che ambisce a diventare il principale punto di riferimento informativo su una realtà complessa ed in continua evoluzione. Il quadro che emerge è quello di un universo giovanile sempre più polarizzato. Da una parte ci sono coloro che di fronte a un mercato del lavoro bloccato, a meccanismi di ricambio generazionale inceppati, a una società immobile, reagiscono formandosi ancor meglio, sfruttando le opportunità della rete, producendo innovazione tecnologica e sociale. Al lato opposto ci sono quelli che si sono arresi e scivolano progressivamente verso i margini. Quelli che oltre alla fiducia nelle istituzioni e nella società stanno perdendo la fiducia in se stessi e nel proprio futuro. La linea di demarcazione tra chi sta dentro o fuori a questo gruppo è data soprattutto dal grado di sostegno, umano ed emotivo, fornito dai rapporti famigliari ed amicali più stretti. Quando anche questo viene a mancare la caduta rischia di essere senza rete e produrre enormi e duraturi costi sociali.

Si parlerà di tali problematiche VENERDI’ 22 MAGGIO a Novafeltria in un incontro pubblico che si svolgerà alle 21,00 presso il teatro Montefeltro ed al quale interverrà il Prof. Alessandro Rosina, docente dell’Un. Cattolica e coautore del Rapporto Giovani 2014, che traccerà un quadro aggiornato sull’occupazione giovanile. Seguiranno poi gli interventi di Marco Tura, Segretario Generale della CDLS, e del Dr. Luca Tonelli del Centro Studi Politiche del Lavoro della Prov. di Rimini, che contestualizzeranno la situazione che si prospetta ai giovani nella realtà sammarinese, riminese e della Valmarecchia.

Anche se la situazione e le prospettive al momento non sembrano volgere al meglio, l’incontro non intende certo alimentare allarmismo ed ingenerare sfiducia, bensì delineare un quadro di riferimento oggettivo ed utile: da un lato ad indirizzare i giovani verso dei percorsi che abbiano degli sbocchi occupazionali, dall’altro ad aiutarli a cogliere tutte le possibili opportunità. In tal senso saranno presentate delle esperienze positive portate avanti dalle ACLI di Rimini e dai responsabili del Progetto Policoro.

L’incontro, promosso dall’Associazione Amici dell’Università Cattolica in collaborazione con altre realtà ecclesiali, si prefigge in primo luogo di coinvolgere i giovani stessi, poiché in questo momento è importante assumere il loro sguardo e cercare di vedere la realtà in trasformazione con i loro occhi per capire le sfide che si trovano davanti e per dotarli di strumenti efficaci per vincerle offrendo il meglio di sé.

L’invito naturalmente è esteso ai responsabili politici ed economici, alle organizzazioni sociali ed alle famiglie stesse affinché siano al fianco dei giovani nel difficile compito di inserirsi nell’attuale società, caratterizzata da un notevole aumento della rapidità nei cambiamenti e da un elevato grado di complessità e specializzazione. Per le nuove generazioni è quindi sempre più importante partire da una solida formazione e poter contare su strumenti adeguati per fare le scelte giuste nel passaggio dalla scuola al mondo del lavoro. L’Italia risulta essere, purtroppo, uno dei Paesi avanzati in cui i giovani si trovano meno attrezzati a vincere le sfide e a cogliere le opportunità di questo secolo. Anche a San Marino il quadro negli ultimi anni è peggiorato a causa della prolungata congiuntura economica negativa, in combinazione con la carenza di adeguate politiche a sostegno dei giovani.

L’iniziativa nasce dalla convinzione che nessun altro può vincere le sfide future se non i giovani stessi, ma nello stesso tempo nessun giovane può farcela se abbandonato a se stesso.

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