Cesena. Per il tratto cesenate della E45 l’Anas presenta un piano da 70milioni di euro per la manutenzione straordinaria.

Cesena. Per il tratto cesenate della E45 l’Anas presenta un piano da 70milioni di euro per la manutenzione straordinaria.
Incontro ing Prisco Anas Cesena per E45

CESENA. Fumata bianca per il tratto cesenate l’E45. Ammonta a 70 milioni di euro il pacchetto di opere che l’Anas ha messo a punto (e in parte già avviato) per la sua manutenzione straordinaria nel territorio della Valle del Savio. A comunicarlo Nicola Prisco, capocompartimento Anas dell’Emilia – Romagna, che questa mattina ha incontrato i rappresentanti  dell’Unione Valle Savio riuniti nel Palazzo Comunale di Cesena. Attorno al tavolo c’erano il Sindaco di Cesena e Presidente dell’Unione Paolo Lucchi con l’Assessore Maura Miserocchi, il Sindaco di Montiano Fabio Molari, quello di Sarsina Luigino Mengaccini, quello di Verghereto Guido Guidi con il suo Vicesindaco Federico Sensi, il Vicesindaco di Mercato Saraceno Luciano Casali, l’Assessore ai Lavori Pubblici di Bagno di Romagna Simone Gabrielli. Presente anche l’ingegner Leopoldo Raffoni, dirigente del servizio Viabilità della Provincia di Forlì-Cesena.

L’incontro era stato sollecitato dagli stessi amministratori locali, preoccupati per il futuro dell’arteria (da sempre alle prese con problemi di manutenzione) dopo la bocciatura del project financing destinato alla sua trasformazione nell’autostrada Orte-Mestre. L’incontro con i vertici dell’Anas regionale ha contribuito a rasserenare gli animi e a rendere più rosee le prospettive. “Siamo molto soddisfatti delle indicazioni ricevute dall’ingegner Prisco – confermano i Sindaci di Cesena Paolo Lucchi, di Bagno di Romagna Marco Baccini, di Mercato Saraceno Monica Rossi, di Montiano Fabio Molari, di Sarsina Luigino Mengaccini e di Verghereto Guido Guidi -. Da tempo l’Anas non destinava ricorse così ingenti al ‘nostro’ tratto della superstrada, per il quale abbiamo a più  riprese segnalato le condizioni critiche, invocando soluzioni adeguate. Con il programma di interventi che ci è stato presentato, una parte significativa di quei problemi sarà risolta.

I 70 milioni di lavori messi sul tavolo dall’ingegner Prisco, comprendono una quota – pari a poco più di 11 milioni e 300mila euro – di opere già eseguite nel corso del 2014.A queste si affianca una nutrita serie di interventi già appaltati e di imminente avvio, per un valore complessivo di circa 20 milioni e 700mila euro circa: fra le opere ai nastri di partenza il completamento del viadotto di Case Bruciate  e il ripristino di quello di Monte Castello, la sistemazione degli svincoli di Bagno di Romagna e Verghereto e il rafforzamento della pavimentazione in alcuni tratti.

Già finanziati e in attesa solo di essere appaltati altri lavori per oltre 28 milioni e 312mila euro: si tratta degli adeguamenti delle gallerie Roccaccia, nei pressi di Bagno di Romagna, e della galleria Monte Coronaro.

Infine, in rampa di lancio altri 9 milioni e 900mila euro di lavori sull’asfaltatura, compreso il ripristino in alcuni tratti del risanamento profondo della pavimentazione: l’Anas li proporrà per il finanziamento alla Cassa Depositi e Prestiti nel corso dell’anno.

‘Tutti sappiamo bene – rimarcano i sindaci dei sei Comuni dell’Unione Valle Savio– che le cattive condizioni della pavimentazione, deteriorata in molti punti, sono uno dei principali problemi dell’E45. La previsione di una nuova  tranche di interventi di questo tipo è importante, ma mettere in moto solo saltuariamente le manutenzioni straordinarie non può bastare.  Questa mattina abbiamo affrontato anche questo tema ed è emerso che, prevedendo un piano di lavoro continuativo con  investimenti per 7 o 8 milioni di euro  all’anno nel prossimo quinquennio, si potrebbe approdare a una risposta pressoché definitiva anche a questo problema. Si tratta di un investimento tutto sommato contenuto (specialmente se paragonato al costo preventivato per il progetto dell’Orte – Mestre) e crediamo si possano trovare le risorse necessarie. Per questo abbiamo deciso tutti insieme di attivare iniziative per fare pressione in questo senso sul Governo, chiedendo la collaborazione anche dei nostri parlamentari e dei consiglieri regionali’.

 

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