Ravenna. Al Palacongressi grande successo per l’orchestra sinfonica dei giovani allievi del Verdi e del Lettimi. Si replica a Rimini.

Ravenna. Al Palacongressi grande successo per l’orchestra sinfonica dei giovani allievi del Verdi e del Lettimi. Si replica a Rimini.
Concerto Palacongressi Ravenna giovani musicisti

RAVENNA. Ha riscosso un successo pieno la serata del 27 maggio al Palazzo dei Congressi, dove si sono esibiti l’Orchestra sinfonica dei due Istituti superiori di studi musicali romagnoli, Ravenna e Rimini, e i due giovanissimi solisti, allievi rispettivamente del “Verdi” e del “Lettimi”. Il concerto è stato diretto da Marco Titotto, docente di Esercitazioni orchestrali al ‘Verdi’, che ha condotto i giovani interpreti ad un autentico successo, coronato dai ripetuti applausi e richieste di bis. Con lo stesso programma e medesimi interpreti, la serata musicale viene replicata il 30 maggio al Teatro degli Atti di Rimini.

In programma il Concerto per clarinetto di Mozart Kv 622, il Concerto per violino n. 5 op. 37 di Vieuxtemps e due brani dalle pianistiche Visions fugitives di Prokofiev nell’orchestrazione del giovane compositore Marco Santià. Del Concerto mozartiano, che ha aperto la serata, è stato protagonista Matteo Succi, che ha reso la celebre pagina mozartiana con maturità interpretativa già compiuta e sicurissima padronanza tecnica. Articolato in tre movimenti, il concerto alterna momenti di grande virtuosismo con pagine (il famoso “Adagio” centrale) d’intensa risonanza emotiva, resa da quelle linee melodiche indimenticabili che costituiscono un marchio di fabbrica del genio mozartiano; melodie perfettamente disegnate e interpretate dal clarinetto di Matteo Succi. Del Concerto di Vieuxtemps, compositore del pieno Ottocento, è stata splendida interprete Giulia Pasquini. Sedici anni ancora da compiere, Giulia ha suonato a memoria, con una tecnica e suono eccezionali, un brano difficile e impegnativo. Entrambi sono stati lungamente applauditi dal numeroso pubblico.
Infine le due composizioni di Prokofiev ben orchestrate da Marco Santià, pianista, compositore, e allievo nella Scuola di Composizione da poco attivata al “Verdi”. Senz’altro da segnalare il fatto che i lavori degli studenti di questa Scuola vengano messi in programma dall’orchestra di studenti e docenti, in tal caso dei due Istituti congiunti: si tratta di un riscontro “pratico” necessario, anche nel percorso formativo dello studio della composizione.
Altro dato importante, i giovani componenti l’orchestra appartengono tutti all’alta formazione, vale a dire il nuovo ordinamento di studi introdotto dalla riforma. Il ciclo tradizionale si sta quindi ormai esaurendo, e il pieno regime dei nuovi studi rappresenta un traguardo significativo per le due Istituzioni di Ravenna e Rimini. Prima dell’inizio ha preso brevemente la parola Franco Perfetti, direttore del “Verdi”, che ha ricordato il lavoro svolto, insieme a Rimini, per la realizzazione di questa iniziativa, che sancisce l’inizio di un progetto di collaborazione che vuole dare risultati sempre più ricchi e articolati per l’ulteriore crescita dell’offerta formativa rivolta ai giovani che già studiano o che si propongono di studiare la musica. Perfetti ha ringraziato i docenti coinvolti, e ricordato la feconda collaborazione con Domenico Colaci, direttore del “Lettimi”, naturalmente presente in sala.
Al termine, dopo ripetuti applausi, l’orchestra ha eseguito un fuori programma tratto dal Lago dei cigni di Ciakovski, e il maestro Titotto, simpaticamente parlando col pubblico, ha invitato tutti alla serata riminese.

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