Ravenna. All’Amagià dodici brevi storie sul come sarebbe la vita se con ci fosse la Costituzione della Repubblica Italiana.

Ravenna. All’Amagià dodici brevi storie sul come sarebbe la vita se con ci fosse la Costituzione della Repubblica Italiana.
Costituzione della Repubblica Italiana (immagine di repertorio)

RAVENNA. Dodici brevi storie per descrivere, raccontare, far riflettere, spesso attraverso l’ironia e il paradosso, su come sarebbe la vita se non ci fosse la Costituzione della Repubblica italiana.

Le hanno inventate gli studenti di altrettante classi prime delle scuole secondarie di primo grado del territorio comunale, che le interpreteranno MERCOLEDI’ 3 GIUGNO, a partire dalle 17 all’Almagià per i loro genitori.

Si tratta dell’evento conclusivo di un progetto denominato appunto “La Costituzione del non”, promosso dall’assessorato al Decentramento del Comune, coordinato dal gruppo degli operatori culturali e condotto da Francesca Cesari e Matteo Pironi della cooperativa sociale Progetto Crescita; sono stati coinvolti anche gli insegnanti.

L’obiettivo era quello di far conoscere ai ragazzi e alle ragazze la Costituzione attraverso una modalità coinvolgente come quella del teatro. Le classi hanno partecipato ad un laboratorio attivo di riflessione su alcuni temi fondamentali della Costituzione guardandoli al contrario, come se a ciascuno fosse aggiunto il suffisso non.

Attraverso il gioco delle parti, giochi di ruolo, scene inventate in improvvisazione, sono stati costruiti i copioni; tutto ciò ha permesso di parlare degli articoli della Costituzione anche in modo critico, rendendo l’argomento più vicino agli studenti.

Ad applaudire i ragazzi mercoledì ci sarà anche l’assessora al Decentramento Valentina Morigi: ‘La Costituzione, in particolare nei suoi principi fondamentali, rappresenta un patrimonio da difendere, non solo nei tradizionali luoghi della politica ma anche, anzi soprattutto, in quelli che a mio parere sono i veri luoghi della politica, cioè le case, le scuole, i luoghi della convivenza tra le persone, dove questi principi trovano corpo e anima ogni giorno. Per questo sono molto felice e orgogliosa che come assessorato al Decentramento abbiamo riproposto questo progetto, perché con esso si rinnova quel patto tra Stato e cittadini fondamentale per la crescita di ogni società che voglia dirsi civile. Con questo progetto diamo nuova linfa alla nostra Costituzione, una linfa rappresentata dall’intelligenza, dalla curiosità e dall’apertura verso gli altri che caratterizza, se opportunamente coinvolte e stimolate, le giovani generazioni’.

Dalle 17 andranno in scena le classi prime B, G e D della scuola Don Minzoni, rispettivamente con gli spettacoli “Libra-mente, liberi libri”, “Senza paura di viverlo” (sull’articolo 3) e “Warland” (sull’articolo 11); le prime E e D della scuola Balella di Piangipane rispettivamente con “Costituzione d’asilo” (sull’articolo 10) e “Viaggiare apre la mente” (sull’articolo 3); la prima A della scuola Vittorino da Feltre di S. Pietro in Campiano proporrà “Costituzioni parallele” (sull’articolo 11).

Alle 20.30 andranno in scena le classi prime B e C della scuola Enrico Mattei di Marina di Ravenna rispettivamente con “La parità non è uno stereotipo” e “La mia libertà è una favola” (sull’articolo 13); la prima F della scuola Viali di Sant’Alberto con “Diritto e dovere conflitto di pensiero”; la prima C della Romolo Gessi di San Pietro in Vincoli con “Attentato alla Costituzione”; le prime C ed E della Mario Montanari rispettivamente con “Macchine sbagliate” (sull’articolo 3) e “Il dovere di dare dei diritti” (sull’articolo 2).

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