Cattolica. A Cattolica l’arrivo del ‘cammino dell’eroe’, 670 chilometri in trenta tappe che hanno unito l’Emilia Romagna.

Cattolica. A Cattolica l’arrivo del ‘cammino dell’eroe’, 670 chilometri in trenta tappe che hanno unito l’Emilia Romagna.
Arrivo camminata dell'eroe misano cattolica

CATTOLICA. Ad attendere i camminatori, il Sindaco di Zerba da dove è partito il percorso, insieme all’Assessore regionale all’Ambiente e ai Sindaci di Cattolica e Misano.  Durante la cerimonia, un collegamento in diretta con la trasmissione di Radio Due, Caterpillar.  

Trenta tappe, 670 chilometri percorsi. Un viaggio partito nel 2012 da Zerba, località sull’appennino piacentino e terminato ieri pomeriggio, giorno della festa della Repubblica, a Cattolica.

E’ questo il percorso del Cammino dell’Eroe che ha unito l’Emilia Romagna da ovest a est, compiuto da un gruppo di camminatori riminesi, ribattezzati “iPodoeroi” guidato da Aldo Terzi, Comandante della Guardia Forestale di Rimini.

Sotto il sole e la pioggia, la neve e il vento, dal 2012 ad oggi, ogni “ponte” legato al 2 giugno, questi ragazzi lo hanno passato vivendo questa esperienza unica, culminata con il classico bagno in mare.

E l’ultimo tratto per i “Podoeroi” è stato senz’altro il più emozionante visto che ad attendere i camminatori erano presenti il Sindaco di Cattolica Piero Cecchini,  il Sindaco di Zerba (comune di 82 abitanti dell’alto piacentino), Claudia Borré che non è voluta mancare nell’occasione con l’obiettivo di legare con un file rouge immaginario la tappa di partenza con quella d’arrivo, l’assessore regionale all’Ambiente Paola Gazzolo e il Sindaco di Misano, ultima località attraversata prima di arrivare a Cattolica, Stefano Giannini. Le autorità hanno atteso i “Podoeroi” sul palco di Piazza Primo Maggio durante la consueta cerimonia del 2 giugno per poi accompagnarli nell’ultimo chilometro del percorso sul lungomare di Cattolica fino ad arrivare alla darsena dove è stata posata una targa che simboleggia il termine del viaggio.

Dopo un bagno ristoratore nell’acque dell’Adriatico, i camminatori, le autorità e tutti gli amici hanno concluso la serata con una grande festa a Misano al Conca Village (area ex Batek”).

Il Cammino dell’Emilia Romagna da Ovest a Est

 E’ dal 2005 che un gruppo di una ventina di amici camminatori, di Rimini e dintorni, decide ogni anno di partire per una viaggio a piedi di quattro o cinque giorni nel periodo  delle festività del due giugno.

Nel 2012, durante la tradizionale riunione che si tiene all’ inizio di ogni anno per stabilire insieme l’itinerario da percorrere, viene proposta l’idea di attraversare  tutta la regione nel suo lato più lungo, quello che congiunge il punto più ad ovest  con quello più ad est attraverso il crinale appenninico .  

L’Emilia Romagna può essere infatti schematicamente  rappresentata  con la forma di un triangolo rettangolo che ha come cateti il Po’ e il Mare Adriatico e come  ipotenusa il crinale appenninico.  

 Nasce così l’idea del cammino dell’E.R.O.E.  ovvero il Cammino dell’Emilia e della Romagna da Ovest a Est.: una lunga via da percorrere a piedi dal punto più a Ovest della regione che è collocato in comune di Zerba (PC) in località Capanette di Pey in prossimità del monte Chiappo, dove si incontrano i confini di Piemonte, Lombardia ed Emilia-Romagna,  al punto più a Est, vicino al molo di Cattolica, nei pressi di  un’ansa del rio Tavollo in vista del Monte San Bartolo che segna l’inizio del territorio delle Marche.

Il percorso è stato tracciato collegando sentieri  già esistenti tra loro,  per gran parte lungo le direttrici principali dell’Alta Via dei Parchi e del Sentiero CAI 00, della nostra regione.

La via tocca i territori di 5 regioni italiane (Lombardia, Piemonte, Liguria, Toscana e Marche) passando per 17 provincie (PC, PR, RE, MO, BO, RA, FC, RN, PV, AL, GE, MC, LU, PT, FI, AR, PU) e attraversando  la Repubblica di San Marino.  Al termine il Cammino  avrà una lunghezza complessiva di oltre 650 Km. con un dislivello totale  in salita di circa 29’000  m. e 30’000  m. in discesa. L’intero cammino, sarà così stato  interamente e realmente  percorso a piedi  in 30 giorni suddivisi in  7 tratti  durante  diverse stagioni dell’anno così da cogliere al meglio la bellezza  degli ambienti naturali attraversati.  Per gli spostamenti è stata sfruttata al massimo la rete ferroviaria della regione con i suoi avamposti nel cuore dell’Appennino; in alternativa sono stati utilizzati autobus di linea e in alcuni casi minibus privati. Il cammino dell’EROE è stato completamente mappato con GPS così che le tracce potranno essere messe a disposizione gratuitamente  di altri camminatori che vorranno cimentarsi nella lunga camminata.

Esiste quindi  una nuova via da percorrere  piedi che   corre quasi parallela alla via Emilia ma che è spostata sulle montagne dell’appennino là dove è conservata la più antica e autentica  memoria storica, genetica  e ambientale del nostro territorio regionale.

Proprio perché i luoghi che abbiamo attraversato sono ricchi di storie di vita autentica abbiamo deciso di dedicare ogni tratto percorso ad una suggestione che abbiamo captato nel camminare.

 Lo spirito che è alla base di questa avventura è ben sintetizzato nella frase dell’amico romanziere e camminatore  Enrico Brizzi : “Solo se hai guadagnato la meta a passo d’uomo, nutrendoti di fatica e meraviglia un giorno dopo l’altro, puoi dire a buon diritto: Questa terra è la mia terra’.

 Ed è stato proprio così: alla fine la nostra terra ci è entrata dentro  … l’abbiamo sentita pulsare sotto i nostri passi,  abbiamo ascoltato i racconti della sua gente, abbiamo condiviso la pioggia, il sole e il fango. Alcuni ritengono che quella linea che nel unisce l’Emilia con la Romagna nella denominazione trascritta in costituzione sia un semplice trattino … noi invece pensiamo che quel trattino sia il Cammino dell’EROE.

 

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